Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico


12 Luglio 2009

SCUOLA/ Il 15 luglio i precari manifestano a scuola

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Moltissime le adesioni in vista della manifestazione che si terrà martedì prossimo a Roma

Il prossimo 15 luglio si terrà in piazza Montecitorio a Roma una manifestazione a sostegno della scuola pubblica, «in difesa del diritto all’istruzione di qualità dei giovani e al lavoro dei docenti precari».
Le adesioni non si limitano alle tradizionali organizzazioni a tutela dei precari, come per esempio i CIP (Comitati insegnanti precari), ma vedranno la partecipazione anche delle principali organizzazioni di rappresentanza del personale scolastico.

Per la FLC Cgil, che «sarà presente in piazza e sosterrà la più ampia partecipazione alla manifestazione», questa «dei lavoratori precari della scuola è un’occasione importante per allargare la partecipazione a tutte le forze impegnate contro la precarietà».

Anche la CISL Scuola - «che associa e organizza anche migliaia di lavoratori precari e condividendo molte delle motivazioni alla base dell’iniziativa - esprime, nel pieno riconoscimento delle rispettive sfere di autonomia, il proprio sostegno alla manifestazione del personale precario indetta a Roma».
«Buona parte delle rivendicazioni avanzate dal coordinamento dei lavoratori precari della scuola» sono condivise anche dalla Gilda degli Insegnanti, che «aderisce alla manifestazione di protesta».

Il taglio di organico Ata è di 1000 posti in più

Doccia fredda per il personale Ata, a causa di un errore tecnico del ministero: i posti da tagliare in organico di diritto per il prossimo anno scolastico 2009-2010 sono mille di più di quelli a suo tempo comunicati.

Si è trattato di un errore tecnico di posposizione di somme nelle tabelle a suo tempo trasmesse agli uffici scolastici regionali. Il Miur, rilevato l’errore, ha dovuto rettificare le tabelle, dandone comunicazione anche ai sindacati della scuola (nota prot. n. 10169 dell’8 luglio 2009), che ovviamente non hanno gradito.

La Uil-scuola, in particolare, ha dichiarato il proprio «netto dissenso per il merito della questione, improntata a tagli lineari senza alcuna considerazione del reale funzionamento delle scuole e sul metodo, caratterizzato  da pressappochismo e superficialità nella gestione di questioni così delicate»

Per l’esattezza, i posti effettivamente da ridurre dall’organico di diritto Ata sono 15.167, di cui 10.433 di collaboratori scolastici, 1.670 assistenti tecnici, 2.740 assistenti amministrativi e 324 Dsga.


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