02 Aprile 2009
CANONI DEMANIALI/ «Scelta ignobile che ricadrà sulle tasche dei cittadini»
GROSSETO. «È davvero incredibile e inaccettabile il fatto che il governo abbia cancellato la moratoria sui canoni demaniali contenuta nel maxiemendamento al Decreto incentivi». È questa la prima reazione di Luca Sni, deputato del Partito democratico che ha presentato la proposta. «L’emendamento che avevamo presentato io e Massimo Vannucci, in veste di responsabili del Pd per le questioni attinenti al demanio - avanti Sani - era stato accolto e votato all’unanimità in Commissione appena la scorsa settimana. Sono indignato per l’atteggiamento del governo, che ancora una volta agisce in modo unilaterale senza tenere conto del lavoro del Parlamento, che anche in questo caso aveva svolto un intenso lavoro di concertazione con i rappresentanti dei gestori degli stabilimenti balneari, concessionari degli arenili demaniali». Secondo quello che doveva essere l’emendamento doveva avvenire una ridefinizione dei canoni del periodo 2007-2009 e per il rinnovo dei titoli. «Il posticipo al prossimo settembre dei termini di pagamento dei canoni - spiega il deputato del Pd - in attesa di una revisione dei loro criteri di determinazione, oltretutto, avrebbe tranquillamente consentito di individuare le modalità di copertura finanziaria senza. Motivo per cui è del tutto ingiustificata la motivazione con la quale il governo ha giustificato il provvedimento». Sani conclude su quale sarà il comportamento dei titolari degli stabilimento dopo aver incassato questo colpo sotto la cintura. «Questa scelta avrà l’effetto perverso di mettere i gestori nelle condizioni di dover aumentare i prezzi dei servizi di spiaggia, scaricando gli aumenti dei canoni sui clienti finali, che a loro volta soffrono gli effetti della recessione economica. Un effetto domino che finirà per amplificare il calo dei consumi, danneggiando uno dei comparti trainanti della nostra economia, com’è il turismo balneare. Anche in questo caso - come per molti altri ambiti - il governo ha dimostrato di sottovalutare colpevolmente la crisi economica, omettendo di prendere provvedimenti di sostegno che avrebbero consentito agli operatori di tirare il fiato. Grazie a questo provvedimento indecoroso e inatteso, le previsioni per la prossima estate, sono a tinte ancora più fosche di quelle che erano».
