26 luglio 2010
TURISMO/ L’estate delle vacanze lampo


Aumentano i turisti, si accorcia il periodo, si spende di meno. Ma la Toscana è ai primi posti nei pacchetti-vacanze di tutto il mondo
Stanno arrivando più turisti. Secondo una ricerca di Confesercenti ben il 44,9% degli operatori economici prevede un incremento della domanda di turismo verso la Toscana, dopo un 2009 veramente drammatico per i fatturati delle imprese turistiche, mentre le aspettative di un’ulteriore contrazione sono circoscritte e condivise da poco più del 10% degli operatori.
Il “brand Toscana” dimostra tutta la sua vitalità
Secondo Massimo Biagioni direttore regionale di Confesercenti – «Il brand Toscana mostra tutta la sua vitalità. Probabilmente nella parte centrale della stagione estiva assisteremo a un picco di vacanzieri per poi tornare a scendere a Settembre. Ma al di là delle attese, è evidente che i timidi segnali di ripresa si accompagnano ad un ridotto il periodo di vacanza, mentre quelli che non rinunciano riducono la spesa scegliendo servizi low cost o sistemazioni in appartamenti, penalizzando le strutture ufficiali, soprattutto alberghi, e di conseguenza l’indotto».
Toscana, il 30% dei turisti ridurrà la spesa media
Con il portafoglio assottigliato dalla crisi i turisti stranieri in Italia spendono sempre meno, ma anche gli italiani in vacanza riducono il loro budget. Il 30% dei turisti ridurrà la spesa media e il 25% il periodo di vacanza. Secondo una ricerca di Bankitalia gli stranieri in Italia hanno speso nel 2009 4,06 miliardi di euro (-4,9%) mentre i nostri connazionali hanno speso 2,139 miliardi (-6,2). Più in generale la riduzione della spesa media complessiva dei turisti è del 16,3% .
Del resto secondo un sondaggio SWG-Confesercenti quest’anno a fronte di un aumento del movimento turistico la villeggiatura media si ridurrà da 14 a 12 giorni, ma quasi 2 milioni di italiani si limiteranno da brevi periodi di 3/4 giorni. La spesa media pro capite si asseterebbe attorno a mille euro.
Movimento Turistico in Toscana + 1,6%
Dai nostri dati precisa di Direttore di Confesercenti «Se nel 2009 in Toscana i turisti italiani, hanno varcato di meno le frontiere ( -2%), contribuendo dunque a ridurre i danni dovuti ad un calo del 3,6% delle presenze straniere, ora il settore prova ad uscire lentamente dalla crisi e spera nelle previsioni che ipotizzano una crescita, complessiva, in Toscana, del 1,6% 2010, anche se con andamenti non uniformi nelle varie aree della regione».
Nel 2009 le presenze turistiche nella Regione sono diminuite dello 0,7% (rispetto ad un dato nazionale del – 4,7%), mantenendo quasi inalterato il trend di crescita registrato nell’ultimo decennio. Gli stranieri sono diminuiti del 3,6% e hanno scelto strutture meno care come le extra alberghiere (che calano dell’1,2% rispetto al – 5,5% dell’alberghiero).
In crescita le presenze italiane di un +2%, dovuto a scelte più orientate al risparmio e di soggiorni vicini a casa, di durata più breve, in strutture come campeggi e residence, determinando un calo vistoso (- 12,3%) nei tradizionali alberghi a 3 stelle».
Grande attesa per il mese di Agosto
Per quanto riguarda le previsioni, l’appeal della Toscana è ancora forte nei viaggi organizzati, venduti dal 63,4% degli operatori internazionali che propongono l’Italia. Bene gli itinerari classici, Firenze, Siena, Pisa, con i centri culturali e artistici già venduti dal 63,7% ma si registra un buon risveglio verso la costa con un rilancio, alla grande della Versilia, la costa maremmana e le isole dell’arcipelago.
Rispetto al prodotto di traino, le città d’arte, la Toscana è chiamata a competere soprattutto con il Lazio che vede una crescita della commercializzazione di questo segmento. Per il mare il confronto si fa ancora più serrato con l’offerta che viene da Emilia Romagna, Sardegna, Sicilia, Campania e Liguria. Per la Toscana si conferma il vantaggio competitivo nel prodotto agriturismo anche se nel frattempo si fanno più incalzanti le offerte dell’Umbria e delle Marche. Le grandi terme del Veneto e le località termali della Campania sono i maggiori concorrenti dell’offerta termale toscana mentre l’enogastronomia piemontese è quella che insidia maggiormente l’offerta toscana che resta il fiore all’occhiello per gli amanti della tavola.
Il turismo straniero e la Germania
Tra i turisti stranieri si nota una certa ripresa del turismo americano, russo, cinese stimata intorno al 5% per cento. L’Europa è più prudente, la maggior parte degli operatori si aspetta una domanda stabile rispetto al 2009. Riguardo alla Germania (principale mercato estero per la Toscana), gli operatori prevedono nel 2010 ancora una flessione.«La pessima campagna di stampa – aggiunge Massimo Biagioni - realizzata da importanti testate sparando ad alzo zero sulla nostra regione, per certi aspetti a ragione (costi dei pedaggi autostradali e dei traghetti per l’Elba, inefficienza e ritardi nella realizzazione di infrastrutture nel campo della mobilità, ma anche dell’improvvisazione di qualche operatore che si è lanciato in queste attività e che, notoriamente, la nostra Associazione ha evidenziato lavorando per affrontare questi casi con la Regione.Restano, invece, buone le previsioni per gli arrivi di inglesi e francesi».
La commercializzazione dei prodotti turistici.
«Il prodotto turistico della Toscana - aggiunge Massimo Biagioni – che domina nelle vendite dei Tour operator sono le città d’arte. Nel 2008 ha rappresentato il 68,10 per cento delle citazioni ed è un prodotto in crescita rispetto al 2004 (65,40 per cento). Nel 2009 la scelta primaria delle città d’arte è stata fatta dal 64,5 per cento degli intermediari europei, dal 100 per cento degli operatori giapponesi, dal 76 per cento degli operatori indiani e dal 56,8 di quelli americani».
Al secondo posto troviamo il “life style” che include lo stile di vita e i prodotti del Made in Italy. In terza posizione il balneare. In crescita rispetto al 2004 anche il comparto enogastronomico, il turismo termale, il turismo sportivo e il segmento del business-travel. I prodotti turismo di montagna, turismo religioso e terza età hanno avuto un calo di interesse da parte degli operatori.
Le cause che penalizzano la Toscana.
«Dalla ricerca fatta da Confesercenti – conclude Massimo Biagioni – in generale gli intermediari riconoscono alla Toscana una migliore assistenza e organizzazione dell’offerta rispetto alla media delle destinazioni italiane tanto che per la Toscana la quota di Tour operator che afferma di non avere alcuna difficoltà nel vendere la Toscana è pari al 49 per cento rispetto al 25 per cento rilevato per l’Italia. L’analisi delle difficoltà che gli operatori stranieri incontrano nel vendere le destinazioni toscane sui loro cataloghi indica che il principale e più significativo ostacolo non sono tanto i prezzi dei pacchetti turistici, ma l’insufficienza dei trasporti pubblici, la rete stradale e autostradale ancora limitata, la scarsità dei collegamenti aerei, le difficoltà di parcheggio nelle città, l’assenza di un’adeguata informazione preventiva su eventi, mostre, apertura dei musei, ecc»

