Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico


04 Settembre 2008

TURISMO/ Gli operatori scoprono la ricca nicchia del turimo “omo”


TURISMO: GAY E LESBICHE TARGET DI SUCCESSO PER OPERATORI. HANNO OTTIMA CAPACITA’ SPESA. DA LORO IL 7% DEL GIRO D’AFFARI (di Valentina Roncati)
(ANSA) - ROMA, 4 SET -
Gay e lesbiche costituiscono un ottimo target per gli operatori del settore turistico: producono il 7% dell’intero giro d’affari generato dall’industria del turismo, pari a 3,2 miliardi di euro l’anno di fatturato. In Italia un gay su quattro fa vacanze fuori dall’Europa di almeno 7 giorni, contro il 4% dei viaggiatori eterosessuali.
Insomma, gay e lesbiche appartengono alla categoria dei “big spenders” e gli operatori del turismo dedicano sempre maggiore attenzione a loro. «Il viaggio è indistintamente anche un momento di libertà oltre che di conoscenza, cultura e divertimento - spiega Alessio De Giorgi, amministratore delegato di Gay.it, la Spa che controlla Out Travel, la più grande agenzia di viaggi on line per omosessuali - e per l’omosessuale il viaggio rappresenta, in più, la possibilità di aggregarsi, di avere comportamenti liberi con il partner e di vivere una condizione più tollerante rispetto al Paese di origine». Out Travel organizza ogni anno una vacanza per circa 3 mila persone con un fatturato medio di 1,5 milioni di euro.
«Dalla data di fondazione dell’agenzia, nel 2000 - spiega De Giorgi - siamo cresciuti a ritmi pari al 20-25%». Rispetto alla media, il target lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) registra una maggiore concentrazione di trend setter per i consumi legati alla proiezione del sé (estetica, moda, design, immagine). Inoltre questo target ha una grande frequentazione di locali di intrattenimento serale, ha una più lunga convivenza con i genitori ma trascorre molto tempo fuori casa.
Secondo uno studio, il turista gay è spesso giovane (media di 25 anni) e single ed ha un maggiore grado medio di istruzione (un titolo di studio superiore o universitario). Le coppie hanno generalmente 40-45 anni. Se lavora, il turista lgbt è spesso un libero professionista o un imprenditore, ha una professione creativa o dirigenziale, risiede nelle grandi città del nord Italia ed e’ portato all’aggregazione e all’associazionismo.
Le destinazioni più richieste da questo target di turismo sono Gran Canaria (destinazione di punta, con quasi il 50% delle partenze durante tutto l’anno), ma anche Ibiza, Mykonos, alcune località spagnole, oltre alle capitali europee (Londra e Vienna innanzitutto) e ad alcuni lungo-raggio significativi (Cuba, sud America, Usa, Australia). In Italia le città più amate sono Roma e Bologna, la regione più ambita è la Toscana. Il 98% dei viaggiatori predilige mete gay-friendly (intendendo con questo una destinazione «sicura e libera da ogni tipo di intimidazioni»), preferisce partire nei mesi di ottobre, settembre e febbraio; il 31% ha effettuato una crociera negli ultimi due anni mentre 10 è il numero medio dei pernottamenti consumati per la vacanza principale, a cui si aggiungono poi numerosi week end e short-breaks.


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