08 Aprile 2008
Lettera di Walter Veltroni agli operatori turistici
sono Walter Veltroni, candidato Presidente del Consiglio del Partito democratico alle elezioni
del 13 e 14 aprile. Se ha un attimo di tempo da dedicarmi, vorrei esporle qualche mio proposito in tema di Turismo.
L’Italia ha enormi potenzialità: siamo il Paese più “bello” del mondo, ma non riusciamo ad approfittarne. Eppure, si può fare. Ne sono assolutamente convinto. Non è un caso che la mia campagna elettorale sia iniziata a Spello. Ho voluto con questo indicare l’orgoglio per la cultura e la bellezza che offriamo al mondo, la cura per il paesaggio, l’arte, le produzioni di qualità che caratterizzano lo stile italiano e la nostra capacità di accoglienza.
A Roma, ad esempio, abbiamo realizzato nuove iniziative insieme agli operatori del settore, e i risultati si sono visti: nel solo 2007 le presenze hanno superato i 26 milioni, e dal 2003 ad oggi sono aumentate del 40%.
La stessa cosa si può fare per l’Italia. Il nostro Paese può contendere il primo posto ai grandi del turismo mondiale.
Nel nostro programma proponiamo di:
adottare una strategia nazionale per lo sviluppo del turismo affidata al governo centrale e concertata con le Regioni;
investire sull’allungamento della stagionalità turistica, oggi troppo concentrata su luglio e agosto;
applicare una aliquota IVA ridotta alle attività turistiche nel loro complesso o a segmenti significativi delle stesse, attraverso una iniziativa in sede europea;
sviluppare le infrastrutture: strade, ferrovie, porti, aeroporti e autostrade del mare, necessarie ai cittadini e ai turisti che scelgono l’Italia;
puntare sull’innovazione, con lo sviluppo di nuove filiere produttive e progetti innovativi realizzati dal sistema delle imprese turistiche, cioè da chi sa di cosa c’è bisogno.
Promesse ne ha già sentite tante? Lo so. La politica stenta a suscitare fiducia, ad essere credibile.
Anche per questo, abbiamo deciso di presentarci di fronte agli italiani “liberi” dal condizionamento di coalizioni rissose e disomogenee. Lei, nel suo lavoro, ogni giorno assume impegni. E sa che deve risponderne. La stessa cosa varrà per me, nel rapporto con lei: ho potuto scrivere nel programma ciò che ritenevo utile e giusto. Poi, farò ciò che ho detto.
Mi auguro che insieme lavoreremo per cambiare l’Italia, per fare un Paese più moderno, sereno, veloce e giusto.
Con i migliori auguri per la sua attività
Walter Veltroni
