11 Gennaio 2010
REGIORNALI 2010/ Bersani: «Le primarie? Non dove il Pdl è già in campo»


«Le primarie non sono un vincolo ma un’opportunità». È chiaro il segretario del Pd Pierluigi Bersani a proposito della scelta del partito di indire le elezioni primarie per le prossime elezioni regionali. «Decideranno - ha spiegato Bersani - le assemblee regionali del partito se, come e dove farle. Adesso dobbiamo privilegiare la messa in campo di candidati forti. Abbiamo buone occasioni e dobbiamo coglierle».
«Là dove la destra è già in campo dobbiamo privilegiare l’immediatezza e l’efficacia della proposta». «Il partito non è un notaio - ha precisato - che stila solo il regolamento delle primarie. Penso che nelle situazioni dove la destra è già in campo debba essere privilegiata l’immediatezza e l’efficienza della scelta». Bersani ha quindi citato le due regioni per le quali la polemica è maggiormente accesa, il Lazio e la Puglia: «Ho detto che la Bonino è una fuoriclasse, fuori dagli stereotipi e non deve essere imbrigliata. Si è capito come la penso, ovviamente nel rispetto delle scelte degli organi del partito. Per quanto riguarda la Puglia, il tema non è l’esclusione di questo o quel candidato ma le opportunità per un ampliamento dello schieramento».
Bersani ha quindi precisato che «le candidature dovranno essere presentate il 20 febbraio e in otto o nove regioni siamo già a buon punto sia nella definizione della coalizione sia nella scelta dei candidati. Ricordo che sono le assemblee regionali che devono decidere perchè noi siamo l’unico partito federalista. Gli altri decidono uno in una villa oppure in due o tre persone. Noi abbiamo un partito con delle assemblee».
Rapporto col governo - Bersani ha colto l’occasione anche per rimproverare Berlusconi. Il governo è «molto capace di denunciare, ma non di dare risposta». Il forte atto d’accusa che il segretario del Pd è che i governi guidati da Berlusconi sono incapaci di fornire ricette su diversi temi: «Su immigrazione, fisco, burocrazia e federalismo si campa sulla denuncia. Ma negli ultimi 15 anni hanno governato per 10 anni. Con chi se la possono prendere? Chi governa - ha concluso - deve risolvere i problemi, non campare sui problemi».
Quanto alla possibilità di avviare un dialogo con la maggioranza di governo, «il Pd - ha tenuto a sottolineare Bersani - ha un suo punto di vista che tiene fermo: non siamo per il tanto peggio tanto meglio. Non può sempre decidere lui - ha detto riferito al capo del governo - quando si fa l’amore o si litiga». Dito puntato, in particolare, sulle proposte di riforma della giustizia: «Sono iniziative che sotto l’apparenza della generalità hanno l’urgenza di fornire la soluzione al problema di uno solo. E questo può pregiudicare un discorso di sistema per tutti gli italiani». Insomma, ha concluso Bersani, «siamo pronti a discutere in parlamento sulle riforme istituzionali», ma solo a condizione che «le priorità dell’agenda politica siano connesse alle priorità degli italiani e non ai problemi di uno solo».
11 gennaio 2010

12 Gennaio 2010 alle 18:31
[...] REGIORNALI 2010/ Bersani: «Le primarie? Non dove il Pdl è già in campo» [...]