19 Agosto 2008
ASILI NIDO/ Toscana ad un passo dagli obiettivi dell’Unione Europea 2010

Apc -Toscana/ Asili nido, il 28% dei bimbi trova posto (11% Italia). Regione: «Vogliamo raggiungere obiettivi Ue nel 2010 col 33%»
Firenze, 19 ago. (Apcom) - In Toscana il 28% dei bambini nella fascia di età fra 0 e 3 anni - contro l’11% in Italia - sono in grado di trovare un posto all’asilo nido o in uno dei servizi educativi creati per loro: lo evidenzia l’assessore regionale a istruzione formazione e lavoro, Gianfranco Simoncini, che interviene per commentare i risultati di una ricerca sui beni e servizi per l’infanzia della camera di commercio di Milano.
«La ricerca evidenzia una crescita di questi servizi su scala nazionale - ha detto Simoncini - un dato positivo, cui la Toscana dà un contributo decisivo. Vorrei ricordare che nello scorso aprile abbiamo varato un piano triennale di interventi per la prima infanzia da 73 milioni di euro, con risorse di provenienza comunitaria, statale e regionale. Grazie a questo piano vogliamo raggiungere l’obiettivo del 33% fissato dall’Unione Europea per il 2010 e ridurre drasticamente le liste d’attesa».
Il piano è già operativo e prevede, tra l’altro, la realizzazione di circa 60 nuove sedi di servizi per l’infanzia, 800 voucher per altrettante famiglie che hanno bambini in lista di attesa per il nido, 222 nuove sezioni per piccoli fra i 2 e i 3 anni, 35 nidi domiciliari, 300 nuovi posti per i servizi integrativi al nido tradizionale come i centri gioco, 6 asili nido aziendali. Si tratta di nuovi interventi che daranno risposta a 6500 bambini in più rispetto agli attuali utenti.
«Anche in virtù di questo piano - conclude Simoncini - potremo potenziare così un settore ritenuto cruciale per garantire ai piccoli cittadini della Toscana opportunità educative adeguate alla loro età, costruendo così una regione sempre più a misura di bambino e di bambini».

31 Agosto 2010 alle 17:11
Mi chiamo Rachele Morosi. Nel 2007 ho aperto un nido domiciliare ed a oggi mi tocca chiudere sia perché il Comune di Vinci non intende aiutarmi veramente, facendo un accreditamento con me sia perché da sola non ce la faccio a mantenere le spese e la Regione stessa ha rifiutato la mia domanda nel 2007 quando esisteva il bando per i giovani imprenditori.
Grande presa di girooooooo. Spero che la Regione venga di persona a controllare che i Comuni veramente aiutino le strutture d’ infanzia. Distinti saluti.