Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico
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13 luglio 2012

POLITICA/ Luca Sani risponde all’editoriale di oggi su La Nazione del direttore Gabriele Canè

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A proposito di commissariamenti e politica

Gentile dottor Canè,

«La tesi che Lei sostiene oggi su La Nazione, che evoca un “commissario” per il Pd della Toscana, assomiglia molto a un assioma. Che per propria natura è indimostrabile.

L’assioma è: il Partito democratico in Toscana è in crisi. Poi se ne deduce la conseguenza del commissariamento. Scenario suggestivo, ma non veritiero né verosimile.

La lettera del sindaco di Sesto, Gianassi, non è tenera con il presidente Rossi, ma la politica non è mai stata, né mai sarà, un consesso per ballerine. Le divergenze sulla nuova pista di Peretola non sono un segreto per nessuno, e attengono a due visioni diverse dello sviluppo della piana del polo aeroportuale fiorentino. Divergenze che vertono su questioni di merito, non di posizionamento, ma che soprattutto fanno parte di un dibattito pubblico che ha l’obiettivo di trovare la soluzione migliore nell’interesse collettivo.

Non svelo nulla di nuovo se le confido che non siamo abituati ad affidare le scelte all’uomo solo al comando, né a commissariare il dissenso. Anche da questa cultura politica deriva il nostro consenso in Toscana. D’altra parte siamo cosa diversa da quel Pdl che ha visto Berlusconi commissariale il povero Alfano. Spiace deluderla ma il Pd non ha padroni.

Su una cosa concordo. Il Pd Toscano è azionista di maggioranza del Pd nazionale. Non per rendita di posizione, ma per le conquiste sul campo. Siamo il primo Pd regionale d’Italia per consensi in percentuale, nelle ultime amministrative siamo cresciuti in termini assoluti e abbiamo vinto praticamente tutto, favorendo allo stesso tempo un profondo rinnovamento nei gruppi dirigenti e fra gli amministratori. Unica eccezione Prato, della quale peraltro, se serve a rassicurarla, ci stiamo occupando con grande attenzione.

Comprendiamo comunque le ragioni della sua lettura, se mi permette,  un po’ interessata della nostra situazione. Posso prometterle che proveremo a trarne qualche improbabile spunto. Mi permetta, al tempo stesso, di dirle che, per la fama che ha preceduto il suo arrivo dall’Emilia sulle colonne della Toscana, ci saremmo aspettati un’attenzione più vigilie alle vicende del Pdl in questa regione, se non altro perché anche nell’ultima tornata amministrativa ha perso decine di migliaia di voti e continua ad appassionarsi alla saga verdiniani vs anti verdiniani.

Lei sa bene che in politica gli scricchiolii sono all’ordine del giorno. I crolli, per qualcuno, rimangono un auspicio. La deluderemo, non solo per il mancato commissariamento, ma per il consenso che continueremo a registrare anche nelle prossime elezioni.

Nonostante la crisi di cui il centrodestra porta gravissime responsabilità, la Toscana ha ancora un tessuto economico, civico e politico robusto. E saprà reagire. Noi, da parte nostra, continueremo ad alimentare la dialettica pubblica e quella nella “ditta”, anche in modo ruvido. Senza inseguire soluzioni populiste, ma per trovare la quadratura del cerchio ai problemi reali. Nell’interesse collettivo. E lo faremo anche in assenza di un interlocutore politico di opposizione, oramai in corso di liquefazione».

On Luca Sani

Coordinatore della segreteria regionale del Pd della Toscana


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