Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico


09 gennaio 2009

USA-3/ Obama: lotta al terrorismo, basta tortura

obama-comiziologo-corriere-della-sera1
Il presidente eletto: rispetteremo la convenzione di Ginevra, torniamo agli ideali e ai valori americani
. E sull’Iran: resta una minaccia, ma va avviata un’azone diplomatica

WASHINGTON – Per un’efficace lotta al terrorismo servono ideali forti, non la tortura. Lo ha sostenuto il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, che a pochi giorni dal proprio insediamento ufficiale alla Casa Bianca prende posizione contro la tolleranza sin qui mostrata dagli Usa nei confronti di metodi di trattamento duri riservati alle persone sospettate di appartenere a organizzazioni terroristiche. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


CASO ENGLARO/ Beppino Englaro, Hack e Castaldo da Fabio Fazio “Che tempo che fa”

logo-ansa2logo-che-tempo-che-fahack2006
La trasmissione di Fazio dedicherà un ampio spazio al tema del testamento biologico

(ANSA) – ROMA, 9 GEN - Beppino Englaro, Margherita Hack e Gino Castaldo sareluana-primo-piano-padreannocastaldofoto gli ospiti presentati da Filippa Lagerback nel talk show Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio in onda domani alle 20.10 su Raitre.
Beppino Englaro, tutore e padre di Eluana, la ragazza in coma vegetativo da 17 anni, ricostruisce le tappe di questo incredibile calvario. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


USA-2/ Ora l’Uomo Ragno si batte 
anche per Barack Obama

OBAMA-SPIDERMANlogo-corriere-della-sera2
Sul numero 583 di «The amazing Spider-man», in edicola dal 14 gennaio negli Usa. L’editore: «Se un fan dell’Uomo Ragno diventa presidente, la cosa deve essere celebrata nel fumetto»

LOS ANGELES (Stati Uniti) — Barack Obama incontra l’Uomo Ragno – non a New York ma a Washington. Il presidente eletto aveva confessato già in campagna elettorale di preferire Spiderman agli altri supereroi e di essere un accanito collezionista delle graphic-novel. La Marvel Comics ringrazia, e dedica ora al futuro presidente Usa una particina nel prossimo numero della rivista. «E’ stato grandioso scoprire che abbiamo un geek alla Casa Bianca», ha detto l’editore della Marvel, Joe Quesada. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


ECONOMIA/ Dal tesoretto a Caporetto

logo-lavoceinfo1 asino tremonti-1

di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Se il Governo Prodi continuava a scoprire tesoretti, il nuovo governo sta facendo l’errore opposto. Nonostante il forte rallentamento della congiuntura, non ha aggiornato le previsioni sui conti pubblici e si trova ora costretto a motivare consistenti peggioramenti dei saldi. Per rassicurare i mercati occorrono trasparenza e chiare scelte di politica economica contro la recessione. Rimanere in mezzo al guado, tra la sponda del rigore e quella di una politica fiscale espansiva, è la peggiore soluzione possibile perché i conti si deteriorano senza migliorare le prospettive dell’economia. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


USA-1/ Obama: «Il mio attacco a più punte contro il tracollo dell’America»

logo-repubblica11 800px-usa_flag_mapsvg1
Riforma fiscale, efficienza energetica, rilancio del mercato immobiliare. Il nuovo presidente anticipa le priorità economiche e rivela: «Non mi farò togliere il palmare» ansa_14747274_55340

di John Hardwood
Alla vigilia del suo discorso sull’economia, il presidente eletto degli Stati Uniti ha rilasciato un’intervista a John Hardwood per il New York Times e la CNBC. Eccone il testo integrale.
Pare che il suo pacchetto di incentivi all’economia si aggiri intorno ai 775 miliardi di dollari.
«È così».
Il rischio è fare troppo poco… Perché dunque fermarsi a una cifra come 775 miliardi di dollari? Perché non arrivare a quell’1,2 trilioni di dollari che gli economisti hanno raccomandato? Forse perché crede che una cifra così sia troppo politicamente carica di significato? O pensa che spendere di più sarebbe più un finanziamento più che un incentivo? O crede di aver individuato la cifra esatta che serve?
«Penso che sia importante tener presente che ogni economista, conservatore o liberal che sia, a questo punto concorda sul fatto che dobbiamo predisporre un piano di recupero sostanziale, che ci aiuti a ridare slancio alla nostra economia, che sul breve periodo ci costerà caro, ma sarebbe estremamente più costoso veder l’economia avvitarsi su se stessa a vuoto come sta accadendo adesso. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »