Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico


16 Luglio 2008

SANITA’/ Sani: «Il nuovo Piano sanitario regionale rivoluziona l’assistenza ai pazienti»


Luca Sani - in veste di responsabile sanità della segreteria regionale del Pd - commenta l’approvazione del nuovo Psr
«La sanità toscana ha radici solide per contrastare il disegno di smantellamento  del Governo. Il nuovo Psr punta su “medicina d’iniziativa” e “intensità di cura”, dando garanzie di qualità anche per il futuro ai cittadini della nostra regione»

«Il nuovo Piano sanitario regionale (Psr) della Toscana – dichiara Luca Sani, in veste di responsabile sanità della Segreteria regionale del Pd – è la testimonianza concreta che la Sanità pubblica sa raggiungere vette di eccellenza assoluta. La migliore garanzia per i cittadini toscani che anche in futuro potranno contare su un sistema sanitario efficace e che si prende cura di loro. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


FORZE DELL’ORDINE/ Domani in tutta Italia Forze di polizia ed Esercito protestano contro le scelte del Governo Berlusconi

ALLARME SICUREZZA
Per la prima volta Sindacati di Forze di polizia e Co.Ce.R. uniti contro l’azione del Governo
lucasani.it pubblica integralmente il comunicato stampa e il documento messo a punto dai sindacati di forze di polizia e esercito

Firenze, 16 luglio 2008.- Domani mattina i lavoratori dei Comparti Sicurezza e Difesa effettueranno un volantinaggio davanti la sede della Prefettura di Firenze, in Via Cavour, dalle ore 9.30, per protestare contro la manovra correttiva del bilancio dello Stato per il triennio 2009/2011, che prevede “tagli” nel triennio per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della “difesa”. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


UNIVERSITA’/ “Morte annunciata dell’Università pubblica”


Il preside della facoltà di “Scienze matematiche, fisiche e naturali” dell’Università di Pisa interviene nel dibattito sul “decreto Tremonti”

Quando si resta inerti davanti all’annuncio di una condanna a morte, quando non ci si sforza nemmeno di entrare nella questione, non fosse altro per capire, allora si diventa corresponsabili, per non dire complici, del misfatto. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »