Luca Sani - Per la Maremma in Parlamento con il Partito Democratico
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08 Gennaio 2012

POLITICA/ «Un decreto al mese per liberalizzare Tasse? No, capitolo chiuso»

Passera: serve una vera banca centralelogo-corriere-della-sera-quadrato

PARLA IL MINISTRO DELLO SVILUPPO/ Passera: crescita, abbiamo un piano. Sul commercio le prime aperture. Ora gas, energia, trasporti e professioni

ROMA - «Da due mesi a oggi, un grande effetto c’è già stato: un forte recupero di credibilità e di fiducia, che anche l’altro giorno a Parigi si percepiva con chiarezza. Credibilità conquistata sul campo dal presidente del Consiglio e dall’intero Paese. Riforme coraggiose che aspettavano da tempo, come quella delle pensioni, che il governo ha proposto, il Parlamento ha approvato in tempo record e la gente ha accolto con una reazione molto composta». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


31 Dicembre 2011

POLITICA/ Letta: «Niente timidezze su Monti o ci guadagnerà solo Berlusconi»

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Il vicesegretario del Pd sul caso Merkel: «Recuperare sovranità in Ue». E al Pd: «Se governo fallisce ne guadagnerebbe Berlusconi».

di Simone Collini
Dice Enrico Letta che tra i motivi per cui è necessario sostenere Monti c’è anche questo: «Se fallisse ne guadagnerebbe Berlusconi, e questo deve saperlo anche chi nel Pd appoggia con timidezza il governo». Dice anche il vicesegretario del Pd che il suo partito deve seguire l’invito di Napolitano a guardare al pensiero di Luigi Einaudi, quindi rendersi conto che «per il riformismo del 2012 la sfida è declinare la parola competitività e non metterla in contraltare con equità e redistribuzione». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


30 Dicembre 2011

GOVERNO/ Camusso: «Monti tassi i ricchi e cerchi gli evasori»

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di Oreste Pivetta

Ottimista? Ottimista il professor Monti, dopo aver rotto cristallerie giornalistiche, uova di struzzo, catastrofici verdetti? «Più che ottimista, direi rassicurante. Ha usato un tono rassicurante, per convincere gli italiani che le fatiche e le pene che dovranno affrontare non saranno inutili», risponde Susanna Camusso, in attesa di discutere, di approfondire, tanti temi che riguardano lei, il suo sindacato, i lavoratori, i pensionati, il mondo del lavoro e delle imprese. «Due ore e mezzo di conferenza stampa - continua il segretario della Cgil - ci hanno lasciato molti dubbi. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


28 Dicembre 2011

POLITICA/ Fassina: «Sì a Monti, ma suo programma non è il nostro…»

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di Simone Collini
Come indicano i dati degli ultimi giorni sugli spread, i rischi per l’euro non originano dalla finanza pubblica, ma dalla lunga recessione dovuta a ottuse politiche di austerità. La ragione della manovra approvata dal Parlamento è esclusivamente politica. Dopo la lunga e infelice stagione di Berlusconi, Bossi e Tremonti è una manovra necessaria a dare al governo Monti, quindi all’Italia, la credibilità per contribuire a riorientare di 180 gradi la politica economica suicida imposta dai conservatori tedeschi all’area euro». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


10 Dicembre 2011

DECRETO SALVA ITALIA/ Fassina: «la manovra toccherá anche i ricchi, ma ancora troppo poco»

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«II vertice europeo è stato deludente»

di Francesca Schianchi - La Stampa
«Ancora una volta Merkel e Sarkozy, stavolta insieme a Cameron, non hanno consentito passi avanti come un coordinamento economico e il potenziamento del fondo salvastati, necessari a dare senso alle misure così dolorose di questi giorni».

Misure che, spiega Bankitalia, avranno effetti restrittivi sul Pil…
«E’ scontato, tanto più quando anche altri Paesi fanno contestualmente manovre restrittive: temo che queste misure avranno un effetto recessivo anche maggiore di quanto prevede Bankitalia». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


09 Dicembre 2011

DECRETO SALVA ITALIA/ D’Alema: «Questa volta pagano pure i ricchi. Non era mai successo»

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«Le pensioni? Il governo ascolti le richieste dei sindacati». Intervista a Massimo D’Alema

di Riccardo Barenghi tratta da La Stampa
Il governo Monti e la sua manovra, i sacrifici per gli italiani e i sindacati che scioperano, i rischi per il Pd che deve convincere la sua base sociale insoddisfatta, le elezioni tra sei mesi o tra un anno e mezzo, le prospettive di un’Europa a rischio. Ne parliamo con Massimo D’Alema.

Molte tasse, pochi tagli, poca equità, poca crescita, pensioni sotto tiro, assenza di una vera patrimoniale… Soddisfatto D’Alema?

«Mi pare francamente una sintesi totalmente inappropriata, non è questa la manovra. Innanzitutto, vorrei ricordare le parole del presidente Napolitano: “Eravamo sull’orlo di una catastrofe”. Il rischio era che andasse deserta l’asta sui titoli di Stato e ciò avrebbe significato non pagare le pensioni e gli stipendi dei lavoratori pubblici. Se non teniamo conto di questa situazione reale, le dissertazioni appaiono non adeguate alla gravità del momento». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


05 Ottobre 2011

ECONOMIA/ Venerdì 7 a Grosseto Andrea Manciulli per l’iniziativa pubblica “Un grande Paese merita un futuro migliore”

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Hotel Granduca, ore 16:00. In via Senese a Grosseto

Venerdì 7 ottobre alle 16:00 il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli sarà all’hotel Granduca insieme alla segretaria provinciale Barbara Pinzuti, per l’iniziativa pubblica “Un grande Paese merita un futuro migliore”, promossa dalla Federazione del Pd maremmano.

All’iniziativa ci sarà anche Luca Sani, in veste di parlamentare maremmano e coordinatore della segreteria regionale del Pd della Toscana. «Quella di venerdì - spiega Sani - è un’occasione importante per fare il punto sul contesto politico ed economico in cui ci muoviamo, ed in vista della manifestazione che terremo a Roma il prossimo 5 novembre, in piazza San Giovanni. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


08 Settembre 2011

MANOVRA CORRETTIVA/ Stangata Iva da 300 milioni per le famiglie toscane

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Aumento dell’Iva, ci aspetta una nuova ondata di aumenti. Al bar, al ristorante. Al negozio sotto casa e al supermercato. Perfino la riparazione dell’idraulico ci costerà di più. L’ondata però non arriverà subito. Nei giorni e nelle settimane successive l’approvazione della manovra rimarrà tutto com’è: le aziende tenderanno a rinviare l’aggiornamento dei listini. Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


31 Agosto 2011

ECONOMIA/ La manovra è il pastrocchio di un premier screditato. C’è chi usa il caso Penati per screditare i Pd

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di Carlo Fusi
ROMA - Massimo D’Alema rigira tra le dita l’usuale origami mentre scorre le notizie d’agenzia sullo schermo del computer. Risaltano le affermazioni di Silvio Berlusconi che si compiace per la riscrittura della manovra economica.

Presidente, il premier canta vittoria per la ritrovata «equità» delle misure antideficit. Ha ragione?
«Innanzi tutto va detto che è assolutamente indecente il metodo. Alcuni dei protagonisti del Consiglio dei ministri che qualche giorno fa hanno dato via libera al decreto, hanno fatto una riunione privata e ne hanno approvato un altro. Mi sembra un modo di governare fonte di grande confusione e contrario alla lettera e allo spirito della Costituzione». Leggi l’articolo completo e lascia un commento »


18 Agosto 2011

POLITICA/ Bersani: «Nel Paese clima pericoloso potrebbe bastare una scintilla»

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di Barbara Jerkov
ROMA - Il vertice franco-tedesco è la principale novità politica delle ultime ore sul fronte crisi. C’è chi parla di montagna che ha partorito il topolino. Qual è il suo giudizio, onorevole Bersani?
«Dopo l’euro l’Europa ha ripiegato nelle dimensioni nazionali, territoriali, corporative. Le destre hanno fatto le loro fortune su questo ripiegamento. Adesso timidamente allungano la testa verso quel che ci vorrebbe ma non hanno la forza per dire chiaramente: serve una Maastricht numero due che dia finalmente una dimensione politica all’Europa. Non ci arrivano perché tutte quelle formazioni sono trattenute da spinte conservatrici e populiste. Solo da una piattaforma progressista può partire un programma comune di costruzione europea. Non capiscono che se andiamo avanti così, a vertici più o meno inconcludenti, i mercati ci ammazzano uno a uno».

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