<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>Luca Sani</title>
	<atom:link href="http://www.lucasani.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lucasani.it</link>
	<description></description>
	<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:49:38 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>AMMINISTRATIVE 2012/ L&#8217;orgoglio di Manciulli «Siamo la locomotiva del partito» Il segretario: «Ma studieremo il fattore astensionismo»</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/05/09/amministrative-2012-lorgoglio-di-manciulli-%c2%absiamo-la-locomotiva-del-partito%c2%bb-il-segretario-%c2%abma-studieremo-il-fattore-astensionismo%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/05/09/amministrative-2012-lorgoglio-di-manciulli-%c2%absiamo-la-locomotiva-del-partito%c2%bb-il-segretario-%c2%abma-studieremo-il-fattore-astensionismo%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 22:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Da leggere]]></category>

		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[amministrative 2012]]></category>

		<category><![CDATA[Manciulli]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11373</guid>
		<description><![CDATA[
di Massimo Vanni
«La Toscana continua a essere la locomotiva del Pd e del centrosinistra». Non si dichiara ancora soddisfatto, il segretario toscano Andrea Manciulli. Lucca «la bianca», il sogno coltivato da 14 anni, non è ancora conquistata: «Sarò soddisfatto tra 15 giorni, anche se non diamo niente per scontato».
Ma il fortino del centrosinistra ha comunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11374" title="logo-repubblica-firenze" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/05/logo-repubblica-firenze.jpg" alt="logo-repubblica-firenze" width="102" height="97" /><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11375" title="manciulli3" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/05/manciulli3-150x150.jpg" alt="manciulli3" width="132" height="132" /><br />
<span style="text-decoration: underline;"><em>di Massimo Vanni</em></span><br />
«La Toscana continua a essere la locomotiva del Pd e del centrosinistra». Non si dichiara ancora soddisfatto, il segretario toscano <strong>Andrea Manciulli</strong>. Lucca «la bianca», il sogno coltivato da 14 anni, non è ancora conquistata: «Sarò soddisfatto tra 15 giorni, anche se non diamo niente per scontato».</p>
<p>Ma il fortino del centrosinistra <strong>ha comunque retto alla valanga dell&#8217;astensionismo </strong>e della protesta. Anzi, grazie all&#8217;astensione crescente ha pure alzato le proprie percentuali. E Manciulli rivendica già il ruolo di «locomotiva» del Pd.<span id="more-11373"></span><br />
Manca il ballottaggio di <strong>Lucca</strong>. Manca quello di <strong>Camaiore</strong>. <strong>Pistoia</strong>, <strong>Carrara</strong> e <strong>Quarrata</strong> sono però al sicuro. E se <strong>Marliana</strong> passa al centrodestra, tre hanno cambiato a favore del centrosinistra (<strong>Monte San Savino</strong>, <strong>Campagnatico</strong> e <strong>Manciano</strong>). «Rispetto a cinque anni fa siamo pure andati meglio a Pistoia e a Quarrata», dice il segretario regionale ricordando che le due città sono state vinte al primo colpo. Quanto alla <strong>diserzione dalle urne</strong>, che ha ormai raggiunto <strong>in Toscana il 40 per cento</strong>, ci pensi soprattutto il centrodestra: «E´ lì che ha colpito l&#8217;astensione. Noi ci interrogheremo, ma già alle regionali avevamo visto un calo dell&#8217;11 per cento», dice Manciulli a fianco del responsabile enti locali Stefano Bruzzesi.</p>
<p>Proprio l&#8217;astensione ha però favorito la vittoria di Pistoia: l&#8217;uscente Renzo Berti nel 2007 andò al ballottaggio con 23.620 voti, oggi Samuele Bertinelli vince di slancio sfiorando il 60% con 23.283 consensi. Come dire che <strong>l&#8217;astensionismo favorisce chi ne è risparmiato restringendo la rappresentanza politica</strong>. E se anche Pd e centrosinistra oggi tengono non è preoccupante lo sfaldamento politico toscano? «<strong>Faremo un seminario di analisi. Il centrodestra non l´ha mai fatto, farebbe bene a farlo</strong>».</p>
<p>E poi, se la Toscana è una «locomotiva», perché il Pd non si comporta di conseguenza? Perché dopo essere stata la prima regione a varare il Porcellum ante-litteram, non fa da apristrada con una nuova legge elettorale, anziché fare il rimorchio alla proposta targata Abc (Alfano, Bersani, Casini)? «Abbiamo le nostre proposte», dice Manciulli. Che dalle urne non ricava però indicazioni stringenti sulle alleanze future, nonostante <strong>lo schema Pd-Idv-Sel sia stata una costante con rare eccezioni</strong>: «Partiamo dalla centralità del nostro partito, con una progetto politico e la volontà di fare determinate cose. Ci alleeremo con chi condividerà queste scelte».</p>
<p>Il Psi di Riccardo Nencini rivendica la riconferma di Angelo Zubbani a <strong>Carrara</strong>, i 15 consiglieri eletti nei piccoli Comuni e un consigliere anche a Lucca. «La vittoria di Hollande impone anche qui l´unione dei riformisti sotto i tetto socialista», dice il segretario toscano Pieraldo Ciucchi.</p>
<p>L&#8217;<strong>Udc</strong> invece esulta per il dato lucchese, dove con Pietro Fazzi ottiene un biglietto per il ballottaggio, e per Camaiore, dove al ballottaggio ci sarà Alberto Matteucci. «Abbiamo ottenuto un risultato soddisfacente», dice Lorenzo Zirri a nome dell&#8217;Udc. Che solo in seconda battuta si preoccupa però di citare il Terzo polo, che in queste elezioni toscane ha mostrato solo presenze intermittenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/05/09/amministrative-2012-lorgoglio-di-manciulli-%c2%absiamo-la-locomotiva-del-partito%c2%bb-il-segretario-%c2%abma-studieremo-il-fattore-astensionismo%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>POLITICA/ Bersani: «L&#8217;Italia di domani sarà governata dal Pd»</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/05/09/politica-bersani-%c2%ablitalia-di-domani-sara-governata-dal-pd%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/05/09/politica-bersani-%c2%ablitalia-di-domani-sara-governata-dal-pd%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 17:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Da leggere]]></category>

		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[amministrative 2012]]></category>

		<category><![CDATA[Bersani]]></category>

		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11368</guid>
		<description><![CDATA[
Il segretario riunisce il gruppo dirigente e annuncia un pressing sul premier. Dall&#8217;esecutivo servono risposte su esodati, taglio dell&#8217;Imu e sui grandi patrimoni
Simone Collini
ROMA. Senza il Pd, oggi, l&#8217;Italia non può essere governata. E non può che essere costruita attorno al Pd, domani, una credibile proposta di governo. Pier Luigi Bersani riunisce al Nazareno il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em><strong><img class="alignnone size-full wp-image-11369" title="logo-unitacc80-grande" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/05/logo-unitacc80-grande.jpg" alt="logo-unitacc80-grande" width="157" height="53" /><a href="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/05/bersani-18.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11370" title="bersani-18" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/05/bersani-18.jpg" alt="bersani-18" width="116" height="88" /></a><br />
Il segretario riunisce il gruppo dirigente e annuncia un pressing sul premier. Dall&#8217;esecutivo servono risposte su esodati, taglio dell&#8217;Imu e sui grandi patrimoni</strong></em></h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Simone Collini</em></span><br />
<strong>ROMA.</strong> Senza il Pd, oggi, l&#8217;Italia non può essere governata. E non può che essere costruita attorno al Pd, domani, una credibile proposta di governo. <strong>Pier Luigi Bersani </strong>riunisce al Nazareno il gruppo dirigente del partito ed è questo il ragionamento che viene fatto alla luce del risultato elettorale.<span id="more-11368"></span><br />
La strategia pianificata nel corso dell&#8217;incontro a porte chiuse prevede ora un <strong>pressing su Monti </strong>per dare <strong>risposte ai temi sociali </strong>che, viene detto, sono alla base del <strong>disagio</strong> emerso dal <strong>voto amministrativo</strong>, una particolare attenzione ai ballottaggi nelle <strong>città del nord</strong> e, per il più lungo periodo, la costruzione di un&#8217;<strong>alleanza tra progressisti e forze moderate</strong> che avrà nel Pd il baricentro. O, come dice Bersani aprendo la riunione con gli altri dirigenti del partito, «il perno al servizio della riscossa del Paese». Il voto di domenica e lunedì induce all&#8217;ottimismo. Tanto che il segretario del Pd si dice convinto di una cosa: «Oggi nei Comuni, domani vinceremo in Italia».</p>
<p>I dati definitivi arrivati da tutta Italia al Nazareno confermano quello che Bersani aveva detto a spoglio delle schede in corso, e cioè che di fronte al <strong>tracollo del Pdl</strong>, il <strong>calo di consensi per la Lega</strong>, <strong>Udc fermo al palo</strong> («l&#8217;alternativa non si fa nei salotti»), il Pd è l&#8217;unico partito a uscire rafforzato da questa tornata elettorale. Al punto, viene aggiunto ora a scrutinio concluso, da far registrare un <strong>successo anche in regioni tradizionalmente dominate da Pdl e Lega</strong>.</p>
<p>Gli occhi sono puntati in particolare sulla <strong>Lombardia</strong>, su città simbolo come <strong>Como</strong> e <strong>Monza</strong>, dove la Lega è rimasta fuori dai ballottaggi. E il Pd parte in vantaggio anche ad <strong>Alessandria</strong>, <strong>Asti</strong>, <strong>Genova</strong>. Per questo Bersani è convinto che tra due domeniche il suo partito possa andare alla conquista di un nord che «dopo anni di malgoverno e tradimento di Pdl e Lega ora deve tornare ad essere, in reciprocità col sud, la locomotiva del Paese».</p>
<p>I numeri portati alla riunione del gruppo dirigente dal <strong>responsabile Organizzazione Nico Stumpo</strong> dicono che il <strong>Pd</strong>, calcolando le liste civiche direttamente collegate al partito, <strong>ha incassato circa il 26% dei consensi</strong> (il Pdl dice il 30%, per poter dire che il Pd ha preso soltanto due punti percentuali in più del suo 28%, ma sono dati difficilmente verificabili). Dicono anche che <strong>dei 26 Comuni capoluogo tre (La Spezia, Pistoia e Brindisi) sono andati al primo turno al centrosinistra e 2 (Gorizia e Lecce) al Pdl</strong>. Nei 20 Comuni che andranno al <strong>ballottaggio</strong>, il centrosinistra parte in vantaggio in 13 sfide (si partiva da 18 a 8 a favore del centrodestra).</p>
<p><strong>PRESSING SU MONTI<br />
</strong>Dati che spingono Bersani a incitare i suoi («Ora lavoriamo pancia a terra per i ballottaggi, domani vinceremo in Italia») ma che non rappresentano l&#8217;intero quadro uscito dal voto amministrativo. I consensi incassati da <strong>Beppe Grillo</strong> non vengono sottovalutati, soprattutto perché sono frutto di un <strong>«disagio»</strong> con cui il governo deve fare i conti. Bersani è convinto che serva «un po&#8217; di positività» perché «da troppi mesi non c&#8217;è qualcosa di positivo in Italia».</p>
<p>Soprattutto, per il leader dei Democratici, <span style="text-decoration: underline;"><strong>Monti deve dare un segnale ascoltando le proposte avanzate in questi mesi dal Pd</strong></span>, dall&#8217;<strong>attivare subito i pagamenti alle imprese </strong>da parte della<strong> Pubblica amministrazione</strong> all&#8217;<strong>alleggerimento</strong> dell&#8217;<strong>Imu</strong> mettendo un&#8217;<strong>imposta sui grandi patrimoni</strong>, dalla revisione del <strong>patto di stabilità</strong> interno per consentire ai Comuni di fare investimenti alla necessità di trovare una rapida e certa soluzione alla questione degli <strong>esodati</strong>. Queste sono le «priorità» che il Pd mette sul tavolo, a cui vanno aggiunte poi misure da sostenere a livello europeo, come i <strong>project bond</strong> e la <strong>tassazione sulle transazioni finanziarie</strong> («ribadiamo lealtà al governo e parliamo anche con i progressisti europei», dice Bersani).</p>
<p>Per rispondere al disagio emerso dal voto bisogna però anche <strong>realizzare le tante riforme </strong>da troppo tempo annunciate senza che sia stato raggiunto l&#8217;obiettivo. Per questo il Pd, al Senato, ha chiesto di accelerare l&#8217;approvazione della <strong>riforma del mercato del lavoro</strong>, trovandosi però di fronte a una frenata del Pdl. E per questo ora i deputati del Pd stanno provando a trovare una corsia preferenziale sulla riforma del <strong>finanziamento pubblico</strong>, per il quale ieri hanno presentato un emendamento che propone di dimezzare (e non di ridurre del 33% come è attualmente scritto nel testo depositato in commissione Affari costituzionali della Camera) la tranche di <strong>rimborsi elettorali</strong> prevista per la fine di luglio.</p>
<p>Anche sulla <strong>legge elettorale</strong> a questo punto il Pd pensa di poter proseguire il confronto da una posizione di maggiore forza. Il voto amministrativo ha mostrato tutti i <strong>rischi insiti in un sistema elettorale proporzionale</strong>. Per questo ora il Pd tornerà ad insistere - per arginare la frammentazione e per facilitare l&#8217;operazione che punta ad aggregare «contro destra e populismi vari» i progressisti e i moderati - sulla necessità di andare verso un sistema di voto che preveda il doppio turno e collegi uninominali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/05/09/politica-bersani-%c2%ablitalia-di-domani-sara-governata-dal-pd%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TIRRENICA/ Autostrada. Agevolazioni alla Sat, via libera dalla Camera Sani: «Così si riduce il costo dell&#8217;opera»</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/04/20/tirrenica-autostrada-agevolazioni-alla-sat-via-libera-dalla-camera-sani-%c2%abcosi-si-riduce-il-costo-dellopera%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/04/20/tirrenica-autostrada-agevolazioni-alla-sat-via-libera-dalla-camera-sani-%c2%abcosi-si-riduce-il-costo-dellopera%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 17:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Da leggere]]></category>

		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[autostrada]]></category>

		<category><![CDATA[corridoio tirrenico]]></category>

		<category><![CDATA[Sani]]></category>

		<category><![CDATA[Sat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11362</guid>
		<description><![CDATA[  
LA CAMERA dà il via libera alle agevolazioni fiscali per la Sat. La proposta, contenuta nell&#8217;emendamento dell&#8217;onorevole del Pd, Luca Sani, è stata accolta ed è passata all&#8217;interno del testo del decreto legge approvato ieri a Montecitorio. Adesso manca il passaggio al Senato, poi la conversione in legge.
L&#8217;atto estende ai concessionari, e quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-11363" title="logo-nazione-quadrato" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/logo-nazione-quadrato.jpg" alt="logo-nazione-quadrato" width="129" height="90" /> <img class="alignnone size-full wp-image-11364" title="trasporti-corridoio-tirrenico-torba" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/trasporti-corridoio-tirrenico-torba.jpg" alt="trasporti-corridoio-tirrenico-torba" width="122" height="88" /> <img class="alignright size-thumbnail wp-image-11365" title="DSC_3313" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/pp-festa-2-150x150.jpg" alt="DSC_3313" width="130" height="130" /><br />
LA CAMERA dà il via libera alle agevolazioni fiscali per la Sat</strong>. La proposta, contenuta nell&#8217;<strong>emendamento dell&#8217;onorevole del Pd</strong>, <span style="color: #ff0000;"><strong>Luca Sani</strong></span>, è stata accolta ed è passata all&#8217;interno del testo del decreto legge approvato ieri a Montecitorio. Adesso manca il passaggio al Senato, poi la conversione in legge.<span id="more-11362"></span><br />
L&#8217;atto estende ai concessionari, e quindi alla <strong>Società autostrada tirrenica</strong>, quanto già previsto nel <strong>decreto di stabilità economica e finanziaria sulle grandi opere</strong>, ovvero interventi a riduzione di <strong>Iva</strong>, <strong>Irap</strong> e <strong>canoni concessori</strong>. Difficile avventurarsi in conti troppo complessi, ma a grandi linee tutto questo potrebbe comportare un risparmio fino al quindici per cento sul costo dell&#8217;opera.</p>
<p>«Il provvedimento - spiega <span style="color: #ff0000;"><strong>Sani </strong></span>- consente a Sat di fare gli interventi pagando un&#8217;<strong>aliquota di tasse ridotta</strong>, ed essendo in concessione il costo dell&#8217;intervento si riduce sensibilmente». «Si tratta di un <strong>passaggio cruciale per la realizzazione del Corridoio tirrenico</strong> - prosegue Sani - in linea con le <strong>aspettative di istituzioni</strong>, <strong>cittadini</strong> e <strong>forze economiche</strong> della Maremma grossetana e livornese.</p>
<p>Grazie all&#8217;introduzione delle agevolazioni fiscali, al pari di altre grandi infrastrutture d&#8217;interesse nazionale, ora è possibile <strong>abbattere il costo del pedaggio</strong> per chi utilizzerà l&#8217;autostrada e introdurre l&#8217;<strong>esenzione per i residenti</strong>. Naturalmente questo è solo il primo passo, perché va ancora sciolto il nodo relativo al tracciato autostradale a sud di Grosseto, nel tratto Fonteblanda-Ansedonia, e alla viabilità complanare. Anche se ritengo che ora ci siano le condizioni per valutare con meno affanno la questione dei costi di realizzazione dell&#8217;opera».<br />
<strong><br />
LE QUESTIONI ancora aperte tra la Maremma e la sua autostrada sono, infatti, tre</strong>. La prima riguarda il <strong>pedaggio</strong>, le altre sono la <strong>viabilità alternativa</strong> e la <strong>variante</strong> per il tratto della zona sud. Se con questo provvedimento potrebbero dirsi finalmente reperite le risorse per consentire alla Sat di prevedere le esenzioni, risolvendo quindi il primo dei tre fronti ancora aperti, sugli altri due il cammino sembra ancora irto di difficoltà. Sul <strong>tratto tra Fonteblanda e Ansedonia</strong>, infatti, non esiste ancora un progetto. Solo ipotesi, che peraltro non hanno ottenuto alcun consenso. Persino il Comune di Capalbio, l&#8217;unico ad aver espresso un primo giudizio positivo sul progetto di sovrapposizione, adesso si oppone all&#8217;ultimo progetto presentato.</p>
<p>«La posizione del territorio è quella espressa dai cittadini - spiega <span style="color: #ff0000;"><strong>Sani</strong></span> - dalle istituzioni locali, dalla Provincia, dalla Regione e dal nostro gruppo parlamentare. L&#8217;introduzione di <strong>questa nuova norma certo non consentirà di risolvere tutti i problemi della questione autostradale</strong>,<strong> ma certo potrà dare una mano</strong>. Adesso, però, è necessario che anche da parte della Sat ci sia disponibilità a ragionare in termini positivi».</p>
<p><strong>IL PASSO in avanti, quindi, resta</strong>. Anche se sugli altri aspetti dell&#8217;intricata questione che riguarda la Tirrenica, un&#8217;infrastruttura di cui in Maremma si parla dal 1968 senza che ce ne sia ancora un solo centimetro quadrato, non si sono aggiunte nuove certezze, resta la soddisfazione da parte dell&#8217;onorevole Sani, espressione del territorio grossetano, per il risultato ottenuto in questi giorni. «Un risultato - conclude il deputato del Pd - che è da ascrivere all&#8217;impegno parlamentare del partito democratico, in particolare ai capogruppo nelle commissioni Finanze e Bilancio Alberto Fluvi e Michele Ventura, e al gioco di squadra con la Regione Toscana e le istituzioni locali della costa maremmana».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/04/20/tirrenica-autostrada-agevolazioni-alla-sat-via-libera-dalla-camera-sani-%c2%abcosi-si-riduce-il-costo-dellopera%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FINANZIAMENTI AI PARTITI/ Sani: «impedire che qualcuno si trovi la campagna elettorale pagata a sua insaputa. Norme drastiche sui finanziamenti pubblici, ma anche su quelli provenienti da privati»</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/04/11/finanziamenti-ai-partiti-sani-%c2%abimpedire-che-qualcuno-si-trovi-la-campagna-elettorale-pagata-a-sua-insaputa-norme-drastiche-sui-finanziamenti-pubblici-ma-anche-su-quelli-provenienti-da-privati/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/04/11/finanziamenti-ai-partiti-sani-%c2%abimpedire-che-qualcuno-si-trovi-la-campagna-elettorale-pagata-a-sua-insaputa-norme-drastiche-sui-finanziamenti-pubblici-ma-anche-su-quelli-provenienti-da-privati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 15:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

		<category><![CDATA[costi della politica]]></category>

		<category><![CDATA[finanziamenti ai partiti]]></category>

		<category><![CDATA[partito]]></category>

		<category><![CDATA[Sani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11352</guid>
		<description><![CDATA[
«Oggi fino a 50.000 euro non c&#8217;è obbligo di rendere noto il donatore. Portare la soglia almeno fino a 5.000. Inasprire le pene per i corrotti»
«Se non ora, quando? Considerata l&#8217;imbarazzante vicenda del corrotto familismo leghista? Subito l&#8217;introduzione di controlli su come vengono spesi i finanziamenti pubblici ai partiti e di meccanismi trasparenti per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong><em><img class="alignnone size-full wp-image-11353" title="soldi-mazzo" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/soldi-mazzo.jpg" alt="soldi-mazzo" width="134" height="100" /><a href="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/luca-sani-mezzobusto-con-giacca-beige.jpg"><img class="size-medium wp-image-11354 alignright" title="luca-sani-mezzobusto-con-giacca-beige" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/luca-sani-mezzobusto-con-giacca-beige.jpg" alt="luca-sani-mezzobusto-con-giacca-beige" width="97" height="135" /></a><br />
«Oggi fino a 50.000 euro non c&#8217;è obbligo di rendere noto il donatore. Portare la soglia almeno fino a 5.000. Inasprire le pene per i corrotti»</em></strong></h3>
<p>«Se non ora, quando? Considerata l&#8217;imbarazzante vicenda del corrotto <strong>familismo leghista</strong>? Subito l&#8217;introduzione di controlli su come vengono spesi i <strong>finanziamenti pubblici ai partiti</strong> e di meccanismi trasparenti per i <strong>contributi erogati dai privati</strong>, ma parallelamente anche il <strong>provvedimento legislativo di contrasto alla corruzione</strong> con l&#8217;inasprimento delle pene».</p>
<p>A chiederlo è l&#8217;<strong>onorevole <span style="color: #ff0000;">Luca Sani</span></strong>,<strong> coordinatore della segreteria regionale del Pd della Toscana</strong>, che nel giorno in cui ricorre l&#8217;anniversario della scomparsa di Primo Levi, parafrasando una delle sue opere più note, entra nel merito del dibattito sulla trasparenza dei fondi destinati ai partiti.<span id="more-11352"></span><!--more--></p>
<p>«Da anni il <strong>Partito democratico</strong>, l&#8217;unico ad avere i <strong>bilanci certificati da una società di revisione contabile</strong> - dice <strong><span style="color: #ff0000;">Sani</span></strong> - propone inascoltato una legge che dia <strong>riconoscimento giuridico ai partiti</strong> e li sottoponga a controlli rispetto alla gestione dei <strong>bilanci</strong>. <strong>Pierluigi Bersani </strong>ha ragione da vendere quando sottolinea che è dai tempi di Pericle che la Democrazia funziona con il sostegno pubblico per sottrarla all&#8217;arbitrio dei ricchi che potrebbero manovrarla.</p>
<p>Per questo, oggi più che mai, è il momento, insieme ad una normativa che introduca meccanismi di <strong>controllo</strong> sull&#8217;utilizzo dei <strong>rimborsi elettorali</strong>, di mettere sotto la lente d&#8217;ingrandimento anche i <strong>contributi dei privati</strong>, che costituiscono la forma di <strong>finanziamento alla politica</strong> meno trasparente e controllata. Tanto che per le <strong>donazioni fino a 50.000 euro</strong> non vige l&#8217;obbligo di rendere noto chi sia il sostenitore.</p>
<p>Questa norma, infatti, impedisce oggettivamente di distinguere in modo chiaro il <strong>confine tra finanziamento legittimo</strong> e, se non proprio la <strong>corruzione</strong>, i possibili <strong>condizionamenti dell&#8217;azione di govern</strong>o e delle scelte politiche. Pertanto va immediatamente cambiata, portando la soglia al di sopra della quale scatta l&#8217;obbligo di dichiarare l&#8217;<strong>identità del donatore</strong> almeno a<strong> 5.000 euro</strong>.</p>
<p>Ad ogni modo, qualunque sia la soglia, ritengo che chi appartiene al Partito democratico debba attenersi ad un <strong>codice di autoregolamentazione</strong> e <strong>dichiarare sempre da chi ha ricevuto qualsiasi finanziamento privato</strong>. Aldilà dei proclami, infatti, come avviene con la certificazione del bilancio del Pd, non c&#8217;è bisogno di un obbligo di legge per fare politica con trasparenza.</p>
<p>Dico questo anche al fine di <strong>evitare</strong> che qualcuno si trovi la <strong>campagna elettorale interamente pagata a sua insaputa</strong>».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/04/11/finanziamenti-ai-partiti-sani-%c2%abimpedire-che-qualcuno-si-trovi-la-campagna-elettorale-pagata-a-sua-insaputa-norme-drastiche-sui-finanziamenti-pubblici-ma-anche-su-quelli-provenienti-da-privati/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;INTERROGAZIONE «Rinnoviamo le concessioni» Sani (Pd) chiede al governo una normativa omogenea sul demanio</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/04/08/linterrogazione-%c2%abrinnoviamo-le-concessioni%c2%bb-sani-pd-chiede-al-governo-una-normativa-omogenea-sul-demanio/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/04/08/linterrogazione-%c2%abrinnoviamo-le-concessioni%c2%bb-sani-pd-chiede-al-governo-una-normativa-omogenea-sul-demanio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 21:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[concessioni demaniali]]></category>

		<category><![CDATA[Sani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11347</guid>
		<description><![CDATA[
GROSSETO Sulle spiagge della Maremma l&#8217;emergenza non è soltanto quella del decreto sull&#8217;installazione delle attrezzature rimuovibili. Ci sono anche le concessioni demaniali a far tribolare e non poco i gestori dei bagnetti.
«Omogeneizzare la scadenza di tutte le vigenti concessioni demaniali marittime (turistiche e non turistiche) al 31 dicembre 2015, e definire presto una &#8220;normativa quadro&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-11348" title="turismo-ombrelloni" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/turismo-ombrelloni.jpg" alt="turismo-ombrelloni" width="166" height="122" /><img class="alignnone size-full wp-image-11349" title="logo-tirreno-cronaca-di-gr" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/logo-tirreno-cronaca-di-gr.jpg" alt="logo-tirreno-cronaca-di-gr" width="165" height="87" /><br />
<strong>GROSSETO</strong> Sulle spiagge della Maremma l&#8217;emergenza non è soltanto quella del decreto sull&#8217;installazione delle attrezzature rimuovibili. Ci sono anche le concessioni demaniali a far tribolare e non poco i gestori dei bagnetti.</p>
<p>«<strong>Omogeneizzare la scadenza di tutte le vigenti concessioni demaniali marittime</strong> (turistiche e non turistiche) al 31 dicembre 2015, e definire presto una <strong>&#8220;normativa quadro&#8221;</strong> nazionale che garantisca uniformità legislativa per criteri e modalità di affidamento delle concessioni».<span id="more-11347"></span></p>
<p>A chiederlo al <strong>governo Monti</strong>, con un&#8217;interrogazione presentata nelle commissioni Trasporti e Finanze, è l&#8217;onorevole <span style="color: #ff0000;"><strong>Luca Sani</strong></span>. «Attualmente - sottolinea Sani - abbiamo una situazione paradossale, con una doppia scadenza: il 31 dicembre 2015 per le <strong>concessioni demaniali a fini turistici ricettivi</strong> (stabilimenti balneari, scuole vela), ed una al 31 dicembre di quest&#8217;anno che riguarda <strong>tutte le altre concessioni ad uso diverso da quello turistico ricreativo</strong> (come ad esempio i cantieri navali, le officine meccaniche o i punti d&#8217;ormeggio). Una disparità di trattamento che non ha senso e che tra l&#8217;altro, nel caso delle concessioni non turistiche con attività economiche che lavorano tutto l&#8217;anno, alimenta la confusione con Enti che anche a distanza di pochi chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro, applicano la normativa in modo diverso».</p>
<p>Per entrambi i tipi di concessione, per le quali la <strong>Bolkestein</strong> ha previsto la sospensione del rinnovo automatico, c&#8217;è poi il problema della durata nel tempo rispetto agli investimenti sostenuti. «Aldilà di molte altre considerazioni - conclude <strong>Sani</strong> - è chiaro che c&#8217;è comunque l&#8217;esigenza di mettere <strong>omogeneizzare in prima battuta le scadenze delle concessioni al dicembre 2015</strong>, e poi di <strong>mettere a punto una normativa quadro</strong> che, nel rispetto dei principi stabiliti dalla direttiva europea, trovi una composizione degli interessi dei concessionari e gli dia garanzie rispetto agli investimenti e alla loro profittabilità nel periodo di concessione. Nel fare questo, peraltro, va tenuto conto della <strong>peculiarità del modello d&#8217;impresa che nel nostro Paese si è sviluppato negli anni</strong>, e che tanto ha contribuito al successo del nostro turismo balneare».</p>
<p>L&#8217;interrogazione è stata presentata al premier Monti perché <strong>servono leggi che garantiscano la sopravvivenza delle aziende che lavorano sul demanio</strong>. In Maremma le attività colpite dalla direttiva Bolkenstein sono tantissime. Non sono soltanto i pontili, i bagnetti e le strutture che offrono servizi turistici affacciati sul mare. Sono anche tutte quelle attività che sulla costa lavorano tutto l&#8217;anno: cantieri navali, meccanici che si occupano di nautica. Con un indotto di decine di migliaia di persone che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/04/08/linterrogazione-%c2%abrinnoviamo-le-concessioni%c2%bb-sani-pd-chiede-al-governo-una-normativa-omogenea-sul-demanio/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CONCESSIONI DEMANIALI/ Balneari in piazza contro il decreto Presentata un&#8217;interrogazione urgente al ministero per le scelte della Soprintendenza</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/04/05/concessioni-demaniali-balneari-in-piazza-contro-il-decreto-presentata-uninterrogazione-urgente-al-ministero-per-le-scelte-della-soprintendenza/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/04/05/concessioni-demaniali-balneari-in-piazza-contro-il-decreto-presentata-uninterrogazione-urgente-al-ministero-per-le-scelte-della-soprintendenza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 12:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Da leggere]]></category>

		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[balneari]]></category>

		<category><![CDATA[concessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Sani]]></category>

		<category><![CDATA[soprintendenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11357</guid>
		<description><![CDATA[ 
GROSSETO Piccoli imprenditori, quelli che gestiscono i bagnetti in Maremma, pronti a scendere di nuovo in piazza contro la Bolkenstein e contro il decreto che prevede l&#8217;autorizzazione della Soprintendenza per installare le attrezzature nei loro stabilimenti. Il 18 aprile, a Roma, il sindacato ialiano balneari di Confcommercio, in collaborazione con Fiba, Assobalneari e Balneatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11358" title="logo-tirreno-grosseto-new" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/logo-tirreno-grosseto-new.jpg" alt="logo-tirreno-grosseto-new" width="174" height="59" /> <img class="alignright size-thumbnail wp-image-11359" title="timthumbphp" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/timthumbphp-150x124.png" alt="timthumbphp" width="136" height="112" /><br />
<strong>GROSSETO</strong> Piccoli imprenditori, quelli che gestiscono i bagnetti in Maremma, pronti a scendere di nuovo in piazza contro la Bolkenstein e contro il decreto che prevede l&#8217;<strong>autorizzazione della Soprintendenza per installare le attrezzature nei loro stabilimenti</strong>. Il <strong>18 aprile, a Roma</strong>, il sindacato ialiano balneari di Confcommercio, in collaborazione con Fiba, Assobalneari e Balneatori Cna sarà alle 18.30 al palazzo dei Congressi all&#8217;Eur. E mentre gli operatori si organizzano, il parlamentare Pd <span style="color: #ff0000;"><strong>Luca Sani</strong></span> ha presentato una interrogazione al ministero per i beni culturali, per «scongiurare una interpretazione restrittiva del decreto».<span id="more-11357"></span></p>
<p>Alla manifestazione di roma parteciperanno i gestori delle <strong>aziende balneari</strong> che vedono il loro sistema economico messo a dura prova dalla direttiva Bolkenstein che nel 2015 prevede l&#8217;esproprio e la ri-assegnazione delle concessioni demaniali marittime turistico-ricreative attraverso le procedure di evidenza pubblica.</p>
<p>Ci si è poi messo il decreto che vieta l&#8217;occupazione (anche se temporanea) di arenili con strutture mobili a supporto della balneazione. «Le <strong>coste della provincia di Grosseto</strong> sono divenute note a livello nazionale e internazionale proprio perché costellate di bagnetti gestiti in questo modo - spiegano i balneari - da piccole imprese familiari locali che, attraverso un modello organizzativo unico, ha consentito di organizzare e adeguare in forma diversificata la propria <strong>offerta turistica a favore dei consumatori</strong>. Le nostre imprese contribuiscono a nutrire il sistema economico locale con l&#8217;investimento dei capitali sul territorio, e per questo chiediamo a Comuni i della Provincia e a tutti gli Associati Fipe-Sib di sostenere la manifestazione, assicurando la propria massiccia partecipazione».</p>
<p>Preoccupazioni che sono condivise da <strong><span style="color: #ff0000;">Luca Sani </span></strong>che ha chiesto un intervento urgente del <strong>Ministero per i beni e le attività culturali</strong>, con l&#8217;obiettivo di scongiurare <strong>interpretazioni restrittive del Dpr 139 del 2010 da parte della Soprintendenza</strong>, come ha denunciato il sindaco di Capalbio <strong>Luigi Bellumori</strong>.</p>
<p>«Questa vicenda - spiega <strong><span style="color: #ff0000;">Luca Sani</span></strong> - ripropone un problema già emerso in passato nel nostro territorio, relativo agli eccessivi margini di <strong>discrezionalità con cui alcuni funzionari della Soprintendenza </strong>per i beni architettonici e paesaggistici hanno formalizzato i propri pareri obbligatori e vincolanti. Creando così difficoltà aggiuntive alle aziende in un contesto economico già di per sé fin troppo delicato. In questo caso, peraltro, non si capisce bene il motivo per il quale <strong>non si autorizzerebbe più ciò che è stato autorizzato senza problemi appena fino allo scorso anno</strong>, come la posa sull&#8217;arenile in concessione di gazebo ombreggianti, giochi per i bambini e torrette per l&#8217;avvistamento, che com&#8217;è ovvio sono fondamentali per garantire la sicurezza ai bagnanti».</p>
<p>Il sindaco di Capalbio qualche giorno fa lo ha detto chiaro: «Nello spirito dell&#8217;allegato del decreto - dice - <strong>non dovrebbero essere considerati interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica</strong> ma solo agli adempimenti previsti dal regolamento edilizio comunale». La materia va <strong>chiarita in modo definitivo</strong> e in tempi rapidi da parte del Ministero competente, «in modo da dare ai titolari delle concessioni demaniali gli strumenti per poter programmare con serenità il proprio lavoro - aggiunge <strong>Luca Sani</strong> - Tanto più che l&#8217;estate è alle porte, e non ci possiamo permettere di lasciare le imprese nell&#8217;incertezza. D&#8217;altra parte, i problemi verificatisi a Capalbio potrebbero teoricamente verificarsi sugli arenili di tutta la costa toscana, e questo costituirebbe un problema enorme». Francesca Gori</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/04/05/concessioni-demaniali-balneari-in-piazza-contro-il-decreto-presentata-uninterrogazione-urgente-al-ministero-per-le-scelte-della-soprintendenza/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>BALNEARI E SOPRINTENDENZA/ Sani: «chiarire i criteri in base ai quali si possono o meno rilasciare autorizzazioni a installare strutture amovibili sulle spiagge. No alla discrezionalità assoluta che danneggia le imprese»</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/04/04/balneari-e-soprintendenza-sani-%c2%abchiarire-i-criteri-in-base-ai-quali-si-possono-o-meno-rilasciare-autorizzazioni-a-installare-strutture-amovibili-sulle-spiagge-no-alla-discrezionalita-assoluta/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/04/04/balneari-e-soprintendenza-sani-%c2%abchiarire-i-criteri-in-base-ai-quali-si-possono-o-meno-rilasciare-autorizzazioni-a-installare-strutture-amovibili-sulle-spiagge-no-alla-discrezionalita-assoluta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 14:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Da leggere]]></category>

		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Interpellanze e interrogazioni]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Non Legislativa]]></category>

		<category><![CDATA[Primo firmatario]]></category>

		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Add new tag]]></category>

		<category><![CDATA[Sani]]></category>

		<category><![CDATA[soprintendenza]]></category>

		<category><![CDATA[stabilimenti balneari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11339</guid>
		<description><![CDATA[ 
L&#8217;interrogazione presentata dall&#8217;on. Sani 
Un intervento urgente del Ministero per i beni e le attività culturali, con l&#8217;obiettivo di scongiurare interpretazioni restrittive del Dpr numero 139 del 2010 da parte della Soprintendenza, che rischino seriamente di mettere in crisi gli stabilimenti balneari. Com&#8217;è avvenuto al bagno &#8220;Frigidaire&#8221; nel comune di Capalbio, che si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em><strong><img class="alignnone size-full wp-image-11342" title="unknown-1" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/unknown-1.jpeg" alt="unknown-1" width="131" height="88" /><img class="alignright size-full wp-image-11340" title="luca-sani-maniche-camicia" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/luca-sani-maniche-camicia.jpg" alt="luca-sani-maniche-camicia" width="109" height="129" /><a href="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/unknown.jpeg"> </a><img class="alignnone size-full wp-image-11341" title="unknown" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/unknown.jpeg" alt="unknown" width="159" height="89" /><br />
L&#8217;interrogazione presentata dall&#8217;on. Sani </strong></em></h3>
<p>Un intervento urgente del Ministero per i beni e le attività culturali, con l&#8217;obiettivo di scongiurare interpretazioni restrittive del <strong>Dpr numero 139 del 2010</strong> da parte della <strong>Soprintendenza</strong>, che rischino seriamente di mettere in crisi gli stabilimenti balneari. Com&#8217;è avvenuto al <strong>bagno &#8220;Frigidaire&#8221;</strong> nel comune di Capalbio, che si è visto rifiutare l&#8217;autorizzazione ad installare torretta di guardia, gazebo ombreggianti e giochi per i bambini sulla spiaggia di cui è concessionario.<span id="more-11339"></span></p>
<p>È quanto chiede l&#8217;onorevole <strong>Luca Sani</strong> nell&#8217;interrogazione presentata in tempi rapidissimi in Commissione, dopo la denuncia del sindaco di Capalbio, <strong>Luigi Bellumori</strong>.</p>
<p>«Questa vicenda - spiega <strong>Luca Sani</strong> - ripropone un problema già emerso in passato nel nostro territorio, relativo agli eccessivi margini di discrezionalità con cui alcuni funzionari della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici hanno formalizzato i propri pareri obbligatori e vincolanti. Creando così difficoltà aggiuntive alle aziende in un contesto economico già di per sé fin troppo delicato.</p>
<p>In questo caso, peraltro, non si capisce bene il motivo per il quale non si autorizzerebbe più ciò che è stato autorizzato senza problemi appena fino allo scorso anno, come la posa sull&#8217;arenile in concessione di gazebo ombreggianti, giochi per i bambini e torrette per l&#8217;avvistamento, che com&#8217;è ovvio sono fondamentali per garantire la sicurezza ai bagnanti.</p>
<p>Il sindaco di Capalbio sostiene che &#8220;nello spirito dell&#8217;allegato del D.P.R. 139/2010 non dovrebbero essere considerati interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica ma solo agli adempimenti previsti dal regolamento edilizio comunale&#8221;. Ad ogni modo, è evidente che la materia va chiarita in modo definitivo e in tempi rapidi da parte del Ministero competente, in modo da dare ai titolari delle concessioni demaniali gli strumenti per poter programmare con serenità il proprio lavoro. Tanto più che l&#8217;estate è alle porte, e non ci possiamo permettere di lasciare le imprese nell&#8217;incertezza.</p>
<p>D&#8217;altra parte, i problemi verificatisi a Capalbio potrebbero teoricamente verificarsi sugli arenili di tutta la costa toscana, e questo costituirebbe un problema enorme».</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE</span></strong></p>
<p><strong>Al Ministro per i Beni e le Attività culturali</strong></p>
<p><strong>Per sapere - premesso che: </strong></p>
<p>L&#8217;articolo 1, comma 1, allegato 38, del Dpr numero 139 del 2010 (&#8221;Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, a norma dell&#8217;articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni&#8221;) dispone che &#8220;sono assoggettati a procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica, ai sensi e per gli effetti dell&#8217;articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, di seguito denominato «Codice», gli interventi di lieve entità&#8221; per l&#8217;occupazione &#8220;temporanea di suolo privato, pubblico, o di uso pubblico, con strutture mobili, chioschi e simili, per un periodo superiore a 120 giorni&#8221;;</p>
<p>tale normativa indica che saranno, nello specifico, le Soprintendenze per i Beni Architettonici e Paesaggistici (uffici periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) territorialmente competenti a rilasciare le autorizzazioni, relative alla posa stagionale sull&#8217;arenile contiguo agli stabilimenti balneari, per le &#8220;strutture amovibili di supporto&#8221; (come ad esempio cabine, spazi &#8220;ombra&#8221; e zone ricreative, pedane e torretta del bagnino);</p>
<p>il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori ha reso noto, a mezzo stampa, di aver ricevuto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Siena e Grosseto la comunicazione che, nel tratto costiero tra Castiglion della Pescaia a Capalbio (Isola del Giglio compresa) nel comune di Grosseto, verrà negata ogni autorizzazione agli stabilimenti balneari di installare alcuna tipologia di struttura ad eccezione di ombrelloni, sdraio e lettini;</p>
<p>uno stabilimento della zona (denominato &#8220;Frigidaire&#8221;), come comunicato dallo stesso Luigi Bellumori, ha già ricevuto parere negativo dalla Soprintendenza competente;</p>
<p>il sindaco di Capalbio, in una missiva al Ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Ornaghi, inviata il 2 aprile 2012, dichiara inoltre che &#8220;da un colloquio tenutosi con la Soprintendenza risulta in pratica impossibile autorizzare ogni e qualsiasi intervento stagionale sul litorale di Capalbio anche di durata inferiore a gg 120 e anche se tali tipologie di interventi sono previsti dal Regolamento Urbanistico definitivamente approvato il 24 febbraio u.s.&#8221;;</p>
<p>sempre secondo la missiva citata, il sindaco di Capalbio specifica che le suddette autorizzazioni &#8220;nello spirito dell&#8217;allegato del D.P.R. 139/2010 non dovrebbero essere considerati interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica ma solo agli adempimenti previsti dal regolamento edilizio comunale&#8221;;</p>
<p>l&#8217;interpretazione del Dpr numero 139 del 2010, da parte delle Soprintendenze, può quindi causare contrasti con le competenze attualmente ascrivibili agli enti locali. Si tratta in sintesi di un &#8220;conflitto&#8221; normativo che si ripercuote direttamente sulla programmazione territoriale e sullo sviluppo sociale, economico ed occupazionale dei centri interessati;</p>
<p>tale scelta rischia inevitabilmente di penalizzare uno dei settori economici e occupazionali più rilevanti del territorio come quello del turismo balneare, soprattutto in prossimità della prossima stagione estiva e in presenza della già difficile congiuntura nazionale ed internazionale;</p>
<p>gli stabilimenti balneari interessati non potranno infatti, non solo aumentare ed integrare l&#8217;offerta turistica e ricreativa ormai fortemente sviluppata in tutte le spiagge attrezzate del nostro paese, ma nemmeno assicurare la sicurezza e la tutela dell&#8217;incolumità dei clienti non essendo autorizzati ad istallate la &#8220;torretta del bagnino&#8221;;</p>
<p>tali provvedimenti coinvolgono anche l&#8217;Isola del Giglio, un centro turistico di prestigio, balneare e non solo, le cui potenzialità ricettive sono state già duramente colpite dal recente naufragio della nave da crociera Costa Concordia. E&#8217; inevitabile che la presenza del relitto e le attività di recupero comprometteranno, nonostante i progetti ed i finanziamenti messi in campo dagli enti locali e dalla Regione Toscana, il buon esito dell&#8217;intera stagione turistica; la presenza dei flussi turistici potrebbe essere infatti ulteriormente ridotta dalle limitazioni sovraesposte che riguardano le autorizzazioni per le attrezzature degli stabilimenti balneari;</p>
<p>tali problematiche stanno riguardando, ad oggi, il tratto costiero in provincia di Grosseto ma non è escluso che possano sorgere, in tempi brevi, simili situazioni anche in altre zone del nostro paese, dove sono molto frequenti territori a vocazione turistico balneare caratterizzati al tempo stesso dalla presenza di beni artistici ed ambientali e che possono quindi essere interessati anche dalle norme presenti nel &#8220;Codice dei beni culturali e del paesaggio&#8221;;</p>
<p>Se il ministro è a conoscenza della problematica esposta in premessa e se non ritiene opportuno intraprendere iniziative urgenti per evitare che interpretazioni troppo restrittive da parte delle Soprintendenze per i Beni Architettonici e Paesaggistici competenti possano compromettere lo sviluppo delle vocazioni locali, la crescita ed il rilancio sociale economico ed occupazionale dei territori e l&#8217;efficacia della programmazione e degli investimenti da parte degli enti locali.</p>
<p>Sani</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/04/04/balneari-e-soprintendenza-sani-%c2%abchiarire-i-criteri-in-base-ai-quali-si-possono-o-meno-rilasciare-autorizzazioni-a-installare-strutture-amovibili-sulle-spiagge-no-alla-discrezionalita-assoluta/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>AUTOSTRADA/ Prresentata una risoluzione - Sani: «impegno del Governo su Via, variante di Orbetello, viabilità complanare e pedaggi agevolati. Canone Sat e agevolazioni fiscali per agevolare la realizzazione dell&#8217;opera»</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/04/03/autostrada-prresentata-una-risoluzione-sani-%c2%abimpegno-del-governo-su-via-variante-di-orbetello-viabilita-complanare-e-pedaggi-agevolati-canone-sat-e-agevolazioni-fiscali-per-agevolare-la-re/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/04/03/autostrada-prresentata-una-risoluzione-sani-%c2%abimpegno-del-governo-su-via-variante-di-orbetello-viabilita-complanare-e-pedaggi-agevolati-canone-sat-e-agevolazioni-fiscali-per-agevolare-la-re/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 11:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività in Commissione]]></category>

		<category><![CDATA[Da leggere]]></category>

		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Mozioni, ordini del giorno e risoluzioni]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Non Legislativa]]></category>

		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

		<category><![CDATA[documenti]]></category>

		<category><![CDATA[autostrada]]></category>

		<category><![CDATA[corridoio tirrenico]]></category>

		<category><![CDATA[Sani]]></category>

		<category><![CDATA[Sat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11333</guid>
		<description><![CDATA[  
Promossa dall&#8217;onorevole Luca Sani, in collaborazione con la collega Silvia Velo, e firmata da un gruppo di parlamentari toscani, lo scorso 15 marzo in Commissione infrastrutture è stata presentata dall&#8217;onorevole Mariani la risoluzione che impegna il governo Monti sulla realizzazione del Corridoio tirrenico.
«È evidente - sottolinea Luca Sani - che il governo non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11334" title="trasporti-corridoio-tirrenico-albinia" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/trasporti-corridoio-tirrenico-albinia.jpg" alt="trasporti-corridoio-tirrenico-albinia" width="108" height="102" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-11335" title="trasporti-corridoio-tirrenico-orbetello" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/trasporti-corridoio-tirrenico-orbetello-300x225.jpg" alt="trasporti-corridoio-tirrenico-orbetello" width="136" height="102" /> <img class="alignright size-full wp-image-11336" title="sani-9" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/sani-9.jpg" alt="sani-9" width="108" height="143" /><br />
Promossa dall&#8217;onorevole <span style="color: #ff0000;"><strong>Luca Sani</strong></span>, in collaborazione con la collega <strong>Silvia Velo</strong>, e firmata da un gruppo di parlamentari toscani, lo scorso 15 marzo in Commissione infrastrutture è stata presentata dall&#8217;onorevole <strong>Mariani </strong>la <strong>risoluzione che impegna il governo Monti sulla realizzazione del Corridoio tirrenico</strong>.</p>
<p>«È evidente - sottolinea <strong>Luca Sani</strong> - che <strong>il governo non può continuare ad ignorare la vicenda del Corridoio tirrenico</strong>, né l&#8217;atteggiamento tenuto dalla concessionaria Sat.<span id="more-11333"></span></p>
<p>La risoluzione presentata in VIII Commissione alla Camera dei deputati mira ad <strong>impegnare l&#8217;esecutivo Monti su alcune questioni di fondo</strong>. A cominciare dal promuovere un <strong>adeguamento del progetto </strong>definitivo presentato da Sat ai contenuti del preliminare approvato nel 2008, recependone le previsioni relative alla viabilità alternativa all&#8217;autostrada tirrenica che agevoli popolazione e imprese locali senza attraversare direttamente i centri abitati presenti.</p>
<p>La risoluzione - aggiunge <strong>Sani</strong> - chiede anche al governo un impegno puntuale per una  programmazione economica (anche attraverso l&#8217;integrazione di capitali statali, regionali, europei e privati) capace di finanziare tutti i lotti e le relative varianti presenti lungo il tracciato, così come definito dal progetto approvato nel 2008.</p>
<p>Ma soprattutto - sottolinea ancora il parlamentare grossetano - abbiamo chiesto che prima di definire le gare d&#8217;appalto per il completamento della Tirrenica, si proceda ad effettuare una nuova Via che riguardi il nuovo progetto proposto da Sat, in particolare nella zona a Sud di Grosseto. Dal momento che tale progetto non prevede più la variante interna nel comune di Orbetello presente invece nel progetto approvato nel 2008.</p>
<p>Infine - aggiunge - in coerenza con le richieste di Province di Grosseto e Livorno, Enti locali e Regione Toscana, chiediamo al governo, in assenza di una efficiente viabilità alternativa, di prevedere l&#8217;esclusione del pedaggio per il transito di veicoli di cittadini ed imprese residenti, utilizzando (per finanziare tale diminuzione o esenzione) i proventi di una parte della quota di concessione e percentuale dai pedaggi che deve corrispondere Sat ad Anas Spa. Nella logica di agevolare questo investimento strategico, poi, chiediamo che anche Sat possa usufruire delle agevolazioni economiche e degli stanziamenti a fondo perduto presenti nell&#8217;articolo 18 della Legge Finanziaria 2012 e che tali misure possano finanziare l&#8217;ulteriore riduzione del pedaggio per residenti e pendolari.</p>
<p>A questo punto - conclude il proprio ragionamento <strong>Sani</strong> - ci sono le condizioni per chiudere questa partita che va avanti da troppo tempo, ma è necessario un impegno diretto del Governo e che questo impegno sia speso a sostegno del punto di vista delle Istituzioni locali».</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">TESTO INTEGRALE<br />
</span>RISOLUZIONE IN COMMISSIONE<br />
La VIII Commissione,</strong></p>
<p><strong>premesso che:</strong></p>
<p>la Società Autostrada Tirrenica Spa (Sat), costituita nel 1968 a Grosseto, ha come oggetto sociale esclusivo la promozione, progettazione e costruzione di un&#8217;autostrada a pedaggio tra Civitavecchia (Roma) e Rosignano (Livorno);</p>
<p>il completamento del corridoio tirrenico autostradale (denominato &#8220;A12&#8243;) rappresenta un intervento strategico di preminente interesse nazionale e comunitario;</p>
<p>nel 1993 entra in servizio la prima tratta costiera tra Livorno e Rosignano, l&#8217;opera fu edificata in assenza di vincoli legislativi di natura ambientale;</p>
<p>successivamente per la realizzazione di &#8220;grandi opere infrastrutturali&#8221; fu introdotta una particolare procedura cautelare scientifica, la valutazione d&#8217;impatto ambientale (Via), una verifica multidisciplinare degli impatti dell&#8217;opera sull&#8217;ambiente. Questo accertamento viene redatto sullo studio di impatto ambientale (Sia), consegnato dal proponente assieme al progetto;</p>
<p>nel 1990 il progetto della autostrada tra Rosignano e Civitavecchia fu respinta dalla commissione Via; fu dichiarata insostenibile per molteplici ragioni: paesaggistiche, idrogeologiche, economico - finanziarie, progettistiche;</p>
<p>nel dicembre 2008, dopo un lungo, complesso e concertato percorso fra le istituzioni interessate fu approvato un progetto definito e dettagliato della tratta in oggetto; tale progetto fu ratificato, con osservazioni, dai numerosi enti locali interessati e prevedeva 150 prescrizioni da recepire;</p>
<p>il suddetto progetto, frutto di un&#8217;elaborazione durata otto anni, teneva conto del delicato equilibrio tra due esigenze imprescindibili, l&#8217;agibilità infrastrutturale e la tutela ambientale, In particolare, nel tratto che interessa il comune di Orbetello (Grosseto) prevedeva inoltre la realizzazione di una variante interna, verso l&#8217;entroterra, tra le località di Fonteblanda e Ansedonia. Con tale variante venivano esclusi tratti viari per i quali l&#8217;infrastruttura risultava d&#8217;impossibile allocazione; infatti in prossimità delle località e dei comuni come Osa, Albinia, Quattro strade, Orbetello Scalo, per la conformazione geomorfologica e l&#8217;antropizzazione presente, venivano a mancare gli spazi utili per contenere la striscia d&#8217;asfalto di 24 metri d&#8217;ampiezza autostradale e quindi non potevano essere mantenute nel tracciato le caratteristiche tecniche europee previste per le strade a pedaggio;</p>
<p>tale progetto preliminare (approvato dal Cipe - Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica in data 18 dicembre 2008) introduceva quindi le prescrizioni sopracitate che Sat avrebbe dovuto recepire in fase di progettazione definitiva. Per quanto riguarda il territorio di Grosseto tali indicazioni riguardavano gli interventi infrastrutturali accessori legati alle esigenze del territorio (come ad esempio i collegamenti con i porti ed il completamento della tangenziale di Grosseto); il transito gratuito per il traffico locale tra il tratto stradale Follonica nord - Grosseto sud; la trasformazione dell&#8217;attuale strada Aurelia, da Grosseto Sud alla località Chiarone, in &#8220;Strada Parco&#8221;, quale infrastruttura gratuita e alternativa all&#8217;autostrada a servizio soprattutto del traffico locale (residenti, lavoratori, trasporto pubblico, servizi sociali e sanitari);</p>
<p>il Progetto preliminare approvato nel 2008 non è mai stato contestato né da Sat, né dai Ministeri competenti né dalla Regione Toscana;</p>
<p>il 13 maggio 2010 il Cipe ha rinnovato la Concessione di Anas Spa a Sat per la costruzione e gestione dell&#8217;autostrada tirrenica confermando la proroga della scadenza della concessione dal 2028 al 2046;</p>
<p>il Cipe con deliberazione del 22 luglio 2010 numero 78 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale numero 235 del 7 ottobre 2010) ha inoltre chiesto la modifica di un punto essenziale dello schema di convenzione unica tra Anas Spa e Società Autostrada Tirrenica (Sat) Spa, relativo al completamento del tratto autostradale da Rosignano a Civitavecchia, esattamente prescrivendo che, ai sensi dell&#8217;articolo 2, comma 202, della Legge 23 dicembre 2009, numero 191, deve essere assicurata l&#8217;invarianza di effetti sulla finanza pubblica in modo da riportare un valore di subentro, a fine concessione, pressoché nullo, prima previsto in 3.777,2 milioni di euro, pari al costo degli investimenti effettuati per la realizzazione dell&#8217;opera;</p>
<p>in conseguenza di ciò Sat, nell&#8217;intento di rendere compatibili gli effetti di tale prescrizione con il piano di project financing, ha deciso di presentare un nuovo progetto con l&#8217;obiettivo di modificare il tracciato determinato e sottoscritto nel 2008 a causa dei costi eccessivi che questo comportava;</p>
<p>secondo il nuovo progetto della tratta Rosignano - Civitavecchia presentato da Sat al Ministero delle Infrastrutture, l&#8217;autostrada dovrebbe ripercorrere quasi interamente l&#8217;attuale tratto della &#8220;Statale Aurelia&#8221;, anche per i 14 chilometri che interessano il territorio comunale di Orbetello e nel quale era stata prevista la variante interna;</p>
<p>il nuovo progetto abbandona infatti tutte le condizioni presenti nell&#8217;accordo del 2008 per quanto riguarda in particolare i territori della provincia di Grosseto: nella zona di Orbetello il nuovo tracciato attraverserebbe, nello specifico, senza alcuna infrastruttura logistica alternativa e funzionale alla popolazione residente, i centri abitati presenti sul tragitto. La &#8220;Statale Aurelia&#8221; (in particolare a sud di Grosseto), oltre a svolgere la sua funzione di via di scorrimento veloce per i collegamenti nazionali, costituisce infatti ad oggi l&#8217;unica infrastruttura a servizio della viabilità locale utile per le esigenze dei residenti e delle imprese della zona; una arteria di ingresso verso l&#8217;interno e la costa che presenta peraltro molte centinaia di pericolosi accessi a &#8220;raso&#8221;;</p>
<p>lo sviluppo sociale, urbano e produttivo di un vasto territorio (ed particolare di tre frazioni del comune di Orbetello quali Fonteblanda, Albinia e Orbetello scalo) sarebbe fortemente penalizzato; senza contare l&#8217;impatto ambientale prodotto da un&#8217;autostrada che si snoda nelle zone limitrofe al Parco della Maremma e lungo il tratto costiero (di rilevante e storico prestigio dal punto di vista naturale e di preminente interesse economico dal punto di vista turistico e ricettivo);</p>
<p>tale tracciato, come già citato precedentemente, non rispetterebbe quindi la normativa europea secondo la quale l&#8217;infrastruttura autostradale a pedaggio deve raggiungere i 25 metri d&#8217;ampiezza a fronte dei 18 metri proposti da Sat nel tratto che interessa il comune di Orbetello;</p>
<p>nel nuovo tracciato sarebbe inoltre introdotta una netta diminuzione del numero degli accessi, rendendo più difficoltosi gli spostamenti all&#8217;interno del territorio provinciale, e mancherebbe un&#8217;adeguata rete complanare per garantire ai residenti la variabilità alternativa non sottoposta a pedaggio;</p>
<p>conseguentemente senza una viabilità alternativa la realizzazione di un&#8217;autostrada realizzata in prossimità delle abitazioni e degli edifici (con i frequenti e diversificati flussi di traffico inerenti) inciderebbe negativamente, oltre che sul diritto alla mobilità dei residenti, sulla stessa qualità della vita della popolazione e sulla esistenza e crescita delle attività economiche e commerciali locali. Sarebbe infatti impossibile perseguire uno sviluppo equilibrato che porti ad una diversificazione che sappia integrare i limiti di un&#8217;economia esclusivamente a vocazione agricolo -turistica - ambientale esistente nel territorio;</p>
<p>inoltre la mancata realizzazione di nuove strade complanari rispetto all&#8217;autostrada costringerebbe il traffico locale (destinato ad aumentare esponenzialmente nei prossimi mesi in assenza di una rete viaria alternativa e diversificata) a riversarsi sulle strade esistenti all&#8217;interno dei territori, a partire dal &#8220;vecchio&#8221; tracciato dell&#8217;Aurelia, nell&#8217;area nord della Provincia di Grosseto, con grave danno in termini di velocità di percorrenza, sicurezza e impatto sulle comunità che vivono in prossimità di quella strada; una grave mancanza considerando anche le importanti esigenze che sono sottese a tali vie alternative quali il raggiungimento dei presidi ospedalieri, la viabilità dei mezzi agricoli e leggeri delle attività artigianali oltre allo spostamento dei residenti pendolari nel territorio;</p>
<p>gli enti e le istituzioni locali, che erano favorevoli al tracciato preliminare del 2008, si sono espresse in maniera nettamente contraria a questo tracciato che penalizza tutto il territorio; prese di posizione che hanno prodotto numerose manifestazioni ed azioni di protesta che hanno coinvolto anche la cittadinanza residente;</p>
<p>l&#8217;intero tessuto socio - economico della Provincia di Grosseto ha espresso forte contrarietà al nuovo progetto presentato da Sat;</p>
<p>il Consiglio Provinciale di Grosseto in un articolato documento approvato in data 28 luglio 2011, pur ribadendo &#8220;la volontà di realizzare il completamento del corridoio autostradale tirrenico&#8221; si è fortemente opposto alle modifiche introdotte da Sat rispetto al progetto del 2008 chiedendo, in sintesi, una valutazione del nuovo tracciato per superare le criticità (esposte precedentemente) che quest&#8217;ultimo verrebbe a creare; prevedendo al tempo stesso esenzioni del pedaggio per cittadini ed imprese residenti;</p>
<p>la Regione Toscana, con la Delibera numero 682 del 1 agosto 2011 e relativa al progetto per l&#8217;Autostrada A12 (ritenendo comunque &#8220;il completamento dell&#8217;Autostrada Tirrenica opera di interesse strategico regionale, oltre che nazionale ed europeo), riportava testualmente le seguenti indicazioni:</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> &#8220;in merito al tracciato autostradale occorre approfondire le soluzioni progettuali, con particolare riferimento al tratto a Sud di Grosseto, garantendo adeguati livelli di vivibilità negli insediamenti adiacenti al tracciato ed elevati livelli di sicurezza per gli utenti, valutando ipotesi alternative per il tratto in Comune di Orbetello&#8221;;</li>
<li> &#8220;in merito alla viabilità locale è necessario approfondire le soluzioni progettuali, prevedendo idonei collegamenti tra gli svincoli autostradali e la rete della viabilità locale, ciò potrà avvenire individuando, per il tratto a sud di Grosseto, un nuovo asse della viabilità locale e, per il tratto a nord, reinserendo alcuni interventi di ricucitura della viabilità presenti nella delibera Cipe n. 116 del 18 dicembre 2008&#8243;;</li>
<li> &#8220;in merito alle forme di pedaggi è necessario individuare un sistema di esazione compatibile con l&#8217;esigenza di evitare lo spostamento del traffico di attraversamento dell&#8217;autostrada alla viabilità locale, ciò potrà avvenire attraverso forme di esenzione per i residenti nonché attraverso sistemi per la riduzione progressiva del pedaggio per gli utenti che fanno un uso ricorrente dell&#8217;autostrada&#8221;;</li>
</ul>
<p>la stessa Regione Toscana, con Delibera numero 990 del 16 novembre 2011, ha inviato, in sintesi, richieste di chiarimento rivolte a Sat circa gli aspetti essenziali per la realizzazione della nuova autostrada tra Cecina e Civitavecchia. Tra i punti principali oggetto della delibera la richiesta di chiarimenti sul pedaggiamento: la Regione conferma la scelta di gratuità (già sancita dal Cipe) per tutti gli svincoli compresi tra Rosignano Sud e Riotorto e tra Follonica nord e Grosseto sud. La Regione chiede anche il progetto definitivo completo della bretella di Piombino e una variante al tracciato autostradale nel Comune di Orbetello avviando un nuovo procedimento di valutazione di impatto ambientale;</p>
<p>il nuovo progetto del tracciato presentato da SAT nel tratto che incide sul territorio provinciale di Livorno contiene un forte e penalizzante ridimensionamento di opere infrastrutturali e finanziarie:</p>
<p>come l&#8217;esclusione del lotto 0 Maroccone-Chioma, tutte le opere compensative e in parte delle opere connesse contenute nel progetto condiviso e recepito nella delibera CIPE del 2008.</p>
<p>Alla riduzione delle opere si aggiunge l&#8217;annullamento della gratuità del pedaggio tra le barriere di Rosignano e Riotorto.</p>
<p>Il nuovo progetto SAT  fa ricadere perciò sulla viabilità locale ormai completamente urbanizzata flussi di traffico non sopportabili per la vita delle comunità.</p>
<p>il pedaggio (che rappresenta di fatto una ulteriore tassa su famiglie imprese già duramente colpite dalla recessione) penalizza migliaia di cittadini che ogni giorno devono usufruire di tale tratto stradale per necessità o motivi di lavoro e studio, le attività ed i distretti produttivi della zona senza dimenticare le ricadute negative sull&#8217;intero comparto del turismo che per molte realtà locali rappresenta un fondamentale volano di sviluppo sociale, occupazionale, economico e produttivo;</p>
<p>I Comuni del territorio e la Provincia di Livorno hanno espresso con atti di Consiglio e di delibere parere negativo sul progetto SAT e chiedono:</p>
<p>il ripristino dell&#8217;esenzione del pedaggio per i residenti;</p>
<p>le opere connesse necessarie per una viabilità in sicurezza e la realizzazione della SS n. 398.</p>
<p>l&#8217;articolo 18 (&#8221;Finanziamento di infrastrutture mediante defiscalizzazione&#8221;) della Legge numero 183 del 2011 (Legge Finanziaria 2012) prevede misure di agevolazione fiscale per &#8220;le società di progetto costituite ai sensi dell&#8217;articolo 156 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006&#8243;, ed in particolare contributi pubblici a fondo perduto emanati con apposito Decreto del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Impegna il governo:</span></strong></p>
<p>ad attivarsi celermente per intraprendere tutti gli interventi utili, presso la società Sat, affinché adegui il progetto definitivo a quello preliminare approvato nel 2008, per garantire soprattutto nei territori della provincia di Grosseto e Livorno citati in premessa, una adeguata viabilità alternativa da realizzare comunque prima dell&#8217;inizio dei lavori della stessa Autostrada Tirrenica. Una viabilità alternativa capace di limitare i disagi alla popolazione e alle imprese locali e che non attraversi direttamente i centri abitati presenti;</p>
<p>a perseguire, dal momento che l&#8217;Autostrada Tirrenica rappresenta una infrastruttura strategica e di valenza nazionale e comunitaria, una puntuale e funzionale programmazione economica (anche attraverso una sinergia integrata di capitali statali, regionali, europei e privati) capace di finanziare tutti i lotti e le relative varianti presenti lungo il tracciato, così come definito dal progetto approvato nel 2008;</p>
<p>a richiedere comunque, prima di definire le gare d&#8217;appalto per il completamento della Tirrenica, una nuova Via che riguardi il nuovo progetto proposto da Sat, in particolare nella zona a Sud di Grosseto, dal momento che tale progetto non prevede più la variante interna nel comune di Orbetello presente invece nel progetto approvato nel 2008;</p>
<p>a prevedere, lungo tutto il tragitto dell&#8217;Autostrada Tirrenica (privilegiando le zone dove non sarà presente una adeguata e efficiente viabilità alternativa), una  esclusione del pedaggio per il transito di veicoli di cittadini ed imprese residenti, utilizzando (per finanziare tale diminuzione o esenzione) i proventi di una parte della quota di concessione e percentuale dai pedaggi che deve corrispondere Sat ad Anas Spa;</p>
<p>a prevedere che anche Sat possa usufruire delle agevolazioni economiche e degli stanziamenti a fondo perduto presenti nell&#8217;articolo 18 della Legge Finanziaria 2012 e che tali misure possano finanziare una l&#8217;ulteriore riduzione del pedaggio per residenti e pendolari</p>
<p><strong><em>Sani, Mariani, Fontanelli, Lulli, Fluvi, Cenni, Gatti, Velo, Benamati, Rigoni, Viola</em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/04/03/autostrada-prresentata-una-risoluzione-sani-%c2%abimpegno-del-governo-su-via-variante-di-orbetello-viabilita-complanare-e-pedaggi-agevolati-canone-sat-e-agevolazioni-fiscali-per-agevolare-la-re/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LAVORO/ Bersani: «Cambiamo assieme l&#8217;articolo 18»</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/04/02/lavoro-bersani-%c2%abcambiamo-assieme-larticolo-18%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/04/02/lavoro-bersani-%c2%abcambiamo-assieme-larticolo-18%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 09:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Articolo 18]]></category>

		<category><![CDATA[Bersani]]></category>

		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11328</guid>
		<description><![CDATA[
«Io vedo la possibilità di un punto di caduta condiviso in Parlamento e lo scenario di un incaponimento del governo non lo prendo nemmeno in considerazione». Sa che il dossier lavoro sta diventando il segno distintivo di questa legislatura. Ma soprattutto, per Pier Luigi Bersani, è l&#8217;occasione affinché il governo Monti e questa &#8220;strana maggioranza&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11329" title="logo-repubblica-r-it" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/logo-repubblica-r-it.jpg" alt="logo-repubblica-r-it" width="94" height="60" /><img class="alignright size-medium wp-image-11330" title="_mg_72532574_img" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/04/_mg_72532574_img-300x225.jpg" alt="_mg_72532574_img" width="151" height="112" /><br />
«Io vedo la possibilità di un punto di caduta condiviso in Parlamento e lo scenario di un incaponimento del governo non lo prendo nemmeno in considerazione». Sa che il dossier lavoro sta diventando il segno distintivo di questa legislatura. Ma soprattutto, per <strong>Pier Luigi Bersani</strong>, è l&#8217;occasione affinché il governo Monti e questa &#8220;strana maggioranza&#8221; «non mandino all&#8217;aria una riforma rilevante».<span id="more-11328"></span></p>
<p>«<strong>Una buona riforma - aggiunge Bersani - se si corregge qualche aspetto</strong>». Il segretario dei Democratici vuole aprire tutti possibili spiragli per evitare che il disegno di legge vada a impantanarsi nei corridoi di Montecitorio e Palazzo Madama.</p>
<p>È sicuro che «un&#8217;intesa sia vicina», basta ricorrere a <strong>un «po&#8217; di senso di equilibrio»</strong>. Ed è pronto a mettere sul tavolo della trattativa alcune delle richieste del <strong>Pdl</strong> sulla «flessibilità in entrata»: «soprattutto se si tratta di alleggerire un certo carico burocratico».</p>
<p>Seduto sul divano della sua casa a Piacenza, più che dettare le condizioni segnala la <strong>mediazione possibile per un accordo</strong>. «E per approvare il testo in tempi rapidi. Almeno in un ramo del Parlamento vorrei chiudere la sostanza del problema anche prima del 6 maggio, prima delle amministrative. Non si può lasciare per aria questo tema per troppo tempo, nessuno ci guadagna a perdere giorni».</p>
<p>Il testo studiato dal<strong> ministro Fornero</strong>, però, non è stato ancora definito. Il via libera del consiglio dei ministro è stato solo &#8220;salvo intese&#8221;. Un modo istituzionale per dire che va ancora approfondito e soprattutto elaborato.</p>
<p>E infatti verrà depositato in settimana al Senato e alla Camera dopo l&#8217;ultimo vaglio da parte del premier. Che domattina discuterà proprio le ultime limature con la titolare del welfare e con il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.</p>
<p>Dopo il lungo tour in Asia, <strong>Mario Monti</strong> torna stasera in Italia. E sulla sua scrivania a Palazzo Chigi troverà un solo capitolo da affrontare con la massima urgenza: quello della riforma del lavoro.</p>
<p>Un&#8217;impellenza che non si basa solo sulla necessità di mettere mano a un provvedimento atteso dalla comunità finanziaria internazionale, ma anche su quella di tenere unita la sua maggioranza.</p>
<p>Il nodo che al momento sembra inestricabile si stringe sempre più intorno all&#8217;articolo 18. Le parole magiche che i democratici ripetono sono vieppiù le stesse: <strong>«reintegro» e «sistema tedesco»</strong>.</p>
<p>«Ma non per lasciare le cose come stanno - spiega il leader Pd - . Anche io lo voglio cambiare, ma ci sono delle strade che renderebbero tutto più facile e soprattutto più comprensibile per il Paese».</p>
<p>Il capo dei democratici sembra in primo luogo preoccupato che la sua posizione non venga interpretata come una battaglia &#8220;partitica&#8221;: «<strong>Non voglio piantare bandierine, cerco una soluzione equilibrata</strong>. Avete visto le cose che ha detto il Cardinal Bagnasco? Mica anche lui sarà al seguito della Cgil&#8230;».</p>
<p>Quindi, qualcosa che «si avvicina al modello vigente in Germania», e non esattamente la sua riproposizione, metterebbe in discesa la discussione. «Vedo - avverte Bersani - che alcuni meccanismi di instabilità finanziaria stanno tornando, <strong>l&#8217;Europa soffre perché i famosi mercati vedono l&#8217;avvitarsi della situazione nei meccanismi dell&#8217;austerità e non della crescita.</strong> Il nostro dovere, allora, è lanciare un segnale di solidità: dire che remiamo tutti dalla stessa parte».</p>
<p>Nei mesi scorsi è stata compiuta già un&#8217;operazione - «quella sì epocale» - sulle pensioni. Adesso «abbiamo l&#8217;opportunità - se non vogliamo farci del male - di effettuare le stesse scelte sul lavoro con soluzioni che assomiglino ai modelli migliori, il tedesco e il danese».</p>
<p>E a suo giudizio, «il messaggio al mondo sarebbe comunque positivo». In Europa, il paese in grado di investire il suo surplus nei nostri confini è la Germania. I tedeschi - è il ragionamento che si fa a Largo del Nazzareno - non potrebbero certo rifiutare il loro stesso metodo. Anzi, l&#8217;argomento più usato da Berlino è un altro: «Ci chiedono semmai di distruggere lo scoglio della corruzione».</p>
<p>Per Bersani dunque, la traccia di un&#8217;intesa è disegnabile rapidamente. Un patto &#8221; spendibile&#8221; anche all&#8217;estero come ha fatto in questi giorni il presidente del consiglio in Corea, Giappone e Cina.</p>
<p>«Perché non è nemmeno accettabile il discorso secondo cui se c&#8217;è conflitto e scioperi, allora la riformava bene. Noi dobbiamo chiarire ai nostri interlocutori internazionali che stiamo cambiando davvero e che lo facciamo tutti insieme. Che questa è l&#8217;Italia che si rinnova». E se Palazzo Chigi si rifiutasse di modificare il testo in questa direzione? «È uno scenario che nemmeno considero».</p>
<p>A suo giudizio, invece, Monti dovrebbe subito immaginare un percorso che reintroduca in modo diretto o indiretto il reintegro in caso di licenziamento non giustificato dalle motivazioni economiche. <strong>«Diamo al giudice - spiega - la possibilità di scegliere soltanto per quei casi tra due opzioni: il reintegro o l&#8217;indennizzo</strong>. Se ci fosse solo il reintegro, capirei, ma io immagino altro».</p>
<p>Alfano, però, le fa notare che con i magistrati italiani l&#8217;opzione sarebbe unica: il reintegro. «Ma non è vero, perchè spesso è il lavoratore a non volere tornare. Basta guardare le statistiche. E comunque ho la sensazione che anche nel Pdl ci stanno riflettendo. Perché il problema esiste e non tocca solo le tute blu».</p>
<p>Ad esempio, «si accorgono che la questione tocca anche il pubblico impiego». Non solo. Questa riforma rischia di creare uno «stato di ansia e di instabilità in tutti i cittadini. C&#8217;è qualcuno che può far finta di niente? Se una persona equilibrata e moderata come il <strong>presidente della Confagricoltura Mario Guidi</strong> ha detto sabato scorso che è doveroso tenere conto dell&#8217;ansia che c&#8217;è in giro, noi cosa facciamo? Ignoriamo?».</p>
<p>Certo, il testo del governo non è ancora pronto. Il premier intende trasmetterlo ai segretari della maggioranza nella giornata di domani.</p>
<p>Solo da allora il confronto potrà essere più concreto. Bersani punta dunque ad un percorso velocizzato da qualche modifica: sull&#8217;articolo 18, ma anche sui cosiddetti &#8220;esodati&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;intesa va trovata in Parlamento o il premier deve modificare prima il disegno di legge? «Una rapida ricognizione delle forze sociali, poi il governo e il Parlamento possono trovare la strada di un emendamento».</p>
<p>Come è accaduto con tutti i decreti dell&#8217;esecutivo, anche i più urgenti come il Salva-Italia o le liberalizzazioni. Qualche correzione è intervenuta.<strong> </strong>«Se anche in questo caso si arriverà a qualcosa che assomiglia al modello tedesco, noi lo voteremo». E se ci fosse il niet della Cgil? «Noi abbiamo le nostre idee e non accetto da nessuno che si dica che siamo agli ordini del sindacato. Noi quel testo lo voteremo».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/04/02/lavoro-bersani-%c2%abcambiamo-assieme-larticolo-18%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GIGLIO/ «Aiutiamo i gigliesi, sospendiamo il pagamento dei tributi»</title>
		<link>http://www.lucasani.it/2012/03/03/giglio-%c2%abaiutiamo-i-gigliesi-sospendiamo-il-pagamento-dei-tributi%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.lucasani.it/2012/03/03/giglio-%c2%abaiutiamo-i-gigliesi-sospendiamo-il-pagamento-dei-tributi%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 13:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Da leggere]]></category>

		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[fisco]]></category>

		<category><![CDATA[Giglio]]></category>

		<category><![CDATA[Sani]]></category>

		<category><![CDATA[tasse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucasani.it/?p=11321</guid>
		<description><![CDATA[ 
UN ORDINE del giorno per sospendere o ritardare i versamenti tributari e contributivi delle attività gigliesi che lavorano nel settore del turismo balneare. L&#8217;iniziativa parte dall&#8217;onorevole Luca Sani insieme ad altri colleghi del Pd (prima firmataria Silvia Velo) ed è rivolta al Governo Monti.
«Il naufragio della Concordia - sottolinea Sani - avrà senza ombra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11322" title="logo-nazione-grosseto-3" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/03/logo-nazione-grosseto-3.jpg" alt="logo-nazione-grosseto-3" width="91" height="104" /> <img class="alignright size-full wp-image-11323" title="images" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/03/images.jpeg" alt="images" width="191" height="122" /><br />
<strong>UN ORDINE</strong> del giorno per sospendere o ritardare i versamenti tributari e contributivi delle attività gigliesi che lavorano nel settore del turismo balneare. L&#8217;iniziativa parte dall&#8217;<strong>onorevole <span style="color: #ff0000;">Luca Sani</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>insieme ad altri colleghi del Pd (prima firmataria Silvia Velo) ed è rivolta al <strong>Governo Monti</strong>.<span id="more-11321"></span></p>
<p>«Il naufragio della Concordia - sottolinea <strong><span style="color: #ff0000;">Sani </span></strong>- avrà senza ombra di dubbio effetti negativi sull&#8217;<strong>economia turistica dell&#8217;isola </strong>per l&#8217;intero anno in corso. Le limitazioni alla navigazione nell&#8217;area in cui si trova la nave, con le restrizioni alla pratica delle immersioni, oltre ai rischi di inquinamento ambientale, si ripercuoteranno senza dubbio sull&#8217;<strong>imminente stagione turistica</strong> e quindi sulla <strong>redditività delle attività legate al truismo balneare</strong>.</p>
<p>Per questo abbiamo invitato il Governo a valutare ogni possibile modo per <strong>sostenere le attività economiche</strong> presenti sull&#8217;isola, a partire dalla possibilità di ricorrere alla proroga degli adempimenti e dei versamenti tributari e di quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali». Un indotto, quello del Giglio, che si aggira attorno ai cento milioni di euro. Sul quale pendono i tanti interrogativi ancora irrisolti delle tragedia.</p>
<p><a href="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/03/logo-corriere-di-maremma-rettangolo1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11324" title="logo-corriere-di-maremma-rettangolo1" src="http://www.lucasani.it/wp-content/uploads/2012/03/logo-corriere-di-maremma-rettangolo1.jpg" alt="logo-corriere-di-maremma-rettangolo1" width="139" height="81" /></a></p>
<h3><em>Isola del Giglio «Sospendere il pagamento delle tasse per i commercianti»</em></h3>
<p>Sospendere o ritardare i versamenti tributari e contributivi per dare una mano concreta ai gestori di attività economiche che operano sull&#8217;isola del Giglio, specialmente quelli che lavorano nel settore del turismo balneare. E&#8217; l&#8217;invito che l&#8217;onorevole <strong><span style="color: #ff0000;">Luca Sani</span></strong> ha rivolto al Governo Monti, presentando un ordine del giorno alla Camera dei deputati.</p>
<p>«Il naufragio della <strong>Costa Concordia</strong> - sottolinea Sani - avrà senza ombra di dubbio effetti negativi sull&#8217;economia turistica dell&#8217;isola del Giglio per l&#8217;intero anno in corso. Le limitazioni alla navigazione nell&#8217;area in cui la Concordia si è adagiata sugli scogli, con le restrizioni alla pratica del diving, oltre ai rischi di inquinamento ambientale, si ripercuoteranno senza dubbio sull&#8217;imminente stagione turistica e quindi sulla redditività delle attività legate al truismo balneare. Per questo abbiamo invitato il Governo a valutare ogni modo per sostenere le attività economiche, a partire dalla possibilità di ricorrere alla proroga degli adempimenti e dei versamenti tributari e di quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali. Da una valutazione, probabilmente per difetto, fatta sulla base delle 250-300mila presenze turistiche annuali, si calcola che l&#8217;indotto economico dell&#8217;isola si aggiri intorno ai 100 milioni di euro».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucasani.it/2012/03/03/giglio-%c2%abaiutiamo-i-gigliesi-sospendiamo-il-pagamento-dei-tributi%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>

