Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico
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25 Gennaio 2009

SONDAGGIO DEMOS/ Un italiano su due favorevole alla buona morte (eutanasia)

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Istantanee sull’
opinione pubblica, scattate dai sondaggi periodici di Demos & Pi. Messe una vicino all’altra, consentono di ricostruire il film sulle trasformazioni del paesaggio sociale e politico dell’Italia.

Oltre la metà degli intervistati, se si trovasse nelle condizioni di Eluana Englaro, preferirebbe essere “lasciata morire”, una quota analoga approva l’eutanasia nel caso di una malattia incurabile, quasi otto persone su dieci sono favorevoli al testamento biologico. Sono alcuni dei risultati proposti da un sondaggio realizzato da Demos, pubblicato oggi sulle pagine de La Repubblica. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


CASO ENGLARO/ Eluana, gli italiani senza dubbi «La Chiesa non influenzi lo Stato»

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Demos: lo dice l’83%. E uno su due, se in coma, vorrebbe morire
I giudizi attraversano tutto lo spazio politico

di Fabio Bordignon
IL CONFINE
tra la vita e la morte rappresenta un terreno estremamente delicato, in cui diverse prospettive medico-scientifiche, opposti convincimenti etici e religiosi si confrontano e si scontrano, attraverso una molteplicità di casi concreti. Tuttavia, dalle risposte del campione interpellato da Demos per La Repubblica, emerge un orientamento maggioritario, che si oppone all’accanimento terapeutico, privilegia la scelta individuale del malato (o della sua famiglia) e si spinge fino ad ammettere l’eutanasia. Per quanto l’identità cattolica attenui, in qualche misura, queste posizioni. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


23 Gennaio 2009

CASO ENGLARO/ La rivoluzione di un padre

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IL COMMENTO

di Roberto Saviano
BEPPINO Englaro
, il papà di Eluana, sta dando forza e senso alle istituzioni italiane e alla possibilità che un cittadino del nostro Paese, nonostante tutto, possa ancora sperare nelle leggi e nella giustizia. Ciò credo debba essere evidente anche per chi non accetta di voler sospendere uno stato vegetativo permanente e ritiene che ogni forma di vita, anche la più inerte, debba essere tutelata.
Mi sono chiesto perché Beppino Englaro, come qualcuno del resto gli aveva suggerito, non avesse ritenuto opportuno risolvere tutto “all’italiana”. Molti negli ospedali sussurrano: «Perché farne una battaglia simbolica? La portava in Olanda e tutto si risolveva». Altri ancora consigliavano il solito metodo silenzioso, due carte da cento euro a un’infermiera esperta e tutto si risolveva subito e in silenzio. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


22 Gennaio 2009

CASO ENGLARO/ Bresso al cardinal Poletto: «Non viviamo in un paese di ayatollah»

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L’arcivescovo di Torino ha invitato i medici cattolici all’obiezione. Il presidente del Piemonte: «Non siamo in una regine dove il diritto religioso fa premio sul diritto civile»

TORINO - Resta in primo piano il caso Englaro, dopo l’apertura del Piemonte e del suo presidente Mercedes Bresso ad accogliere la ragazza in una struttura pubblica della Regione dove, se richiesto, attuare la sentenza che autorizza la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiale della donna, in stato vegetativo da 17 anni. Il governo ha sottolineato, attraverso il sottosegretario Eugenia Roccella, che per il Piemonte «sarà difficile applicare la sentenza». «La legge di Dio prevale su quella dell’uomo» e per questo motivo «i medici cattolici che si trovassero a lavorare nell’ospedale dove si intende interrompere l’alimentazione di una persona, dovrebbero obiettare e rifiutarsi di farlo» è l’indicazione fornita dal cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, intervistato da Repubblica. Proprio al cardinale risponde Mercedes Bresso. «Non viviamo - ha detto il presidente del Piemonte - in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


20 Gennaio 2009

CASO ENGLARO/ Per Eluana si offre il Piemonte. 
Dalla Bresso l’ok: «Se ci viene chiesto»

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Il padre: «Non possiamo che ringraziare». La presidente del Piemonte si è detta disposta ad accogliere la Englaro in una struttura pubblica

BRUXELLES - La presidente del Piemonte Mercedes Bresso si è detta disposta ad accogliere Eluana in una struttura pubblica. «A noi non è stato chiesto niente e non ci offriamo, però se ci viene richiesto per noi non ci sono problemi», ha affermato Bresso rispondendo ad una domanda dell’Ansa. «Se ci viene richiesto, noi siamo disposti. Ovviamente in strutture pubbliche - ha aggiunto Bresso - perché quelle private sono sotto scacco del ministro». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


18 Gennaio 2009

TESTAMENTO BIOLOGICO/ A Grosseto l’Associazione Coscioni raccoglie quasi 450 firme in poco più di cinque ore

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L’Associazione ringrazia i tanti grossetani che sono venuti al gazebo di piazza Socci. Molti i politici del Pd fra i firmatari

Quasi 450 firme, tanti comuni cittadini e alcuni politici.
È andata davvero come meglio non avrebbe potuto la raccolta delle firme a favore della legge sul Testamento biologico, organizzata dal comitato promotore della “Cellula Coscioni” di Grosseto.
«In pratica – spiega Alessandro Militello, uno degli organizzatori del gazebo – abbiamo registrato 1,3 firme al minuto, considerando che il gazebo è rimasto operativo per cinque ore e mezzo. Le persone che sono venute a firmare si sono mobilitate per il passaparola su facebook, con gli Sms e via mail, oltre ovviamente per aver saputo dell’iniziativa dai media locali. Al di là di questo, però, il dato politico è che quando si propongono questioni concrete e sentite dall’opinione pubblica, le persone rispondono e si mobilitano». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


16 Gennaio 2009

CASO ENGLARO/ Marino (Pd): L’Italia arretra sul terreno dei diritti «Sacconi avrebbe obbligato Athenagoras per decreto?»

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Roma, 16 gen. (Apcom) -
L’Italia arretra sul terreno dei diritti, secondo Ignazio Marino. «Al di là delle decisioni prese dalla clinica di Udine - afferma il senatore del Pd sul caso di Eluana Englaro - va fatta una valutazione generale sul clima che si sta instaurando nel nostro paese. Un clima dove chi governa, in ambito sanitario, sta davvero superando ogni limite accettabile». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


CASO ENGLARO/La clinica di Udine dice no a Eluana
, «Rischiamo ritorsioni dal ministero»

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Il Consiglio di amministrazione della «Città di udine» si è tirato indietro
Alla famiglia non resta che il ricorso al tar o chiedere ospitalità a un’altra Regione

di Pietro Colaprico
UDINE -
La clinica Citta di Udine si è tirata indietro. la notizia, anticipata da Repubblica, è stata confermata da un comunicato ufficiale della struttura sanitaria.
Il consiglio d’amministrazione ha votato non all’unanimità, ci sono state delle divisioni, ma intanto la linea della porta chiusa ha prevalso. Oltre al comunicato non ci sarà nessun altro contatto con la stampa. E quindi, niente domande e niente spiegazioni, oltre quelle che saranno messe nero su bianco, sul perché questo Policlinico privato, convenzionato con una Regione che si è staccata dal servizio sanitario nazionale ed è del tutto autonoma, abbia fatto la brusca marcia indietro, esattamente un mese dopo la partenza dell’autoambulanza che stava per prelevare Eluana dalla clinica delle suore Misericordine di Lecco. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


13 Gennaio 2009

TESTAMENTO BIOLOGICO/ Il diritto e la cura

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IL COMMENTO
di Ignazio Marino (senatore PD e cardiochirurgo)

«Credo nella libertà di scelta», «non si può costringere un ammalato a curarsi contro le sua volontà», «sacra è la vita e sacra l’autodeterminazione». Sono alcune delle frasi dei cinquanta mila cittadini che, in questi giorni, hanno aderito all’appello peeluana-8r il diritto alla libertà di cura (www. appellotestamentobiologico. it). Sono voci che rappresentano il Paese e che vanno considerate nel momento in cui il Parlamento si avvia a fissare, per legge, alcune regole che riguardano la fine della vita. Il mio convincimento è che vada garantito sempre e comunque il diritto alla libertà di cura come previsto dalla Costituzione, un diritto che esiste in teoria per tutti, ma che non può essere esercitato da chi ha perso l’integrità intellettiva e con essa la capacità di esprimere le proprie volontà. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


TESTAMENTO BIOLOGICO/ Il Pd cerca una posizione comune e, fissa, per venerdì, un seminario

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Il Pdl sta per portare in commissione al Senato un testo unico. Proposta di legge “Marino”: 50mila firme per la libertà di cura: Levi Montalcini, Litizzetto, Scalfari, Epifani, Augias, Mafai, Veronesi………
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di Matteo Tonelli
ROMA -
La questione del testamento biologico accelera. A breve, nonostante le divisioni che agitano, trasversalmente, gli schieramenti, il Pdl porterà in commissione Sanità al Senato un testo unificato, mentre venerdì il Pd si riunirà in un seminario per tentare di stabilire una linea unitaria in vista dell’accelerazione parlamentare. Il tutto mentre l’appello per una legge sul testamento biologico, lanciato dal senatore del Pd Ignazio Marino raggiunge le 50mila adesioni e si continua a firmare sul sito dell’appello. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »