Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico


22 Febbraio 2009

IMMIGRAZIONE/ Marras: «Impensabile un aeroporto monco per i charter turistici e buono per i voli di rimpatrio dei clandestini»

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Leonardo Marras sulle dichiarazioni di Maroni relative al CIE a Grosseto/ Netta contrarietà al Centro di identificazione e espulsione a Grosseto

Sulle pagine del Corriere della Sera di oggi, il ministro Maroni ipotizza – fra gli altri – la realizzazione a Grosseto di un “Centro di identificazione e espulsione” (Cie) perché qui esiste un aeroporto civile che potrebbe essere utilizzato per i voli di rimpatrio dei clandestini.
«I CIE, come hanno messo in evidenza nei giorni scorsi i fatti di Lampedusa – dichiara Leonardo Marras - sono un modo sbagliato di affrontare un problema reale come quello dell’immigrazione clandestina. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


La Formazione professionale della Provincia di Grosseto, a quanto mi risulta, ha già speso tutte le risorse assegnate per il biennio 2007-2008, e proprio in questi giorni stanno partendo gli ultimi 30 corsi di formazione professionale finanziati dal Fondo sociale europeo (Fse). La provincia di Grosseto, non a caso, è titolare delle risorse del periodo di programmazione 2007-13 sin dal 2007 ed è stata la prima in Toscana, non l’ultima, a far partire ai corsi di formazione.
Il consigliere comunale di An, Montemaggi, evidentemente non sa di cosa parla, e si inerpica in considerazioni avventate solo con l’obiettivo politico di attaccare la proposta avanzata da Leonardo Marras. La sua approssimazione sul Fse è tanto più sorprendente perché Montemaggi prende regolarmente parte alla Commissione tripartita come rappresentante dell’Ugl, e sarebbe legittimo aspettarsi che parlasse con cognizione di causa.
Quanto all’accordo Governo Regioni dello scorso 12 febbraio - citato da Montemaggi a conferma delle sue strampalate tesi - ad oggi esso prevede che solo per il prossimo biennio (2009-2010) della programmazione 2007-2013, le Regioni utilizzino in modo diverso 2,6 miliardi del Fse - originariamente destinati alla formazione e ai servizi per il lavoro con gli Assi ”Adattabilità” e “Occupabilità”. Con quei soldi saranno cofinanziati ammortizzatori sociali: in particolare Cassa integrazione guadagni in deroga associata a politiche attive per il lavoro e alla formazione.
Montemaggi, troppo preoccupato di attaccare Marras e la sua proposta a sostegno dell’occupazione nelle Pmi, dimostra anche di non conoscere il funzionamento della programmazione ed i meccanismi di spesa.
L’accordo Stato-Regioni, infatti, non ha ancora definito gl’indirizzi generali di utilizzo delle risorse del Fondo sociale europeo per il sostegno all’occupazione. Com’è sempre avvenuto, infatti, la Regione Toscana, sulla base degli indirizzi governativi, determinerà la propria programmazione (attraverso il POR) e poi delegherà le Province a spendere le risorse, declinando tali indirizzi in scelte strategiche rispetto alle esigenze individuate sul territorio.
Dal che se ne deduce che la proposta avanzata da Marras è senz’altro da approfondire nel merito, ma risponde alla preoccupazione legittima di indirizzare efficacemente le risorse che verranno stornate dalla formazione professionale con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali nelle piccolissime imprese.
Al consigliere Montemaggi consiglierei di studiare, approfondire e poi fare proposte serie. Data la gravità della congiuntura economica, infatti, sarebbe bene astenersi da bieche argomentazioni demagogiche.