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	<title>Luca Sani</title>
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	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 20:59:28 +0000</pubDate>
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		<title>SCIOPERO 12 MARZO/ Epifani: «Articolo 18 E fisco, Il Governo usa la crisi contro i lavoratori deroghe al posto di regole»</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 17:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Articolo 18]]></category>

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di Felicia Masocco
«La deroga non è più un fatto eccezionale, ma la norma. Vale per il diritto del lavoro, per le liste elettorali, per non parlare dello straordinario problema di legalità che c’è sul fisco». Reduce dal tour de force dei congressi di base che gli hanno assegnato un forte consenso interno alla Cgil, Guglielmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-8145" title="epifani-8" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/epifani-8.jpg" alt="epifani-8" width="89" height="112" /><img class="alignnone size-full wp-image-8146" title="logo-unita-grande" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/logo-unita-grande.jpg" alt="logo-unita-grande" width="149" height="51" /><br />
<em><span style="text-decoration: underline;">di <strong>Felicia Masocco</strong></span></em><br />
«La <strong>deroga </strong>non è più un fatto eccezionale, ma la norma. Vale per il diritto del lavoro, per le <strong>liste elettorali</strong>, per non parlare dello straordinario problema di legalità che c’è sul <strong>fisco</strong>». Reduce dal tour de force dei congressi di base che gli hanno assegnato un forte consenso interno alla Cgil, <strong>Guglielmo Epifani </strong>parla dello sciopero generale di venerdì prossimo. E non rinuncio a costruire un fronte unitario con Cisl e Uil».  <span id="more-8144"></span></p>
<p><strong>Uno sciopero generale di 4 ore che è già al centro delle polemiche. Perché la Cgil sciopera?<br />
</strong> «Per buoni motivi. Il primo è legato alla crisi e alle risposte che non sono state date ai lavoratori. Aumenta il ricorso alla cassa integrazione e alla disoccupazione eppure non si vuole allungare il periodo della cig, né aumentare il valore dell’assegno, né si prendono misure per i precari: non si è messo mano a nessuna riforma degli ammortizzatori. E non c’è una politica industriale in grado di dare risposte serie e non occasionali alla crisi dei grandi gruppi. Stiamo parlando di diritti dei lavoratori, e già a dicembre quando lo sciopero venne proclamato esprimemmo un giudizio molto critico sul provvedimento che si andava profilando in Parlamento: cioè il processo del lavoro la controriforma del lavoro. Erano nella piattaforma dello sciopero fin dall’inizio».</p>
<p><strong>Quindi anche l’articolo 18?<br />
</strong>«Evidentemente. E chiaro che oggi c’è una ragione in più, perché quel provvedimento è legge».</p>
<p><strong> L’articolo 18 ha un suo valore anche simbolico, ma quelle norme vanno oltre. Dove colpiscono? </strong><br />
«Riducono i diritti dei lavoratori per equiparare il diritto del lavoro al diritto commerciale dove le parti sono considerate uguali. La Costituzione, invece, afferma con forza che il lavoratore è la parte più debole nel rapporto di lavoro e per questo va tutelato. A 40 anni dalla sua nascita, possiamo dire che questa è una vera controriforma del fondamento che è alla base dello Statuto dei lavoratori e della successiva giurisprudenza sul lavoro».</p>
<p><strong>Questa operazione avviene mentre migliaia di persone perdono il lavoro a causa della crisi: da un lato si perde il lavoro, dall’altro si rende più facile licenziare. È un’arrogante provocazione o solo casualità?</strong><br />
«Io penso che sia un fatto voluto. Si fanno queste operazioni quando c’è la crisi perché il sindacato è più debole. Era già accaduto con i contratti quando si è voluto imporre un nuovo modello senza la Cgil. Ora nella crisi, sì è voluto forzare con norme che indeboliscono il lavoratore nella difesa dei suoi diritti».</p>
<p><strong>Sergio Cofferati si è detto sorpreso per il silenzio che ha accompagnato l’iter di questa legge. È un rimprovero al centrosinistra ma anche a voi per non aver costruito il clima, la sensibilità che si creò nel 2002. Ha torto?<br />
</strong> «Per quello che riguarda la Cgil non è così, ci siamo opposti da subito. La differenza tra allora e oggi è la pesantezza della crisi che è diventato il cuore della nostra iniziativa. Stiamo parlando di 500mila lavoratori che hanno perso il posto e di altrettanti tra cassintegrati e precari tagliati fuori. E c’è, di differente, che il governo non ha scelto questa volta lo scontro frontale, ma ha agito per vie parlamentari attraverso una serie di norme apparentemente più deboli. Ma noi la prima denuncia l’abbiamo fatta nel settembre 2008 e c’è da chiedersi perché nessuno la sostenne con noi. E dove fossero anche i giornali più a sinistra quando in un convegno con l’Associazione dei magistrati, circa due mesi fa, denunciammo la pericolosità di quel disegno e la sua incostituzionalità. Non sono uscite neanche due righe».</p>
<p><strong> Lo sciopero è anche per chiedere interventi fiscali. Quali?</strong><br />
«Innanzitutto è ora di dire basta a promesse che restano lì mentre il fisco continua a erodere salari e pensioni. Sono aumentate le tasse sui redditi da lavoro dipendente e pensioni nel 2009 e aumenteranno nel 2010 e nel 2011 e 2012 a parità di potere d’acquisto, questo per il drenaggio fiscale. Non possiamo aspettare oltre. Il terzo argomento riguarda le politiche di accoglienza dei migranti,, la cittadinanza per chi nasce qui, l’allungamento dei permessi per chi perde il lavoro. Non è stato fatto nulla».</p>
<p><strong> Il leader della Cisl, Bonanni, parla del vostro sciopero come di un fuoco di paglia mentre lui sul fisco sta costruendo un percorso. Colpisce che le tre centrali sindacali pongano al centro il fisco e lo facciano separatamente. Quanto alla Cgil, Epifani, se la cava con un fuoco di paglia?</strong><br />
«Per noi è una vertenza: implica una piattaforma, la richiesta di un incontro, la verifica di eventuali risposte, fino alla mobilitazione e alla lotta. Per gli altri è una richiesta, una pura petizione a cui non corrisponde nulla. Con Cisl e Uil decidemmo uno sciopero generale sul fisco in quelli che poi sarebbero stati gli ultimi mesi del governo Prodi: perché due anni fa si poteva scioperare assieme per chiedere le stesse cose che oggi la Cgil continua a chiedere con lo sciopero e gli altri chiedono solo voce?. Perché ieri sì e oggi no? Perché è cambiato il colore del governo?».</p>
<p><strong>Bonanni e Angeletti dicono che c’è la crisi, ecco cos’è cambiato&#8230;<br />
</strong> «Se durante la crisi i lavoratori continuano a pagare sempre più tasse vuol dire che la crisi viene usata contro i lavoratori. La verità è che Cisl e Uil a livello locale scioperano e manifestano e a livello nazionale, no».  Comunque questa separatezza si capisce meno di altre. «Infatti io credo che una battaglia sul fisco come questa abbia bisogno di alleanze sociali. Quindi insisto per la costruzione di un fronte comune con Cisl e Uil. Ma ci sono imprenditori, artigiani, che le tasse le pagano e possono aver interesse a muoversi: questa è una battaglia della parte del Paese che rispetta le regole contro la parte del Paese che fa la furba. Inoltre, nel momento in cui il lavoro diventa più scarso c’è il dovere di abbassare le tasse sul lavoro e spostare di più il peso del fisco sulle grandi rendite, i patrimoni, l’evasione fiscale. È una battaglia che si può e si deve fare allargando il fronte sociale, la Cgil si adopererà per questo».</p>
<p><strong>Quindi dallo sciopero di venerdì anche un invito a lavorare insieme con la parte di Paese che ci sta?<br />
</strong> «Si. Angeletti ha detto che se il governo non dovesse dare risposte entro l’estate, la Uil si mobiliterà: mi aspetto che si possa ripartire unitariamente sul fisco. Oggi la tiriamo avanti noi perché c’è una eccessiva timidezza degli altri, mentre si deve stare in campo se si crede in quello che si chiede».</p>
<p><strong>Quelle della Cgil non saranno le sole proteste di piazza questa settimana, c’è mobilitazione per come sta andando la vicenda delle liste elettorali. Queste manifestazioni hanno qualcosa in comune?<br />
</strong>«Io vedo crescere l’insofferenza, per un governo che contro la crisi sta galleggiando e per come piega le regole secondo le circostanze. Condivido Bersani quando dice che non siamo più il Paese delle regole, ma delle deroghe, delle interpretazioni. La deroga non è più un fatto eccezionale, ma è la norma, vale per il diritto del lavoro e, come si è visto anche per le liste elettorali. Per non parlare dello straordinario problema di legalità che c’è sul fisco».</p>
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		<title>REGIONALI 2010/ Martedì 9 marzo l&#8217;autobus dei deputati Pd fa tappa in piazza Dante</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2010/03/08/regionali-2010-martedi-10-marzo-lautobus-dei-deputati-pd-fa-tappa-in-piazza-dante/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Alle 18:30 Luca Sani terrà a bordo una conferenza stampa
Martedì 9 marzo alle ore 18:30 arriverà il piazza Dante l’autobus del gruppo parlamentare del Partito democratico, che sta girando per le piazze italiane con l’obiettivo di informare i cittadini sul lavoro che l’opposizione sta facendo alla Camera.
Nonostante la mortificazione del parlamento e i 29 voti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-8105" title="pullman" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/pullman.png" alt="pullman" width="245" height="80" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8106" title="luca-primo-piano-stretto-bis" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/luca-primo-piano-stretto-bis-150x150.jpg" alt="luca-primo-piano-stretto-bis" width="88" height="88" /><br />
Alle 18:30 Luca Sani terrà a bordo una conferenza stampa</strong></p>
<p><strong>Martedì 9</strong> marzo alle ore <strong>18:30</strong> arriverà il piazza Dante l’<strong>autobus del gruppo parlamentare del Partito democratico</strong>, che sta girando per le piazze italiane con l’obiettivo di informare i cittadini sul lavoro che l’opposizione sta facendo alla Camera.<span id="more-8101"></span></p>
<p>Nonostante la <strong>mortificazione del parlamento</strong> e i <strong>29 voti di fiducia </strong>imposti dal Governo, infatti, i parlamentari democratici si battono quotidianamente in aula e in commissione per migliorare i provvedimenti in discussione.</p>
<p>Nell’occasione della sosta dell’autobus dei deputati Pd a Grosseto, l’onorevole <strong>Luca Sani</strong> terrà una conferenza stampa, per illustrare le iniziative parlamentari del Pd che interessano il nostro territorio e per dare una lettura delle gravissime vicende degli ultimi giorni.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-8103" title="logo-deputati-pd1" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/logo-deputati-pd1.jpg" alt="logo-deputati-pd1" width="109" height="80" /><img class="alignnone size-full wp-image-8104" title="logo-deputatipdit" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/logo-deputatipdit.jpg" alt="logo-deputatipdit" width="163" height="36" /><br />
<em>Come deputati Pd abbiamo deciso di metterci in viaggio, di attraversare l&#8217;Italia per raccontare il nostro lavoro di parlamentari al servizio delle istituzioni e del paese. Mentre governo e maggioranza, con l&#8217;ennesima fiducia, la ventinovesima, posta nell&#8217;ultima settimana, tentano di zittire tutti i deputati e umiliare il lavoro del Parlamento, noi vogliamo parlare, incontrare i cittadini che sono fuori dal palazzo, andare sul territorio per spiegare le nostre idee e le nostre ragioni. Per questo abbiamo pensato di percorrere le strade e andare nelle piazze d&#8217;Italia con due pullman che partiranno da Roma martedì prossimo, uno diretto a Nord e un altro a Sud. Ci auguriamo che anche tutti i nostri lettori abbiano modo di salire sui pullman dove troveranno tutti i deputati del Pd del luogo, di ricevere lì i nostri materiali di documentazione e di confrontarsi con noi. Nei prossimi giorni troverete sul sito tutte le tappe dei pullman.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>DECRETO &#8216;SALVALISTE&#8217;/ Sani: «difendiamo la Democrazia nelle istituzioni e nelle piazze. Il 13 marzo è importante manifestare»</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Ostruzionismo in parlamento su ogni atto e sabato 13 marzo a Roma per manifestare
A tutto c’è un limite, fuorché all’insensatezza della maggioranza che oggi governa il Paese.
La scelta del Governo di adottare un decreto di salvataggio delle liste del Pdl illegittimamente presentate oltre la scadenza dei termini in Lazio, o in assenza dei requisiti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-8124" title="costituzione-italiana6" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/costituzione-italiana6-266x300.jpg" alt="costituzione-italiana6" width="86" height="97" /><img class="alignright size-medium wp-image-8125" title="t_600x400camera" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/t_600x400camera-300x200.jpg" alt="t_600x400camera" width="140" height="94" /><img class="alignnone size-full wp-image-8126" title="luca1" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/luca1.jpg" alt="luca1" width="71" height="92" /><br />
Ostruzionismo in parlamento su ogni atto e sabato 13 marzo a Roma per manifestare</strong></p>
<p>A tutto c’è un limite, fuorché all’<strong>insensatezza della maggioranza </strong>che oggi governa il Paese.<br />
La scelta del <strong>Governo</strong> di adottare un <strong>decreto di salvataggio delle liste</strong> del Pdl illegittimamente presentate oltre la scadenza dei termini in <strong>Lazio</strong>, o in assenza dei requisiti di legge in <strong>Lombardia</strong>, è un atto che avrà conseguenze pesanti. Perché costituisce un attacco ad una delle <strong>regole basilari per il funzionamento della stessa democrazia</strong>, e testimonia l’arroganza di un potere auto assolutorio che disprezza chiunque non vi si identifichi.<span id="more-8123"></span><br />
A portare la <strong>gravissima responsabilità</strong> di questa scelta politica di rottura è solo la <strong>maggioranza ed il Governo</strong>. Scaricarne la responsabilità sul <strong>presidente della Repubblica</strong>, oltre che scorretto sotto il profilo istituzionale, costituisce un evidente<strong> gesto di miopia politica</strong> ed evidentemente fornisce un alibi improprio a Silvio Berlusconi.</p>
<p>I gruppi parlamentari del Pd alla Camera ed al Senato hanno deciso di rispondere con durezza sul piano politico. Per questo, d’ora in poi, praticheremo il più intransigente ostruzionismo su ogni atto che la maggioranza sottoporrà al Parlamento. Scelta di cui i nostri capigruppo alla Camera e al Senato hanno correttamente informato i presidenti delle rispettive assemblee.</p>
<p>Da questo punto di vista gli Italiani possono stare tranquilli. Il Pd non cederà nemmeno per un attimo alla tentazione di ritirarsi sull’Aventino. La battaglia politica la faremo sia nelle sedi istituzionali che nei luoghi di lavoro e nelle piazze. A partire dalla manifestazione che stiamo organizzando a Roma per il 13 marzo, alla quale invito i grossetani a partecipare in modo massiccio.</p>
<p>Siamo gente troppo affezionata alla Democrazia, e siamo tutti quanti consapevoli di quanto è costata a coloro che in passato si sono sacrificati per consentirci di goderne. Per questo motivo non cederemo mai di fronte al populismo e all’arroganza.</p>
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		<title>AGRICOLTURA/ il governo non sta facendo nulla per curare la malattia del settore primario</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2010/03/07/agricoltura-il-governo-non-sta-facendo-nulla-per-curare-la-malattia-del-settore-primario/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Il mondo agricolo abbandonato a sè stesso di fronte alla peggiore crisi dal dopoguerra
L’agricoltura italiana non è in salute. E questo non è un bene per il Paese.
La crisi dei consumi associata al crollo dei prezzi alla produzione sta mettendo in ginocchio un settore strategico, che non si limita ad avere ricadute di natura economica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-8111" title="luca-primo-piano-profilo" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/luca-primo-piano-profilo.jpg" alt="luca-primo-piano-profilo" width="75" height="97" /><img class="alignnone size-full wp-image-8113" title="agricoltura-rotoballe" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/agricoltura-rotoballe.jpg" alt="agricoltura-rotoballe" width="200" height="68" /><br />
Il mondo agricolo abbandonato a sè stesso di fronte alla peggiore crisi dal dopoguerra</strong></p>
<p>L’agricoltura italiana non è in salute. E questo non è un bene per il Paese.<br />
La <strong>crisi dei consumi</strong> associata al <strong>crollo dei prezzi alla produzione</strong> sta mettendo in ginocchio un <strong>settore strategico</strong>, che non si limita ad avere ricadute di natura economica. Basti pensare, soprattutto in una <strong>regione come la nostra</strong>, a quanta parte ha avuto ed ha l’agricoltura nel <strong>disegno del paesaggio</strong> - che è una dei nostri patrimoni più preziosi - nella <strong>qualità della vita</strong>, nella preservazione di ambienti salubri e nella prevenzione dei <strong>dissesti idrogeologici</strong>.<span id="more-8110"></span></p>
<p>A fronte della crisi profonda del mondo agricolo, tuttavia, assistiamo da tempo ad un’<strong>assenza di politiche governative</strong> che la contrastino in modo serio, e finanche alla <strong>mancanza di considerazione</strong> anche solo in termini di attenzione. Prova ne sia l’umiliante balletto cui è stato sottoposto il <strong>Disegno di legge sulla “competitività del settore agroalimentare”</strong>. Strumento che avrebbe potuto essere fondamentale per restituire slancio a uno dei baluardi d’eccellenza della nostra agricoltura, ma che è stato <strong>progressivamente svuotato delle risorse</strong> destinate alle misure più incisive.</p>
<p>Oggi, dopo i <strong>tagli draconiani </strong>che con le Finanziarie hanno sottratto all’agricoltura <strong>almeno 700 milioni di euro</strong>, eccezion fatta per il rifinanziamento parziale del fondo nazionale per le calamità naturali e degli sgravi contributivi per le aree montane e svantaggiate (solo fino a giugno 2010), non c’è traccia di risorse indirizzate su <strong>azioni strategiche </strong>a sostegno del settore primario.<img class="alignright size-full wp-image-8114" title="agricoltura-vigna-lunga" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/agricoltura-vigna-lunga.jpg" alt="agricoltura-vigna-lunga" width="169" height="70" /></p>
<p>Il disagio, e spesso la disperazione, degli agricoltori è oramai palpabile. Ne sto avendo continua conferma proprio in questi giorni, durante i quali sto incontrando le varie realtà produttive della provincia insieme ad <strong>Annarita Bramerini</strong> e all&#8217;assessore provinciale al turismo <strong>Enzo Rossi</strong>. Tutti quanti ci dicono che il governo è assente e che solo la <strong>Regione Toscana</strong> sta facendo il proprio dovere, per quanto limitatamente alle proprie competenze e possibilità.</p>
<p>Il <strong>Partito democratico</strong>, da parte sua, si è battuto alla <strong>Camera</strong> e nelle <strong>Commissioni competenti </strong>sia per ottenere un dibattito sulle scelte di contrasto alla crisi, sia presentando una serie di emendamenti agli atti parlamentari. Ultimi dei quali quelli relativi al <strong>Ddl Agroalimentare</strong>, che riguardavano imprenditoria giovanile e femminile, fondi di rotazione per investimenti e assicurazione, proroga delle agevolazioni previdenziali, credito di imposta per gli investimenti, misure a favore della cooperazione, tutela e valorizzazione dei prodotti a denominazione di origine, accesso al credito e alla rinegoziazione dei mutui, istituzione di un fondo confidi anche per il comparto agroalimentare e istituzione dei distretti agroenergetici.</p>
<p>Governo e maggioranza hanno sempre fatto muro, ma tutto il gruppo parlamentare del Pd è determinato a non cedere ed a continuare a combattere, anche sollecitando l’opinione pubblica del Paese, con l’obiettivo di dare all’agricoltura gli strumenti per reagire a questa crisi devastante.</p>
<p><em><strong>Luca Sani<br />
Membro della XIII Commissione Agricoltura</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>DECRETO &#8216;SALVALISTE&#8217;/ Finocchiaro: «Un caso senza precedenti per la Repubblica. Così in Parlamento confronto impossibile»</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 09:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Finocchiaro]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

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di Maria Zegarelli
«Ha fatto bene il presidente Napolitano a firmare il decreto. Chi ha sbagliato è stata questa maggioranza che non ha mai avuto intenzione di chiedere scusa per l’enorme pasticcio che ha fatto e men che mai ha cercato una interlocuzione con le opposizioni per trovare una soluzione condivisa». 

Presidente Finocchiaro, Alfredo Reichlin parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignright size-full wp-image-8118" title="finocchiaro-3" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/finocchiaro-3.jpg" alt="finocchiaro-3" width="108" height="84" /><img class="alignnone size-full wp-image-8119" title="logo-unitait" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/logo-unitait.jpg" alt="logo-unitait" width="189" height="43" /><br />
<span style="text-decoration: underline;">di <strong>Maria Zegarelli</strong></span></em><br />
«Ha fatto bene il <strong>presidente Napolitano</strong> a firmare il decreto. <strong>Chi ha sbagliato</strong> è stata <strong>questa maggioranza</strong> che non ha mai avuto intenzione di chiedere scusa per l’enorme pasticcio che ha fatto e men che mai ha cercato una interlocuzione con le opposizioni per trovare una soluzione condivisa». <span id="more-8117"></span><br />
<strong><br />
Presidente Finocchiaro, Alfredo Reichlin parla di un nuovo 8 settembre e di uno sgretolamento dello Stato. Ma il decreto è firmato e una parte del Paese è in subbuglio. Come si uscirà da questa vicenda? </strong><br />
«La storia repubblicana registra un inedito per la democrazia ma non per le gesta berlusconiane perché ancora una volta interviene con un decreto legge a sanare atti illegittimi che appartengono alla piena responsabilità della sua maggioranza. Questo comporterà conseguenze serie sul lavoro parlamentare».</p>
<p><strong>Dalla maggioranza sostengono che voi avreste preferito giocare la partita senza avversari. </strong><br />
«Colpisce che in questa situazione la maggioranza non abbia ritenuto di ammettere la propria responsabilità e di cercare con noi dell’opposizione, sulla base di quella responsabilità, una interlocuzione tesa al bene della Repubblica. Hanno agito esclusivamente nell’interesse dei loro elettori».</p>
<p><strong>Ma voi sareste stati disponibili a trovare una soluzione a questo pasticcio? </strong><br />
«Intanto ci sarebbe stato un atto di corresponsabilità da parte loro che, invece, continuano a inveire contro tutti. Poi, sarebbe stato normale - in un paese normale - ragionare di una questione che attiene ai fondamenti della democrazia, quale è quella della libertà di espressione di voto, cercando una soluzione condivisa. Il livello di preoccupazione del mio partito è stato molto alto, perché come si può restate indifferenti di fronte all’alterazione di una competizione elettorale? Qualunque democratico comprende la gravità della situazione. La maggioranza, invece, ha trasformato tutto in una indegna gazzarra».</p>
<p><strong>Ha letto delle molte critiche al Presidente della Repubblica per aver dato l’ok al provvedimento salvaliste? </strong><br />
«Napolitano ha agito nell’interesse del Paese. Chi lo attacca lo fa in maniera miope e ottusa. Il Presidente, quale garante delle istituzioni e della democrazia, si è fatto carico di questa situazione e ha firmato il decreto nel quale non ci sono evidenti vizi di costituzionalità. Inoltre, ne ha sindacato l’urgenza e la necessità dopo aver constatato che non c’era alcun altro atto della maggioranza frutto di una scelta condivisa con l’opposizione. C’era il deserto».</p>
<p><strong>Di Pietro evoca l’impeachment. </strong><br />
«È una proposta insensata. Mettere il Presidente della Repubblica sotto impeachment vuol dire attaccare l’unica risorsa democratica, l&#8217;autorità massima di garanzia nel paese. E per andare dove?».</p>
<p><strong>Sabato sarete in piazza con Di Pietro. Non è preoccupata? </strong><br />
«Ci sono battaglie che un grande partito deve fare. Siamo di fronte ad un fatto di una tale gravità che una manifestazione mi sembra il minimo. Spero che non ci sarà una sola parola contro Napolitano perché non lui il responsabile di quanto accaduto: è questo governo che risponde a colpi di decreto ogni volta che si trova di fronte ad un ostacolo legislativo. Di Pietro ha almeno due giorni per comprendere, grazie anche agli spunti di riflessione che gli offriamo, che quella manifestazione non è né il luogo né l’occasione per attaccare la massima autorità dello Stato.</p>
<p><strong>La lettera che lei ha scritto insieme a Franceschini ai presidenti di Camera e Senato è un addio al dialogo, peraltro mai iniziato davvero? </strong><br />
«Stavolta sono stati superati i limiti, non potranno non esserci conseguenze. Non possono pensare di prendere in giro noi e gli italiani. Lunedì inizieremo a discutere il legittimo impedimento&#8230;». Come a dire che niente sarà più come prima.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RIFIUTI/ Marras e Bramerini inaugurano la centrale elettrica a biogas di Cannicci</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 13:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ 
Bramerini: «Prima inaugurazione di un impianto del ciclo dei rifiuti cui partecipo in provincia di Grosseto. Mi auguro che in tempi ragionevolmente brevi si arrivi ad averne altri»
Una bellissima giornata ha accolto le oltre 300 persone arrivate alla discarica di Cannicci, nel comune di Civitella Paganico, per l’inaugurazione dell’impianto di produzione di energia elettrica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8132" title="brame-2" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/brame-2-150x150.jpg" alt="brame-2" width="87" height="87" /> <img class="alignright size-medium wp-image-8133" title="inaugurazione-impianto-9" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/03/inaugurazione-impianto-9-300x205.jpg" alt="inaugurazione-impianto-9" width="154" height="105" /><br />
Bramerini: «Prima inaugurazione di un impianto del ciclo dei rifiuti cui partecipo in provincia di Grosseto. Mi auguro che in tempi ragionevolmente brevi si arrivi ad averne altri»</strong></p>
<p>Una bellissima giornata ha accolto le <strong>oltre 300 persone</strong> arrivate alla <strong>discarica di Cannicci</strong>, nel comune di <strong>Civitella Paganico</strong>, per l’inaugurazione dell’<strong>impianto di produzione di energia elettrica da biogas</strong> sprigionato dalla fermentazione dei rifiuti.<span id="more-8131"></span></p>
<p>In molti, una volta concluso il buffet allestito per l’occasione sotto la gigantesca tettoia che protegge alcuni macchinari per il vaglio dei rifiuti, hanno approfittato del tepore primaverile per fare una passeggiata sui moduli inerbiti nei quali sono stati stoccati i rifiuti, sorpresi del fatto che non si sentivano cattivi odori.</p>
<p>«Ringrazio il sindaco Fratini – ha commentato il presidente della Provincia <strong>Leonardo Marras</strong> – per avere tenuto duro rendendo questa discarica un impianto modello, gestito secondo criteri di <strong>elevata efficienza ambientale</strong>. Voglio sottolineare che attualmente si tratta dell’unico impianto di <strong>totale proprietà pubblica</strong>, e che questo riveste una funzione strategica nella gestione del <strong>ciclo integrato dei rifiuti</strong>. Il ruolo delle istituzioni in un settore delicato come quello dei rifiuti, infatti, rimane centrale come elemento di garanzia per le comunità sia in termini di programmazione che di gestione, pur integrata con operatori privati».</p>
<p>All’inaugurazione della centrale a biogas era presente anche l’assessore regionale all’ambiente <strong>Annarita Bramerini</strong>.<br />
«Quella di oggi – ha sottolineato – è la prima inaugurazione di un impianto alla quale partecipo in provincia di Grosseto. Negli anni scorsi abbiamo previsto e pianificato un <strong>sistema complesso di trattamento del ciclo dei rifiuti</strong> per realizzare il quale c’è voluto troppo tempo. Oggi siamo in condizione finalmente di <strong>accelerare </strong>e mi auguro che in un periodo ragionevolmente breve vedremo l<strong>’inaugurazione di nuoci impianti</strong>, come quello per la produzione di <strong>Cdr</strong>, che risolveranno i problemi in questa provincia e nell’<strong>Ato Toscana sud</strong>. Le procedure localizzative e autorizzatorie di questo tipo di strutture sono lunghe e troppo spesso avversate in modo preconcetto. In <strong>Toscana</strong> produciamo ogni anno <strong>2,5 milioni di tonnellate di Rsu</strong> e <strong>7,5 di rifiuti speciali</strong>. Non è più possibile nascondere la testa sotto la sabbia né continuare ad esportare rifiuti da qualche altra parte. Se correttamente trattati i rifiuti che tutti quanti produciamo, possono essere trasformati da problema in <strong>opportunità di sviluppo e lavoro</strong>. Le leggi e le garanzie per i cittadini ci sono e vanno fatte rispettare in modo intransigente, ma le scelte vanno fatte. Evitando di ricorrere a scorciatoie o semplificazioni».</p>
<p>A proposito di elusione delle regole, Bramerini ha tirato una stoccata al Governo. «Non si può far passare l’idea, sul tema dei rifiuti come su altri, che le regole possono essere sempre aggirate. E che tanto ci sarà sempre un decreto o una legge ad hoc che sanerà un errore o un’omissione. Quello che sta succedendo in queste ore con il decreto salva liste è l’ennesimo esempio di corruzione delle regole che sta mettendo in discussione il funzionamento di questo Paese».</p>
<p>Il sindaco di Civitella Paganico, <strong>Paolo Fratini</strong>, introducendo la commemorazione ufficiale, ha messo in evidenza come «gli amministratori che hanno avuto a che vedere con questa discarica sono stati tutti denunciati nel corso degli anni, ma sono poi sempre usciti puliti dalle vicende giudiziarie. Dimostrando che trasformare una discarica di vecchia concezione in un impianto fra i meglio gestiti in Toscana è comunque possibile ed è anzi necessario, dato che ognuno di noi produce in questa regione più di 600 kg di rifiuti all’anno e che una comunità piccola come la nostra, in 365 giorni ne produce da sola 1.500 tonnellate».</p>
]]></content:encoded>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 22:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Eolico e pannelli solari non sono ancora un&#8217;alternativa reale
Il professor Frey della Scuola Sant&#8217;Anna: vero, c&#8217;è il boom delle rinnovabili ma si parte da valori bassissimi  CARLO BARTOLI  Il boom delle rinnovabili può crescere ancora, anche per poter ridurre davvero l&#8217;apporto delle forme tradizionali di produzione di energia, aumentando l&#8217;autosufficienza energetica e diminuendo l&#8217;inquinamento. Secondo Marco Frey, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eolico e pannelli solari non sono ancora un&#8217;alternativa reale<br />
Il professor Frey della Scuola Sant&#8217;Anna: vero, c&#8217;è il boom delle rinnovabili ma si parte da valori bassissimi  CARLO BARTOLI  Il boom delle rinnovabili può crescere ancora, anche per poter ridurre davvero l&#8217;apporto delle forme tradizionali di produzione di energia, aumentando l&#8217;autosufficienza energetica e diminuendo l&#8217;inquinamento. Secondo Marco Frey, docente di finanza aziendale alla Scuola Sant&#8217;Anna, la corsa delle rinnovabili anche oltre gli obiettivi fissati dal piano regionale per il 2020 è non solo possibile, ma anche auspicabile. Quanto beneficio avrebbe la qualità dell&#8217;aria in Toscana da un ulteriore impulso delle rinnovabili? «Le rinnovabili hanno l&#8217;enorme vantaggio di essere a nullo o bassissimo impatto in termini di anidride carbonica, anche considerando i processi che servono a produrre gli impianti. Non tutte le fonti sono uguali, la geotermia, da questo punto di vista, ha una maggior delicatezza rispetto all&#8217;eolico o al fotovoltaico. Tutto sta a vedere il differenziale tra la vecchia e la nuova fonte di produzione: se il raffronto è con il carbone tradizionale i benefici sono enormi, rispetto a centrali a gas dotate di tecnologie di abbattimento, il differenziale è minore. Le rinnovabili hanno anche altri impatti positivi, in quanto realizzano quello che definiamo il &#8220;dividendo multiplo&#8221;, ossia sono in grado di generare benefici non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale e economico. Tendenzialmente sono più distribuite nel territorio e attivano una subfonitura locale. C&#8217;è, insomma, una restituzione al territorio di una serie di opportunità occupazionali e di sviluppo economico». Gli obiettivi che il piano energetico regionale fissava per il 2020 potrebbero essere presto superati per biomasse e fotovoltaico. E&#8217; un bene o un male? «Assolutamente un bene. Le rinnovabili, pur avendo un forte trend di crescita, partono da valori assoluti molto bassi e quindi non costituiscono nel breve termine un&#8217;alternativa reale alle fonti fossili. Ogni possibilità di accrescere questo trend è auspicabile in ciascuno dei suoi settori e quindi anche nell&#8217;eolico e nel geotermico. In questo modo si realizza una maggiore capacità di far fronte a uno sviluppo sostenibile del territorio». Quindi, non siamo vicini alla saturazione? «Prendiamo ad esempio la geotermia: anche in questo campo ci sono ancora margini di sviluppo importanti e non solo per quanto riguarda gli impianti tradizionali, quelli ad alta entalpia, ma anche sulla bassa entalpia, un settore che sta sì crescendo, ma sul quale siamo ancora abbastanza indietro. Nell&#8217;alta entalpia, che usa la geotermia per produrre energia elettrica ad elevate temperature, ci sarebbero margini di sfruttamento ancora consistenti, quasi tutti localizzati sull&#8217;Amiata, anche se ci sono dei problemi legati all&#8217;impatto socioeconomico di questi impianti. Nella bassa entalpia sono sufficienti temperature decisamente inferiori che ne permettono un utilizzo su larga scala, in particolare per il teleriscaldamento e per applicazioni produttive, come ad esempio il riscaldamento delle serre. Ma la maggiore possibilità di sviluppo è costituita dalle pompe di calore che utilizzano il fluido geotermico per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo. Anche il fotovoltaico si sta diffondendo in maniera significativa anche perché gli incentivi erano tarati su un costo dei pannelli decisamente superiore a quello attuale. Questa convenienza, unita alla scadenza alla fine del 2010 degli incentivi, sta concentrando una domanda molto rilevante in questo settore e anche la Toscana ha avuto un trend molto significativo. Lo sviluppo dell&#8217;eolico è più complesso, in quanto risente dei problemi legati al paesaggio e, rispetto alle sue potenzialità, si procede più a rilento. La Regione ha infatti cercato di individuare le zone idonee, aree prive di particolarità paesaggistiche e caratterizzate da forte presenza di vento». In Toscana abbiamo due centrali a olio che Enel vorrebbe riconvertire a carbone pulito, mentre la Regione punta sul gas. Qual è la sua opinione? «Purtroppo, per molto ancora dovremo continuare a utilizzare le fonti fossili. Tra queste, c&#8217;è una gerarchia, sia in termini di inquinamento che di efficienza energetica. L&#8217;olio combustibile è destinato a ridursi sempre più, mentre gli impianti a carbone dotati di adeguate tecnologie ed efficienti sistemi di abbattimento garantiscono un&#8217;elevata efficienza, un costo contenuto della materia prima e un impatto ambientale ridotto rispetto al carbone tradizionale. La soluzione a gas è certamente la migliore per impatto e efficienza». «Certo, il gas è una risorsa preziosa, che richiede la presenza di rigassificatori, e può avere utilizzi più pregiati. In Italia stiamo consumando tanto gas e non dovremmo passare da una dipendenza da olio combustibile a una dipendenza da gas».</p>
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		<title>AGENDA/ 3 iniziative sul territorio per Luca Sani entro fine febbraio</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2010/02/26/agenda-4-iniziative-sul-territorio-per-luca-sani-entro-fine-febbraio/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 23:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Fine mese denso d&#8217;impegni per Luca Sani, soprattutto sui temi dell&#8217;agricoltura

Sono tre le iniziative sul territorio alle quali Luca Sani parteciperà in questo scorcio di fine febbraio. Le prime due, in veste di membro della XIII Commissione Agricoltura, riguarderanno proprio il settore primario, che più di altri soffre gli effetti della crisi economica.
Sabato 20 febbraio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="alignright size-full wp-image-7972" title="agricoltura-mietitrebbie" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/agricoltura-mietitrebbie.jpg" alt="agricoltura-mietitrebbie" width="147" height="98" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-7973" title="luca-primo-piano-stretto-41" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/luca-primo-piano-stretto-41-150x150.jpg" alt="luca-primo-piano-stretto-41" width="81" height="81" /><br />
Fine mese denso d&#8217;impegni per Luca Sani, soprattutto sui temi dell&#8217;agricoltura<br />
</strong></em></p>
<p>Sono tre le iniziative sul territorio alle quali Luca Sani parteciperà in questo scorcio di fine febbraio. Le prime due, in veste di membro della <strong>XIII Commissione Agricoltura</strong>, riguarderanno proprio il <strong>settore primario</strong>, che più di altri soffre gli effetti della crisi economica.<span id="more-7872"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sabato 20 febbraio - Castel del Piano ore 17:30<img class="alignright size-full wp-image-7970" title="toscana" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/toscana.jpg" alt="toscana" width="157" height="100" /></strong></span></p>
<p>Nella Sala del consiglio comunale si svolgerà una delle iniziative previste per la manifestazione del PD <em><strong>&#8220;1.000 piazze per l&#8217;alternativa: il pd per il comparto agricolo&#8221;</strong></em>.<br />
Saranno presenti come relatori <strong>Luca Sani</strong>, la candidata al Consiglio regionale e attuale assessore <strong>Annarita Bramerini</strong> e l&#8217;assessore provinciale all&#8217;agricoltura <strong>Enzo Rossi</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Venerdì 26 febbraio - Manciano ore 20:30</strong></span></p>
<p>Nella sala dell&#8217;ex cinema in via Marsala, <strong>Luca Sani</strong>, la candidata al Consiglio regionale e attuale assessore <strong>Annarita Bramerini</strong> e l&#8217;assessore provinciale all&#8217;agricoltura <strong>Enzo Rossi</strong> incontreranno gli agricoltori delle colline dell&#8217;Albegna.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sabato 27 febbraio - Orbetello ore 17:00</strong></span></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-7971" title="orbetello" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/orbetello-300x200.jpg" alt="orbetello" width="130" height="86" />Luca Sani, Annarita Bramerini </strong>e <strong>Loriano Valentini</strong> incontreranno gli orbetellani per illustrare la proposta di legge regionale al Parlamento italiano per passare dal regime commissariale di gestione della laguna di Orbetello alla costituzione di un Ente autonomo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>REGIONALI 2010/ Sani: «Faenzi e Migliori figli della debolezza del PDL. Due parlamentari candidati che mai si siederanno in consiglio regionale».</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 19:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Faenzi]]></category>

		<category><![CDATA[regionali 2010]]></category>

		<category><![CDATA[Targetti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il coordinatore della segretaria regionale del PD critica aspramente i finto rinnovamento del PDL/  «Candidati Pd scelti sui territori con le primarie, quelli del Pdl nominati nella corrente di Verdini. Pdl toscano oligarchia nel fortino»
Non basta una confezione nuova se il prodotto è quello vecchio, e il Pdl toscano dimostra ancora una volta un’incapacità congenita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-8088" title="faenzi-11" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/faenzi-11.jpg" alt="faenzi-11" width="76" height="93" /><img class="alignright size-thumbnail wp-image-8089" title="migliori" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/migliori-128x150.jpg" alt="migliori" width="80" height="93" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8090" title="targetti-1" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/targetti-1-150x150.jpg" alt="targetti-1" width="93" height="93" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8091" title="rossi3" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/rossi3-150x150.jpeg" alt="rossi3" width="96" height="96" /><br />
Il coordinatore della segretaria regionale del PD critica aspramente i finto rinnovamento del PDL/  «Candidati Pd scelti sui territori con le primarie, quelli del Pdl nominati nella corrente di Verdini. Pdl toscano oligarchia nel fortino»</strong></p>
<p>Non basta una <strong>confezione nuova </strong>se il <strong>prodotto è quello vecchio</strong>, e il Pdl toscano dimostra ancora una volta un’incapacità congenita a rinnovarsi veramente.<br />
Basta guardare in faccia la realtà: <strong>Enrico Rossi</strong> sceglie come candidata vicepresidente <strong>Stella Targetti</strong>, 36 anni, imprenditrice impegnata in politica, <strong>Monica Faenzi</strong> ripesca in una logica spartitoria l’<strong>ex An Riccardo Migliori</strong>, parlamentare e politico di lunghissimo corso.<span id="more-8087"></span></p>
<p>Il <strong>Pd</strong> ha individuato i propri candidati nei collegi affidando la scelta ai <strong>cittadini </strong>attraverso le <strong>primarie</strong>, il coordinatore del Pdl <strong>Denis Verdini</strong>, in solitudine e chiuso nel proprio fortino, ha <strong>nominato con lo spadone</strong> i propri sodali di corrente, scatenando una <strong>resa dei conti interna</strong> per arginare la quale è dovuto intervenire lo stesso Berlusconi. Non a caso il coordinatore fiorentino del Pdl Alessio Bonciani e il vice coordinatore provinciale Samuele Baldini hanno rimesso il proprio mandato.</p>
<p>Fra Pd e Pdl, peraltro, non ci sono solo <strong>differenze di programmi</strong> e di <strong>comportamenti etici</strong>, ma anche di <strong>metodo</strong> e di <strong>sostanza</strong>. Il Pdl toscano è oramai ridotto a un’oligarchia autoreferenziale, con Denis Verdini circondato da <strong>pretoriani</strong> e sempre più <strong>uomo solo al comando</strong>. Monica Faenzi e Riccardo Migliori sono il frutto di questa <strong>debolezza</strong>: due parlamentari candidati al <strong>Consiglio regionale</strong> nel quale è chiaro come il sole che non siederanno mai, a dimostrazione di quanto il Pdl abbia a cuore le sorti di questa regione.</p>
<p>Che Faenzi sia destinata a fare solo la <strong>comparsa</strong>, lo sta testimoniando anche il suo modo di condurre la campagna elettorale. <strong>Costantemente alla ricerca della rissa</strong> ed incapace di stare sugli argomenti esprimendo una convincente <strong>cultura di governo</strong>, Faenzi non ha l’assillo che avverte <strong>Enrico Rossi</strong> di risolvere i problemi, tanto sa che tra poco più di un mese, dopo la sua gita toscana, tornerà al proprio seggio parlamentare.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>REGIONALI 2010/ Bramerini: «Campagna elettorale di Faenzi povera di contenuti. Non conosce nemmeno i problemi della Toscana, difficile possa avere le soluzioni»</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2010/02/24/regionali-2010-bramerini-%c2%abcampagna-elettorale-di-faenzi-povera-di-contenuti-non-conosce-nemmeno-i-problemi-della-toscana-difficile-possa-avere-le-soluzioni%c2%bb/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 22:42:32 +0000</pubDate>
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«Difficile possa avere le soluzioni. Regione sola ad arginare gli effetti della crisi»
GROSSETO – Oggi la candidata del PD al Consiglio regionale ha accompagnato il segretario regionale Manciulli a visitare alcune realtà della provincia.
«Fino ad oggi la campagna elettorale della candidata del centrodestra Monica Faenzi – sottolinea l’assessore regionale e candidata al Consiglio regionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8082" title="bramerini02" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/bramerini02-150x150.jpg" alt="bramerini02" width="80" height="80" /> <img class="alignright size-full wp-image-8083" title="faenzi-1" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2010/02/faenzi-1.jpg" alt="faenzi-1" width="66" height="80" /><br />
«Difficile possa avere le soluzioni. Regione sola ad arginare gli effetti della crisi»</strong></p>
<p><strong>GROSSETO –</strong> Oggi la candidata del PD al Consiglio regionale ha accompagnato il <strong>segretario regionale Manciulli</strong> a visitare alcune realtà della provincia.<br />
«Fino ad oggi la campagna elettorale della candidata del centrodestra <strong>Monica Faenzi</strong> – sottolinea l’assessore regionale e candidata al Consiglio regionale, <strong>Annarita Bramerini</strong> – si è limitata a contestare la “Festa della Toscana”, la Legge regionale sull’immigrazione e l’Assessorato regionale al perdono&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<span id="more-8078"></span></p>
<p>Mi pare proprio che questo denoti una certa <strong>povertà di contenuti</strong>, e soprattutto una difficoltà di comprensione delle <strong>reali esigenze</strong> e dei <strong>problemi della Toscana</strong>. Trovo difficile che chi è portatrice di questa visione delle cose, possa avere ricette di governo efficaci per risolvere i problemi. Problemi relativi alla <strong>crisi economica</strong> che ci sono e per affrontare i quali la Regione ha più volte chiesto collaborazione al Governo, constatando di esser stata lasciata sola ad arginarne gli effetti. Come dimostrano anche la vertenza della Lucchini di Piombino».</p>
<p>«Faenzi, d’altra parte – ha aggiunto la candidata al Consiglio regionale – dovrebbe dimostrare ai cittadini di questa regione di avere il coraggio di restare in Toscana, dicendo loro di impegnarsi a rimanere in consiglio regionale anche nel caso in cui non fosse eletta presidente».</p>
<p>«La provincia di Grosseto – ha concluso Bramerini – è stata in questi anni protagonista di un percorso virtuoso di crescita che ha saputo alimentarsi al meglio di tutti gli strumenti finanziari e di programmazione della Regione, risultando uno dei territori più dinamici della Toscana. In questo trend virtuoso sta anche il protagonismo delle Istituzioni locali».</p>
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