Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico
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11 giugno 2012

EQUITALIA/ Sani: «non si possono lasciare 11 comuni montani senza sportello. Difficoltà per aziende e popolazione che sarebbero costrette a fare anche 100 km per raggiungere il servizio»

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L’onorevole Luca Sani ha presentato un’interrogazione in Commissione Finanze per chiedere al ministro di attivarsi per mantenere ad Arcidosso la sede di Equitalia, che secondo il piano di riorganizzazione dell’ente dovrebbe chiudere entro il quarto trimestre dell’anno.

«L’attuale sede di Arcidosso – ha scritto Luca Sani nella propria interrogazione – serve 11 comuni: gli 8 del versante grossetano dell’Amiata, Manciano, Sorano e Pitigliano. Si tratta di realtà disagiate dal punto di visita logistico, con una forte componente della popolazione “a bassa informatizzazione” in età avanzata, che ha poca propensione alle nuove procedure online e ha ancora bisogno dell’aiuto dell’ausilio di un operatore. Per non parlare del fatto che imprenditori e residenti in alcune di queste aree, sarebbero costretti a fare anche più di 100 km per raggiungere i punti di erogazione del servizio.

L’Unione dei comuni dell’Amiata grossetano e il sindaco di Arcidosso Emilio Landi hanno già scritto ad Equitalia manifestando tutte le loro preoccupazioni per l’eventualità di uno smantellamento del servizio, dando anche la disponibilità a farsi carico della logistica per evitare la chiusura dell’agenzia.

Per questo è necessario che il ministero si faccia carico di verificare con Equitalia la possibilità di mantenere lo sportello nel comune amiatino. Sia in virtù del numero dei comuni serviti attualmente dalla sede di Equitalia di Arcidosso, della marginalità dei territori interessati, sia tenendo conto della difficoltà sociale ed economica ampliata dalla conformità di tali aree. Con l’obiettivo di  “semplificare il rapporto con il contribuente” perseguito dalla stessa Equitalia».


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Per sapere – premesso che:

“Equitalia è la società per azioni, a totale capitale pubblico (51 per cento in mano all’Agenzia delle entrate e 49 per cento all’Inps), incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi e contributi. Il suo fine – si legge sul sito internet dell’ente – è quello di contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale, dando impulso all’efficacia della riscossione attraverso la riduzione dei costi a carico dello Stato e la semplificazione del rapporto con il contribuente”;

gli sportelli e la rete territoriale di Equitalia rappresentano conseguentemente un servizio essenziale per i cittadini e le imprese;

secondo quanto riportato da organi di stampa “il piano della rete territoriale 2012 di Equitalia prevede anche la chiusura dello sportello di Arcidosso (provincia di Grosseto) entro il quarto trimestre dell’anno”;

attualmente lo sportello di Equitalia di Arcidosso serve 11 comuni vicini e limitrofi ed interessa un’area vasta ed articolata, a carattere montano e quindi marginale come quella del Monte Amiata (in particolare otto comuni dell’Unione Amiata Grossetana: Arcidosso, Casteldelpiano, Seggiano, Santafiora, Cinigiano, Roccalbegna, Castell’azzara, Semproniano; ed ulteriori tre comuni: Manciano, Sorano e Pitigliano). Se la chiusura fosse confermata, per la conformità logistica ed infrastrutturale locale, cittadini di molte zone dovrebbero affrontare lunghi e difficoltosi spostamenti (quantificabili anche in 2 ore) per raggiungere lo sportello Equitalia più vicino;

la zona del Monte Amiata è già stata oggetto, nei mesi scorsi, di una serie continua di “ra0zionalizzazione dei servizi” e quindi della chiusura e dell’accor0pamento di ospedali, scuole e caserme e della riduzione delle linee di trasporto pubblico. In un co0ntesto, tra l’altro, produttivo ed occupazionale caratterizzato dalla crisi di aziende e di alcuni storici distretti industriali presenti: disagi e problematiche che, pur caratterizzando tutto il territorio nazionale, si ripercuotono in forma maggiore e incisiva nelle zone marginali come quelle montane;

la chiusura annunciata dello sportello Equitalia di Arcidosso rappresenterebbe un ulteriore pericolo rispetto al mantenimento nella zona dei servizi primari; quei servizi che consentono di conservare il presidio di risorse umane necessarie allo sviluppo economico e sociale del territorio stesso;

le istituzioni locali, le associazioni di categoria, i sindacati e numerosi i cittadini del comprensorio si sono subito mobilitati contro la chiusura dello sportello di Arcidosso. In particolare l’Unione dei comuni dell’Amiata grossetana ha inviato una lettera ai vertici Equitalia, in cui si sottolinea l’importanza dei “servizi di prossimità”, “essenziali per garantire le condizioni minime di vita contro il disagio recato dal risiedere in territori montani”. Nella lettera l’Unione dei comuni e la conferenza dei sindaci Amiata grossetana” hanno anche dichiarato “la loro disponibilità a verificare situazioni logistiche che evitino la chiusura dello sportello”;

in questo contesto va inoltre citata la lettera inviata ad Equitalia dal sindaco di Arcidosso Emilio Landi in cui si chiede il mantenimento dello sportello anche per non penalizzare alcune fasce di utenza (che rappresentano gran parte dell’attuale popolazione) a “bassa informatizzazione”: “Esistono infatti fasce di utenza – riporta la missiva – che risultano estremamente penalizzate da processi riorganizzativi basati magari sulle nuove tecnologie informatiche o di altra natura che confidano invece sul rapporto diretto con l’operatore del servizio. Il riferimento è a tutta quella fascia di cittadini in età avanzata che hanno poca propensione ai nuovi metodi informatizzati e che hanno ancora bisogno dell’aiuto dell’uomo. Questo è il caso di un territorio quale quello dell’Amiata nel quale vivono tante persone della terza età e che hanno appunto bisogno di spiegazioni ed aiuti”.

Se è a conoscenza di quanto esposto in premessa e se, conseguentemente, il piano della rete territoriale 2012 di Equitalia prevede anche la chiusura dello sportello di Arcidosso;

se non ritenga necessario prevedere, proprio in virtù del numero dei comuni serviti attualmente dalla sede di Equitalia di Arcidosso, della marginalità dei territori interessati, della difficoltà sociale ed economica ampliata dalla conformità di tali aree, della disponibilità anche logistica annunciata dagli enti locali e dal principio di “semplificazione del rapporto con il contribuente” perseguito dalla stessa Equitalia, ogni iniziativa utile per mantenere lo sportello presente nel comune amiatino.

On. Luca Sani


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