10 Ottobre 2008
SANITA’ (Lea)/ Limitazioni per Tac ed esami radiologici. Esami con mezzo di contrasto solo per pazienti oncologici

SANITA’ - LEA: REGIONI, NON ATTENDIBILE RISPARMIO STIMATO 2 MLD
(ANSA) - ROMA, 10 OTT - «La valutazione di una riduzione dei costi per il Sistema sanitario nazionale pari a circa 2 miliardi di euro con la nuova proposta ministeriale relativa ai Livelli essenziali di assistenza (Lea) «non è attendibile. E’ questa una prima valutazione, secondo quanto si apprende, del tavolo tecnico insediato dalle Regioni per valutare la proposta dei nuovi Lea: il risparmio sarebbe di gran lunga inferiore e le Regioni «bocciano» il nuovo piano esprimendo «perplessità».
Nella proposta ministeriale, alcune prestazioni ‘obsolete’ sarebbero escluse dai Lea, mentre altre avrebbero «condizioni di accesso limitato» con indicazioni di erogabilità subordinate «sia a condizioni di patologia che di vulnerabilità sanitaria e sociale».
In particolare, le Regioni esprimono«perplessità» rispetto alle limitazioni previste per gli esami di Tac e radiologici: la limitazione degli esami con mezzo di contrasto «ai soli soggetti con patologia oncologica - affermano le Regioni - avviene escludendo esplicitamente dall’erogabilità a carico del Ssn soggetti affetti da patologie rilevanti, in particolare patologie autoimmuni e malattie rare, per le quali, pur essendo appropriata l’indicazione clinica, il cittadino dovrà comunque ricorrere al pagamento diretto». Le prestazioni senza mezzo di contrasto sono invece previste a carico del Ssn ‘esclusivamente per i soggetti con patologia traumatica acuta».
Un ridimensionamento delle prestazioni, secondo il tavolo tecnico, che non porterebbe comunque ad un risparmio di 2 mld (1 mld per Tac, risonanza ed altra diagnostica per immagini; 400 mln per diagnostica di laboratorio; 500 mln per altre prestazioni eliminate o ad accesso condizionato) stimato dagli esperti ministeriali. Per quanto riguarda ad esempio il settore della radiologia, affermano le Regioni, «l’impatto complessivo in termini di riduzione dei costi si riduce a meno di 500 milioni di euro».
