Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico
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19 Gennaio 2012

COSTA CONCORDIA/ 52 inchini e nessuna multa Sani: «Va fatta chiarezza»

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Il deputato Pd polemizza con Ortelli: «Non doveva ringraziare Costa per i saluti» L’ira di Faenzi (Pdl): «Il sindaco e il suo vice sono due eroi, non si strumentalizzi»

di Francesca Ferri
ISOLA DEL GIGLIO Cinquantadue “inchini” della Concordia al Giglio non vanno giù a Luca Sani, parlamentare grossetano Pd, che ieri ha presentato un’interrogazione alla Camera per capire perché nessuno abbia mai sanzionato tale pratica. «Quella del cosiddetto “inchino” - spiega Sani - è risultata essere una consuetudine data per scontata, tanto che i sistemi di monitoraggio hanno registrato ben 52 scostamenti della Concordia dalla rotta programmata.

Mi chiedo per quale motivo fino a oggi non si sia mai intervenuti per sanzionare questi comportamenti, dal momento che se un piccolo natante si avvicina alla costa oltre i limiti consentiti è spesso oggetto di sanzioni». In realtà nella zona non esiste un’ordinanza che impone una precisa distanza di avvicinamento, né le norme marittime prevedono dei parametri generali, dato che la possibilità di avvicinarsi alla costa dipende anche dal tipo di fondale. E visto che i fondali sono diversi a seconda dei tratti, è impossibile dare un’indicazione unica valida ovunque. Avvicinarsi, si può, basta avvertire la Capitaneria. Sta poi al comandante valutare quale sia la posizione di sicurezza.

L’altro aspetto da chiarire, secondo il deputato Pd, è perché non si sia applicata la legge 51 del 2001, che ha introdotto il monitoraggio con sistemi elettronici del traffico marittimo e l’obbligo di consegnare le scatole nere delle navi alle Capitanerie di porto. «Su questo punto - ha aggiunto Sani - va fatta definitivamente chiarezza e va valutato se l’attuale impianto normativo sia soddisfacente o meno rispetto alla sicurezza della navigazione».

Le parole più dure, però, sono state per il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli. «Voglio stigmatizzare in modo netto l’atteggiamento del sindaco che nello scorso agosto si congratulava con la Costa per il “saluto” che la Concordia aveva compiuto a Giglio Porto».

Un rimprovero subito restituito al mittente da Monica Faenzi, parlamentare Pdl ed ex sindaco di Castiglione della Pescaia. «È oltremodo vergognoso l’intervento di Luca Sani. È inaccettabile che si facciano polemiche in questo momento e che si strumentalizzi un dramma come quello della Concordia per fini meramente politici, attaccando in maniera dissennata il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, un uomo che si è trovato di fronte ad uno stato di crisi incredibile e che malgrado questo ha risposto in maniera lucida ed efficace, dando pieno sostegno, nel cuore della notte, ad oltre 4mila passeggeri. Lui, insieme a tutta la comunità gigliese meriterebbero un riconoscimento dello Stato».

Compreso il vicesindaco. «Mario Pellegrini - spiega la deputata - è salito sulla nave e ha aiutato tutti i passeggeri a scendere restando a bordo fino all’ultimo istante. È stato lui davvero l’ultimo ad abbandonare la Concordia». L’inchino, spiega Faenzi, è «una prassi consolidata eseguita da sempre in qualsiasi parte d’Italia. Ma non è certo il sindaco ad autorizzarla o tollerarla, semmai le Capitanerie. Ortelli anzi rischia di subire danni incalcolabili da questa tragedia».


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