Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico
Aprile 2008
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22 Aprile 2008

Pochi obiettivi, chiaramente perseguiti

Il risultato elettorale del 14 aprile apre una nuova fase politica. È scontato, ma prima se ne prende atto, meglio è.
I motivi della crisi della Sinistra radicale

Analizzando le ricadute politiche del voto, mi pare chiaro che la Sinistra Arcobaleno – oltre alla polarizzazione dei consensi - abbia pagato soprattutto l’esperienza di governo. L’elettorato più tradizionalmente di sinistra, infatti, ha voluto sottolineare il proprio dissenso rispetto a modalità e comportamenti del gruppo dirigente dei partiti che hanno dato vita a SA, distintisi per litigiosità e politica dei veti.
D’altra parte, sbaglia chi fa un’equazione tra voto nazionale e riflessi sul piano locale. Ogni elezione, infatti, fa storia a sé, e dare per scontati certi automatismi rischia di produrre ulteriori amare sorprese.
Le relazioni politiche del Pd
In questo quadro, il Partito democratico deve mantenere un grande equilibrio, conciliando due obiettivi. Da una parte rimanere fedele al patto che ha dato vita ai governi dell’Unione in gran parte dei nostri territori, ma soprattutto saper dimostrare capacità di governo nel dare soluzioni concrete ai problemi reali delle persone.
Dall’altra, verificare se esistono le condizioni effettive per una collaborazione con l’Udc di Pier Ferdinando Casini e la Rosa Bianca di Bruno Tabacci. Rapporto che non può che partire da un confronto nazionale, prima eventualmente di affrontare passaggi significativi sul piano locale.
Quanto allo stato di salute del nostro partito, pur in una situazione di difficoltà politica diffusa, nella nostra provincia il Pd ottiene complessivamente un buon risultato, sia in termini percentuali che in quelli assoluti.
Il Pdl non va oltre il suo bacino tradizionale
Parallelamente, aldilà degli slogan, il Centrodestra, che pure in alcune realtà ha registrato un incremento percentuale, nella sostanza ha palesato una difficoltà a raccogliere consensi che in assoluto vadano oltre il proprio tradizionale bacino elettorale di riferimento.
Le priorità da qui al 2009
Da ora alla prossima primavera – quando si voterà per il rinnovo della Provincia e di 19 Comuni – pertanto, il nostro obiettivo dev’essere quello di proseguire nella buona gestione delle Amministrazioni locali che governiamo, onorando gl’impegni assunti con i cittadini. Allo stesso tempo, in forza del consenso che raccogliamo, dovremo mettere a fuoco nuove strategie di sviluppo per il nostro territorio. Questo perché siamo gl’interlocutori più affidabili per le categorie produttive, ed abbiamo la capacità di coniugare politiche di sviluppo ed innalzamento delle tutele del welfare, a garanzia dei livelli elevati di qualità della vita nelle nostre comunità.
Partito forte, strumento efficace per la politica

Infine, una considerazione di carattere ‘organizzativo’. Il Partito democratico si è dimostrato tutto sommato un attrattore di consenso, perché la nostra organizzazione politica è ancora radicata sul territorio e perché siamo riconosciuti dalla gente.
Per questo motivo dobbiamo avere una cura particolare della nostra struttura di partito, che costituisce la garanzia principale per continuare a fare politica proponendo ai cittadini la nostra cultura di governo.
Da qui la necessità di strutturarci e consolidarci in ognuna delle realtà della provincia, comprese le più piccole. Uno sforzo che dovrà andare di pari passo con la forte caratterizzazione del profilo riformista del Pd, che deve essere sempre più luogo aperto all’incontro delle diverse culture politiche che lo animano.


Tirrenica e Due Mari, banco di prova per il Governo

Il Partito Democratico della Toscana si attende scelte di continuità

In Toscana Walter Veltroni ha ottenuto il 50,3% del consenso dei cittadini. Il Popolo delle libertà ha vinto le elezioni nel Paese.
Quando si sarà insediato, il governo Berlusconi dovrà dimostrare di saper governare nell’interesse di tutti, evitando di penalizzare la Toscana come fece nella legislatura 2001-2006.

Non è una boutade propagandistica, ma un problema reale che attiene al modo in cui nei prossimi anni si svolgeranno le relazioni istituzionali fra il governo centrale, da una parte, la Regione e gli Enti locali toscani, dall’altra. Quel che è successo nel quinquennio del secondo governo Berlusconi, rispetto a infrastrutture, nomine dei dirigenti dei Parchi nazionali e alla Port Authority di Livorno, è ancora un ricordo vivo.
Per questo Claudio Martini sta mettendo a punto un Dossier Toscana, che contiene tutte le priorità d’intervento sulle quali la Regione intende stringere un patto con il governo Berlusconi.

Fra queste priorità regionali, ce ne sono due che interessano particolarmente il nostro territorio. Il completamento del raddoppio della Due Mari, E 78, e la realizzazione del Corridoio tirrenico.
Si tratta di infrastrutture strategiche a livello nazionale, rimaste ferme dal 2001 al 2006 a causa dell’ostracismo nei confronti di una regione che veniva vista come un nemico. Basta ricordare lo slogan ‘detoscanizzare l’Italia’, coniato da Berlusconi. Proprio in quegli anni il ministro dei trasporti Pietro Lunardi, non destinò un euro alla Grosseto–Siena-Fano, e tenne in sospeso il Corridoio tirrenico alimentando ad arte lo scontro ideologico con la Toscana sull’ipotesi di un tracciato autostradale interno, che nei suoi auspici avrebbe dovuto tagliare le colline della Maremma.

Oggi la situazione è diversa. Nell’ultimo anno e mezzo il Centrosinistra ha definito nel dettaglio il tracciato costiero del Corridoio tirrenico ed una commissione interministeriale ha approvato le modifiche al progetto preliminare presentato dalla Sat (Società autostrade tirreniche). Manca solo l’ultimo passaggio al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e quindi la redazione del progetto definitivo.
Quanto alla Due Mari, dopo che i primi 4 lotti del tratto Grosseto-Siena furono finanziati dal governo Amato (aprile 2000 – giugno 2001), l’ultimo governo Prodi ha finanziato altri quattro dei sette lotti mancanti. Il 2° lotto (Montorsaio-Paganico) sarà inaugurato a giorni; sul 3° (Paganico–Civitella) i lavori sono già iniziati, mentre le procedure di progettazione e appalto sono a diversi stati di avanzamento sui lotti rimanenti.

Stando così le cose, il prossimo governo Berlusconi avrà la fortuna di ereditare una situazione molto positiva, sia in termini finanziari che sotto il profilo delle procedure amministrative. Di fatto dovrà solo continuare un lavoro già iniziato, e procedere al finanziamento ed appalto dei lotti centrali della Grosseto-Siena.
L’auspico è che, nell’interesse dell’Italia, della Toscana e delle nostre comunità locali, il governo sappia valorizzare questa eredità senza cedere alla tentazione di rivedere scelte oramai fatte e condivise.
Se così non fosse, e, ad esempio, il governo Berlusconi tentasse di rimettere in discussione il tracciato del Corridoio tirrenico, questo territorio e l’intera regione sapranno far sentire la propria voce, tutelando i legittimi interessi della Toscana del sud, che poi coincidono con quelli del Paese.


15 Aprile 2008

DOPO ELEZIONI - Rimettiamoci subito in moto, guardando al futuro

Il primo test che dovremo affrontare sono le provinciali del 2009 

Il risultato delle urne ci consegna una sconfitta che era prevedibile, ma anche una forza elettorale consistente, dalla quale possiamo ripartire con la serenità di chi ha fatto tutto quanto era possibile.

Sapevamo quanto fosse difficile affrontare la campagna elettorale dopo la caduta anticipata del governo Prodi. A maggior ragione ringrazio tutti coloro che hanno espresso il proprio voto per il Pd, e quanti con generosità mi hanno sostenuto ed affiancato nel corso della campagna elettorale.

Superata la fase dello sconforto, è ora necessario rimettersi in moto con pacata determinazione, consapevoli di dover interpretare al meglio le aspettative di chi ci ha dato fiducia.

Walter Veltroni ha proposto agli Italiani un’idea compiuta di riformismo che guarda lontano, e che affonda le proprie radici nella capacità di affrontare i problemi concreti delle persone. In questa fase, il Partito democratico ha scontato più di ogni altra cosa la conflittualità politica che ha minato alla basa il governo Prodi, riverberandosi nel crollo verticale del consenso ai partiti della sinistra radicale.

Tornare in campo, in questo momento, significa prevalentemente agire su due versanti.

Prendere iniziative parlamentari per promuovere le riforme di cui il Paese ha bisogno, per ridare slancio all’economia, e innalzare i livelli di salari e pensioni.

Quanto alla vicenda più strettamente politica, soprattutto il risultato delle altre forze del Centrosinistra ci dice che dobbiamo dare continuità al progetto di riunire tutti i riformisti, nell’ambito del pluralismo politico e culturale che sin dall’inizio ha caratterizzato il Pd.

Sul piano locale, invece, bisogna valorizzare il risultato che il Pd ha ottenuto in provincia e nel comune Capoluogo.

In provincia Pd-Italia dei Valori sono al 44% e il Pdl-Lega Nord al 39%. In città entrambi stanno intorno al 39% dei consensi, in sostanziale parità. Anche sommando ai due principali protagonisti Sinistra alternativa e Udc, i risultati non cambiano

Da questo quadro dobbiamo ricominciare, consci che abbiamo le condizioni per confermare il Centrosinistra alla guida della Provincia, alle elezioni amministrative che si terranno nella primavera del 2009.

Per cogliere il risultato, sarà fondamentale iniziare a fare politica sin da subito, senza perdere tempo. Stando fra la gente e governando i problemi per risolverli.


11 Aprile 2008

Post - Scansano decolla con il Morellino Docg

Stamani ho visitato la cantina sociale di Scansano. La storia del Morellino è l’esempio concreto di come la tenacia, la lungimiranza e l’intelligenza di un gruppo di imprenditori possa in pochi anni produrre risultati eccellenti.Dal marzo di quest’anno il Morellino di Scansano di fregia della Docg, e pochi giorni fa un autorevole istituto di ricerca ha certificato che questo vino nel 2007 è stato all’ottavo posto in Italia per incremento percentuale di vendite nella Grande distribuzione organizzata.Il Morellino è la punta dell’isberg, ma ci sono altri vini di qualità che nel nostro territorio stanno crescendo velocemente. Altre cantine sociali, altri singoli produttori. La viticoltura in provincia di Grosseto è viva e vegeta, investe, produce innovazione e crea occupazione.


10 Aprile 2008

13-14 APRILE - L’appello al voto di Luca

Anche la provincia di Grosseto può fare la propria parte

per la vittoria del Partito democratico

Adesso ci siamo. Ancora due giorni, e poi, finalmente, domenica e lunedì il voto. 

Il Partito democratico ha fatto tutto quanto poteva e doveva fare. Ha avuto il coraggio di correre da solo, rompendo tutti i tabù della politica italiana.

Ha avuto la forza di proporre un programma innovativo, che non è il tradizionale libro dei sogni, ma non rinuncia a scommettere su una nuova Italia.

Ha avuto l’onestà di parlare con chiarezza agli Italiani, rifiutando la logica del muro contro muro ostinatamente ricercato dal Pdl.

Per questo arriviamo all’appuntamento con le urne consapevoli di aver fatto le scelte giuste e di poter continuare a governare il Paese, per contribuire a modernizzarlo.

Vincere nel Paese, significa vincere nei territori. Ecco perché è importante che la provincia di Grosseto faccia la propria parte, e concorra all’affermazione del Partito democratico con l’espressione del voto.

Governare con serenità e determinazione per risolvere i problemi veri delle persone e quelli dell’impresa. Per costruire un mondo più giusto e più pacifico, nel quale lo sviluppo economico non generi ricchezza distruggendo l’ambiente in cui viviamo, né produca benessere e qualità della vita solo per pochi.

Il Partito democratico è nato per questo. Per sconfiggere gli egoismi rappresentati dalla frammentazione politica che in questi anni ha paralizzato il Parlamento, rendendo ingovernabile l’Italia.

Come recita lo slogan di questa campagna elettorale, un’Italia migliore si può fare. Basta volerlo. Per questo è importante votare Partito democratico.


09 Aprile 2008

POST - Da Roma ci dicono: vincere è possibile

La ‘par condicio’ impone l’oscuramento di ogni notizia relativa ad indagini d’opinione. Tuttavia, i sensori del clima elettorale nel Paese sono attivi più che mai. Dagli ambienti romani rimbalzano notizie incoraggianti. Gli indecisi sono ancora tanti, ma soprattutto si è davvero ridotto in modo sensibile il distacco con il Pdl. Insomma: si può fare. Vincere è possibile davvero.
Mettiamocela tutta, dunque. Senza risparmio. 

Luca


CASONE DI SCARLINO - Operai preoccupati del carovita. Il Pd s’impegna sul potere d’acquisto

Luca Sani e Achille Passoni hanno incontrato i lavoratori. Inceneritore integrato nel Piano provinciale dei rifiuti

Nella giornata di martedì Luca sani, candidato alla Camera, e Achille Passoni, candidato al Senato, hanno visitato le principali realtà produttive dell’area industriale del Casone di Scarlino, incontrando dirigenti e Rsu di Huntsman Tioxide e Scarlino Energa, ed i dirigenti di Solmar.

“Dai lavoratori – sottolineano Sani e Passoni – è emersa in modo netta la preoccupazione per la perdita di potere d’acquisto dei salari, e la conseguente necessità di ridurre la pressione fiscale e incrementare la detrazione Irpef per i lavoratori dipendenti. Le aziende hanno affiancato a quella della minore pressione fiscale, la richiesta di una drastica sburocratizzazione delle procedure amministrative, apprezzando le posizioni del PD su Corridoio tirrenico, Due mari e infrastrutture logistiche”.

“Il polo industriale del Casone – mettono in evidenza i due cadidati – si caratterizza per gli elevati standard di sicurezza e per i qualificati investimenti in tecnologia effettuati dalle aziende, che si sono tradotti in una dinamica virtuosa degli incidenti sul lavoro, che non si verificano oramai da anni”.

Attesa, fra le altre, la visita all’impianto di proprietà di Scarlino Energia.

La nuova dirigenza - per bocca dell’Ad, Maresa Caroleo - ha illustrato il percorso di riqualificazione dell’impianto ed il piano industriale aziendale, ribadendo il proprio “impegno a condurre l’impianto nel rigoroso rispetto delle normative ambientali e di sicurezza, mantenendo un rapporto costruttivo con il territorio”.

“La Rsu – dichiara il candidato grossetano Luca Sani - ha tenuto a sottolineare che  gli stessi operai della Scarlino Energia si sentono garanti del buon funzionamento dell’impianto. D’altra parte, dopo un dibattito durato anni, oggi le istituzioni sono nella fase delle decisioni operative, conseguenti alla scelta di integrare l’impianto nel sistema provinciale di smaltimento dei rifiuti. Il fatto che – conclude Sani – anche il sistema d’impresa locale abbia deciso d’investire nell’impianto di Scarlino, è un fatto positivo ed un’ulteriore garanzia per il territorio”.


La lettera di Walter Veltroni alle famiglie italiane sul caro vita

sono Walter Veltroni, candidato Presidente del Consiglio del Partito democratico alle elezioni del 13 e 14 aprile.

Se ha qualche minuto da dedicarmi, vorrei illustrarle alcuni aspetti del nostro programma.

Riconosceremo sempre di più il valore delle donne nel loro impegno familiare, lavorativo e sociale, e in Parlamento, dove raddoppieremo le nostre deputate e senatrici. Saremo vicini alle donne che si dedicano al lavoro domestico, spesso poco apprezzato e sostenuto, quando invece è fondamentale il ruolo di chi, come lei, ogni giorno manda avanti casa e famiglia, troppe volte con la difficoltà di far quadrare i conti per arrivare alla fine del mese.

Vogliamo permettere alle famiglie italiane di vivere con più serenità, restituendo valore a stipendi e pensioni. Diminuendo il peso delle tasse, certo, e questo è uno dei nostri impegni. E insieme frenando la corsa dei prezzi. Oggi la frutta, la verdura, tantissimi altri prodotti, prima di arrivare sulle nostre tavole fanno troppi passaggi, e ogni volta il loro prezzo aumenta. Questi passaggi vanno ridotti. Non può essere che tra quello che guadagna un contadino e quello che si paga quando si fa la spesa ci sia la differenza enorme che c’è oggi.

Sostenere le famiglie vuol dire anche essere loro concretamente vicini in quel meraviglioso momento che è la nascita di un figlio: a questo servirà la “Dote fiscale” di 2.500 euro per ogni figlio che sarà uno dei primi provvedimenti del mio governo.

Vogliamo essere vicini alle donne e alle famiglie anche mentre i figli crescono. I nostri bambini hanno il diritto di avere scuole di qualità e spazi sicuri nei quali giocare. I nostri ragazzi devono poter esprimere il loro talento e trovare tutte le opportunità che meritano. Dobbiamo togliere i nostri giovani dalla trappola della precarietà, in modo che possano avere fiducia nel futuro e possibilità, quando sarà il momento, di metter su famiglia. Per questo proponiamo che un ragazzo che oggi lavora tutto il giorno e magari prende 400 o 500 euro al mese debba guadagnare almeno 1.000 euro.

C’è poi un impegno che ho già annunciato pubblicamente e che voglio prendere direttamente con lei: la sicurezza, la prevenzione e la protezione da ogni tipo di violenza, per strada e tra le mura domestiche. Prevenzione e protezione, anzitutto. E insieme certezza della pena per i violenti e assistenza alle donne vittime dei loro soprusi.

Nessuno, in un momento difficile della propria vita, deve rimanere solo. Nessuno resti solo se deve affrontare un problema di salute o se tra i suoi cari c’è un disabile o una persona anziana che non riesce più a badare a se stesso.

Aumenteremo gradualmente l’importo mensile dell’indennità di accompagnamento da 455 fino a 600 euro e istituiremo un buono che le famiglie potranno spendere per avere servizi di assistenza da parte dei Comuni.

E su un’altra cosa mi impegno: aiutarla ad essere libera nella sua scelta di occuparsi a tempo pieno della sua famiglia o di entrare nel mondo del lavoro. O di tornarci, magari dopo la nascita di un figlio. Per questo aumenteremo il numero dei posti negli asili nido, in modo che siano quattro volte di più rispetto a quelli oggi disponibili, garantiremo orari flessibili e “lunghi” negli asili e nelle scuole elementari, daremo incentivi fiscali alle imprese che assumono donne.

Come può vedere, sono impegni concreti dei quali risponderò personalmente, come lei risponde quotidianamente degli impegni gravosi che la cura della sua famiglia le richiede.

Ringraziandola per il contributo che ogni giorno dà al nostro Paese, a quell’Italia che vogliamo cambiare e far crescere, le porgo i miei migliori saluti

Walter Veltroni


Agenda elettorale - mercoledì 9 aprile

Mercoledì 9 aprile – Ribolla, Scarlino, e Grosseto

Stamani Luca Sani è alle 10:00 al mercato di Massa Marittima. Alle 15:00 si trasferirà a Monterotondo Marittimo per un incontro con la popolazione. Alle 19:00 il candidato alla Camera del PD sarà a Scarlino per un aperitivo, mentre alle 21:00 sarà a Scarlino Scalo per un’iniziativa pubblica.


08 Aprile 2008

SICUREZZA SUL LAVORO - Premiare le aziende virtuose differenziando le tariffe Inail

Sani: “Sicurezza per rispettare la dignità del lavoro e come fattore di competitività”

“La sicurezza sui luoghi di lavoro, per il Partito democratico è un obiettivo non trattabile. Garantire protezione e tranquillità a chi lavora è importante fondamentalmente per due motivi: perché rispetta la dignità delle persone, e perché è un fattore di competitività per le imprese. Per questo motivo la sicurezza sul lavoro non può prescindere da un patto di reciprocità fra lavoratori e imprese”.

Sono le parole che Luca Sani - candidato alla Camera per il PD - ha detto in occasione degl’incontri con le maestranze delle cave di Manciano, del Caseificio di Manciano, della cooperativa agricola di Marsiliana e di Solmine.

“Il governo ha recentemente approvato la riforma della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Partito democratico – ha aggiunto Sani - ha previsto l’istituzione di un’unica Agenzia Nazionale per la sicurezza sul lavoro, che avrà il compito di indirizzare e coordinare l’attività ispettiva, preventiva e repressiva, anche rafforzando il ruolo della concertazione tripartita”.

L’altro obiettivo che il PD si è dato nel proprio programma, ”è utilizzare in modo selettivo le risorse dell’INAIL vincolate presso il Ministero dell’Economia (pari a 12,5 miliardi di €), differenziando le tariffe versate dai datori di lavoro secondo un criterio di bonus-malus, in relazione all’andamento degli infortuni e delle malattie professionali nell’impresa. Allo stesso modo, una parte di questi accantonamenti devono essere utilizzati per aumentare gl’indennizzi ai lavoratori infortunati,  aggiornare le tabelle delle malattie professionali e finanziare gli adeguamenti strutturali delle aziende destinati alla sicurezza”.

I più esposti al rischio infortuni, sono in genere i lavoratori in nero. “Alla luce dell’applicazione della sospensione dell’attività per le imprese con oltre il 20% di lavoratori irregolari, vanno premiate le imprese che si regolarizzano e  rispettano i contratti, come prevedono le intese realizzate tra governo e parti sociali negli ultimi 18 mesi”.

“La contrattazione di secondo livello – ha concluso Sani – è un’occasione per concludere accordi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nello spirito di una più stretta collaborazione fra aziende e lavoratori”.