25 Gennaio 2012
ECONOMIA/ Lavoro sì ma atipico



L’economia toscana tiene, ma certo non c’è da stare allegri perché la fine dell’anno torna a presentare segnali negativi e scende di livello la qualità dell’occupazione.
Secondo i dati del rapporto 2011 sul mercato del lavoro, realizzato da Irpet e Regione, nei primi tre mesi del 2011 ci sono stati 30mila posti di lavoro in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Numeri alla mano, il nostro manifatturiero è riuscito a recuperare terreno sul fronte dell’export, ma non è tutto oro quello che luccica.
A rimetterci è soprattutto la scarsa qualità dell’occupazione, praticamente dominata dalla precarietà in un rapporto a vantaggio del lavoro instabile che la Cgil toscana stima di 10:1. Rimane, inoltre, al tappeto l’occupazione giovanile, per quella ancora non c’è niente da fare. Intanto, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso da Pisa precisa «In Italia dettano le regole le agenzie di rating».
di Renzini - Masiero
FIRENZE. Secondo i dati del rapporto 2011 sul mercato del lavoro realizzato da Irpet e Regione, presentato ieri a Firenze, nei primi tre mesi del 2011 ci sono stati 30mila posti di lavoro in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un saldo fra avviamenti e cessazioni nell’attività dipendente addirittura migliore di quanto riscontrato in altre regioni italiane come Veneto, Lombardia e Piemonte. Da una parte aumentano gli occupati (+23mila), dall’altra calano, anche se non di tanto, i disoccupati (-5mila), per una crescita dell’occupazione industriale del +2.3%. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »

