Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico
Maggio 2008
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21 Maggio 2008

La NAZIONE/ La Regione semplifica la vita agli agricoltori

LA NAZIONE/ REGIONE: RIDOTTI TEMPI E COSTI
Aziende agricole e alimentari Taglio alla burocrazia

di Sandro Bennucci
FIRENZE
- IL GIORNO DOPO l’impegno del governatore, Claudio Martini, di riportare a 50 i seggi del Consiglio regionale (gonfiati a 65 dall’inciucio del 2004 che cancellò anche le preferenze), dalla Regione arriva un deciso taglio alla burocrazia. E soprattutto ai costi e agli impedimenti che gravano sulla gente. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


PARLAMENTO/ Luca Sani è in commissione Agricoltura

Questa mattina sono state ufficializzate le composizioni delle Commissioni della Camera dei Deputati. Luca Sani sarà membro della Commissione agricoltura.

“Al momento in cui avevo espresso le preferenze per la scelta della Commissione parlamentare dove lavorare – dichiara Luca Sani - avevo dato come priorità proprio quella dell’Agricoltura. Per questo Sono davvero soddisfatto di potermi impegnare in una Commissione nella quale valorizzare al meglio la vocazione produttiva che maggiormente connota il nostro territorio, sia per la presenza delle otre 10.000 aziende agricole, quasi 1.000 delle quali con un agriturismo, sia per l’apporto che le produzioni agroalimentari tipiche e di qualità danno al turismo, altro settore che caratterizza la nostra economia. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


ABORTO/ La Legge 194 rimane un pilastro della nostra civiltà giuridica

Il rispetto delle posizioni della Chiesa, e la sua libertà di pensiero, non hanno come contraltare l’annullamento delle differenze fra etica e morale. Allo Stato compete la tutela del bene collettivo, alla Chiesa il perseguimento del bene assoluto. L’etica non può essere terreno di scontro politico.

Il rispetto che la Chiesa chiede per le proprie posizioni, non può che essere ispirato al principio di reciprocità nei confronti di quelle dei laici e dei non credenti. C’è, alla base di questa considerazione, un’asimmetria di ruoli tra Stato e Chiesa che giustifica la separatezza delle rispettive sfere d’intervento, e quindi l’autonomia dell’una rispetto all’altra. Che è poi speculare all’autonomia dell’etica rispetto alla morale. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »