08 Aprile 2009
IL TIRRENO/ Ridotto anche il personale Ata. Almeno 90 le unità in meno, nei vari istituti
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Confermato invece tutto l’organico per il sostegno
GROSSETO. “Prospettive per la scuola pubblica del territorio grossetano alla luce delle nuove normative vigenti”, è stato questo l’argomento del quale si è trattato ieri nella sala del consiglio comunale alla presenza del sindaco Bonifazi, del dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale di Grosseto Alfonso Greco e di decine di dirigenti scolastici, insegnanti, e genitori.
«Viste tutte le novità che hanno interessato il mondo scolastico negli ultimi mesi - dice il sindaco Emilio Bonifazi -, abbiamo ritenuto importante fare il punto della situazione per capire che impatto ha avuto e potrà avere a livello locale la riforma e gli altri provvedimenti ad essa connessi».
E l’impatto sembra non essere stato proprio dei migliori, a causa dei molti tagli che riguarderanno i vari gradi d’istruzione delle scuole presenti in tutta la provincia e che andranno a togliere circa 200 posti a docenti e personale Ata.
Si parte con la scuola per l’infanzia dove, per settembre 2009 sono previsti 100 alunni in più e nella quale non ci saranno grossi cambiamenti a livello dell’organico, ma potranno verificarsi alcune difficoltà nei plessi minori.
Ben più complicata, invece, la situazione della scuola primaria che prevederà una riduzione di 30-35 unità tra quelle in servizio, ma Alfonso Greco rassicura: «In tutte le scuole che già quest’anno avevano il tempo pieno sarà garantito anche per il 2009 tale servizio, mentre sarà più difficoltoso che questo tipo di modalità avvenga per chi fino ad oggi ne era sprovvisto».
Per quanto riguardano gli insegnanti di sostegno per bambini o ragazzi portatori di handicap, invece, sarà confermato per tutti i gradi di scuola il numero dei docenti dell’anno precedente.
«Discorso diverso per le scuole medie - va avanti Greco - qui il taglio dei costi sarà maggiore, ma questo sarà dovuto agli effetti della Riforma Moratti e non a quello attuale della Riforma Gelmini.
I docenti saranno organizzati per coprire 30 ore settimanali, quindi sarà necessaria una riduzione che porterà ad un taglio di circa 50 unità. Inoltre, sarà introdotta per la prima volta a livello istituzionale la seconda lingua straniera che fin’ora non era prevista».
Pochi i cambiamenti che, infine, riguarderanno le scuole superiori dove l’organico rimarrà simile a quello attuale, anche se ci sarà meno personale Ata. Proprio questi, infatti, vedranno una riduzione a livello nazionale di un terzo del personale in servizio che comporterà una perdita di 80-90 unità.
«Il quadro che si presenta - conclude Alfonso Greco - non è di certo dei migliori e rispetto ad una campagna di parole che ha caratterizzato la situazione fino ad oggi, tutti ci aspettavamo una previsione più rosea, per il momento, però, l’unica cosa da fare è accontentarsi».
Roberta Bogi Pagnini
