17 agosto 2012
CALCIO/ Sani: «E’ oramai chiaro che l’Unione sportiva Grosseto è estranea alla vicenda degli “zingari”. L’appello non potrà che prenderne atto»
US GROSSETO – L’on Sani interviene sulla vicenda che vede coinvolto Camilli: «Sarà la magistratura ordinaria a fare giustizia chiarendo il quadro complessivo della corruzione nel calcio italiano»
«Più passano i giorni, più emerge con chiarezza che l’Unione sportiva Grosseto è estranea ai fatti che hanno portato il giudice sportivo a infliggere una pena ingiusta e sproporzionata come l’interdizione per 5 anni del presidente Camilli e la retrocessione in Lega Pro.
Ci sono quindi le condizioni perché in appello la sentenza venga ribaltata, rendendo giustizia ad una società che si è sempre ben comportata e a una città che proprio non merita di finire nel tritacarne del calcioscommesse.
Da questo punto di vista, il presidente Camilli ha fatto bene a querelare l’ex direttore sportivo del Grosseto, Andrea Iaconi, alle cui accuse si è creduto sulla parola senza trovare alcun riscontro oggettivo all’ipotesi di illecito sportivo: né intercettazioni, né passaggi di denaro o bonifici bancari. D’altra parte è singolare che fino ad oggi il giudice sportivo abbia rifiutato a Camilli – che lo ha chiesto – la possibilità di un confronto in contraddittorio con il suo accusatore. Fra l’altro, paradosso nel paradosso, a essere stato danneggiato dal punto di vista sportivo è stato proprio il Grosseto, dato che è stato appurato dalla giustizia ordinaria che negli anni passati non ha potuto ottenere la promozione in Serie A proprio in conseguenza di alcune combine fra altre squadre
Che il Grosseto sia estraneo a questa brutta vicenda degli “zingari”, è testimoniato anche il fato che ad oggi non è stato aperto alcun fascicolo dalla Procura di Cremona, competente sull’inchiesta penale che sta facendo luce sulle effettive responsabilità di corrotti e corruttori. È d’altra parte dalla giustizia ordinaria che ci aspettiamo un chiarimento complessivo del quadro nazionale rispetto alle scommesse clandestine che hanno delegittimato il calcio italiano agli occhi del mondo».



